Dopo il balzo di tre settimane fa, i prezzi del platino hanno testato, per due volte, un’importante resistenza e sembrerebbero pronti per nuovi guadagni. Vediamo quali sono i livelli di ingresso per investire, al rialzo ed al ribasso, su questo metallo.
| Valori | |
|---|---|
| Ultimo prezzo | 991,64 $ |
| Variazione | -1,34% |
| Max (52 settimane) | 1.256,73 $ |
| Min (52 settimane) | 914,13 $ |
| Indicatori | |
| MM200 | 1.021,24 $ |
| RSI 14 | 35,79 |
| MACD | -13,06 |
| Performance | |
| 1 settimana | -4,67% |
| 1 mese | -5,37% |
| 3 mesi | +1,26% |
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Partita a metà febbraio, l’accelerazione rialzista ha permesso ai prezzi del platino di portarsi in quota 1.180 dollari l’oncia, il livello maggiore dal giugno 2021.
Platino: il quadro tecnico di riferimento
Da qui è partita una correzione che ha portato dopo il breakout delle principali medie mobili ad un doppio test del supporto statico dei 985 dollari l’oncia.
Anche alla luce dell’incrocio rialzista tra la media mobile a 50 giorni e quella a 200 giorni, ci attendiamo un rimbalzo dai livelli attuali ed un ritorno in quota 1.050 dollari.
In caso contrario, a frenare la caduta dei corsi ci potrebbero pensare i supporti fissati a 965 ed a 940 dollari.
Lo scenario operativo di breve periodo
In caso, come riteniamo probabile, di nuovi rialzi, si potrebbe entrare a 985 dollari con target a 1.040 dollari. Nel caso si ricercasse un obiettivo più ambizioso si potrebbe puntare in direzione dei 1.050 dollari.
*Il 74% dei conti degli investitori retail perde denaro negoziando CFD con questo fornitore. È necessario valutare se si può sostenere il rischio elevato di perdere il capitale investito.Al ribasso, da 980 si potrebbe puntare in direzione 955 dollari prima e 945 poi.
I due stop loss potrebbero essere rispettivamente fissati a 950 ed a 1.020 dollari.
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