Molti investitori aspettavano l’oro a 4.500 dollari l’oncia. Dopo un rally spettacolare che lo aveva spinto sopra i 4.380 dollari l’oncia, l’oro è crollato di quasi il 6% in poche ore, scendendo intorno ai 4.100 dollari. Un ribasso improvviso, il più forte degli ultimi dodici anni, che ha sorpreso persino chi negli ultimi mesi aveva cavalcato il trend rialzista più brillante del 2025.
Ma nonostante la caduta, l’oro resta su livelli eccezionalmente alti. Da gennaio ha guadagnato più del 54%, spinto dalla corsa ai beni rifugio e dalle attese sui tagli dei tassi americani. Ma la stessa forza del rally si è trasformata nella sua debolezza: troppa velocità, troppa fiducia, troppa speculazione.
Dunque, dopo un crollo del genere, conviene comprare?
La risposta, come spesso accade nei mercati, non sta solo nei numeri ma nell’umore collettivo. Secondo i dati Bloomberg, la volatilità implicita delle opzioni a un mese sull’oro è ai massimi da tre anni, segno che i trader si preparano a nuovi scossoni.
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Assestamento o campanello d’allarme?
Gli analisti sono divisi, ma tutti concordano sul fatto che il crollo dell’oro non abbia un solo colpevole, bensì una serie di eccessi che si sono incrociati. Da un lato, una corsa “troppo veloce, troppo alta, troppo carica di entusiasmo speculativo”. Senza un vero catalizzatore (nessun dato shock, nessuna decisione politica inattesa) la correzione sembra il naturale contrappeso di un rally che aveva perso contatto con la realtà.
Ma anche un mercato, come dicono alcuni analisti, che ha semplicemente smesso di aver paura. È il classico caso di “sell the news”: l’incertezza era già tutta nei prezzi, e ora che i timori si affievoliscono, gli investitori allentano la presa. Dunque potrebbe trattarsi di una pausa fisiologica.
A sostegno di questa tesi, il dato più concreto arriva dalle banche centrali, che continuano a comprare oro in modo costante, e dai fondi istituzionali, che lo mantengono nei portafogli come scudo contro eventuali turbolenze future.
Tuttavia, guardando ai dati di Bloomberg sulla volatilità implicita delle opzioni a un mese sull’oro, ai massimi da tre anni, il rischio di nuovi scossoni è ancora elevatissimo.
Volatilità implicita opzioni a 1 mese sull’oro
Fonte Bloomberg
Conviene davvero comprare oro adesso?
Dipende dal motivo per cui si compra. Se l’obiettivo è cavalcare il prossimo rialzo, il momento potrebbe essere ancora prematuro: la volatilità è elevata, i prezzi restano su livelli storicamente alti e la speculazione non si è del tutto sgonfiata. Per il momento il ritracciamento è minimo. Sotto area 4.000, i prezzi potrebbero accelerare al ribasso fino a 3.900 dollari, poi verso i supporti tra 3.600 e 3.700 dollari.
Grafico oro
Fonte Tradingview
Ma se lo scopo è diversificare e proteggersi da possibili scosse future, allora l’oro mantiene il suo fascino strategico.
Il contesto globale resta fragile e tassi in discesa, guerre commerciali, tensioni geopolitiche sono tutti elementi che, nel tempo, continuano a rendere sensata una quota di metallo giallo nei portafogli. Forse non è più il rifugio sicuro di un tempo, ma resta uno degli strumenti più efficaci per bilanciare l’incertezza.
Per questo, più che chiedersi se conviene comprare oro oggi, la vera domanda è con quale orizzonte lo si fa. Perché il metallo prezioso, come pochi altri asset, premia chi ha la pazienza di aspettare.
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