Perché la metro di Roma rischia di chiudere

La metropolitana di Roma non è conforme alla normativa antincendio; i lavori di adeguamento devono essere completati entro il 29 novembre prossimo, oppure si rischia la chiusura degli impianti.

Perché la metro di Roma rischia di chiudere

Nella giornata di ieri una notizia ha scosso la tranquillità dei cittadini romani: le linee A e B della metropolitana di Roma rischiano di essere chiuse dai Vigili del Fuoco”.

È stato Pasquale Cialdini - presidente dimissionario di Roma Metropolitane (la società che ha competenza assoluta nella manutenzione straordinaria delle opere trasportistiche della Capitale) - a lanciare questo allarme che in queste ore sta suscitando molta preoccupazione tra i cittadini; pensate infatti a cosa succederebbe se effettivamente la metropolitana dovesse essere chiusa (seppur momentaneamente), con il traffico della Capitale che rischierebbe di andare in tilt in poche ore.

Il problema, secondo Pasquale Cialdini, è che le due linee della metropolitana non rispettano le norme antincendio vigenti e per questo motivo i Vigili del Fuoco potrebbero disporre la loro chiusura immediata.

Del fatto che le linee A e B della metropolitana di Roma presentando delle gravi arretratezze nella manutenzione se ne è parlato durante una recente riunione della Commissione Trasporti; un incontro che essendosi svolto a porte chiuse sarebbe dovuto rimanere segreto, ma che i consiglieri del Partito Democratico hanno deciso di trasmettere in diretta streaming svelando così le nefandezze della metropolitana di Roma.

A questo punto la domanda che si pongono i cittadini, nonché coloro che lavorano nella Capitale o che semplicemente intendono visitarla nelle prossime settimane, è: quante possibilità ci sono che la metro di Roma venga chiusa per permettere la manutenzione straordinaria delle infrastrutture? Poche secondo l’assessore capitolino alla Mobilità - Linda Meleo - tuttavia se si analizza la situazione non è da escludere che l’ipotesi fatta da Pasquale Cialdini possa concretizzarsi.

Perché la metropolitana di Roma rischia la chiusura

Ad oggi le infrastrutture della metropolitana della Capitale, sia della linea A che della B, non sono conformi alla normativa vigente. Nel dettaglio, in base a quanto previsto dal decreto ministeriale 253 del 29 novembre 2015, entro il 29 novembre di quest’anno - ossia entro tre anni dall’entrata in vigore del suddetto decreto - almeno il 30% dell’intera metropolitana deve essere adeguata ai requisiti antincendio previsti.

Entro questa data, quindi, bisognerà mettere a punto una buona parte degli impianti di rilevazione e segnalazione incendi, nonché gli impianti di allarme e le fonti di energia per gli impianti elettrici di emergenza.

Le prossime scadenze previste dal decreto, poi, sono quelle del 29 novembre 2020 e del 29 novembre del 2022, data entro la quale il 100% della linea metropolitana dovrà essere a norma con il regolamento.

Quante possibilità ci sono che la metro di Roma venga chiusa?

L’amministrazione quindi ha tempo poco più di un mese per conformare una buona parte della linea metropolitana a quanto stabilito dalla normativa.

A tal proposito l’assessore alla Mobilità di Roma Capitale - Linda Meleo - ha tranquillizzato i cittadini dichiarando che l’amministrazione è al lavoro per far sì che la metro sia adeguata alla normativa entro il termine previsto. Nel dettaglio, il Comune ha a disposizione 8 milioni di euro per la progettazione dell’adeguamento alle norme antincendio, oltre a 425 milioni di euro che lo scorso anno il Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture ha erogato per finanziare alcuni progetti, tra cui figura anche l’adeguamento della normativa antincendi.

Da fonti interne all’amministrazione quindi arrivano rassicurazioni; tuttavia il fatto che i lavori non siano ancora partiti non può che destare preoccupazione. Sarà sufficiente poco più di un mese per completare i lavori e per far sì che la metropolitana alla data del 29 novembre prossimo sia conforme alla normativa? E soprattutto: concentrare i lavori in un solo mese (quando l’amministrazione ha avuto tre anni di tempo per farlo) che ripercussioni avrà sulla mobilità? Non è da escludere, infatti, che i lavori sulla linea comportino dei rallentamenti sulla circolazione, o anche la chiusura momentanea di alcune fermate.

Insomma, le prossime settimane saranno decisive per capire quale sarà il destino della metropolitana di Roma; se effettivamente si dovesse arrivare alla chiusura sarebbe un vero e proprio fallimento per l’amministrazione, ma a pagarne le conseguenze saranno i cittadini visto che saranno loro a dover far fronte ai vari disagi.

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Argomenti:

Trasporti

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