Perché investire in Argentina potrebbe diventare molto conveniente

Violetta Silvestri

07/12/2024

Attenzione all’evoluzione economica e finanziaria dell’Argentina: perché gli investitori guardano con ottimismo il Paese? Obbligazioni e qualità del debito in focus.

Perché investire in Argentina potrebbe diventare molto conveniente

Riflettori accesi sull’Argentina: il mercato ritiene che la nazione in crisi cronica potrebbe raggiungere lo stesso status di affidabilità dei Paesi sviluppati.

Anche se il rating dello Stato rimane molto basso, il rialzo delle obbligazioni dimostra una maggiore fiducia nei mercati. Il basso livello delle riserve è oggi l’ostacolo principale per conquistare una maggiore affidabilità finanziaria. Tuttavia, la possibilità che l’Argentina acceda per la prima volta alla categoria “investment grade”, ovvero lo status raggiunto dai Paesi sviluppati e dalle economie più credibili del mondo non è più considerato impossibile.

Ma quanti anni ci vorranno per raggiungere questo traguardo nella valutazione del rischio? Se lo chiedono analisti e investitori, sempre più attratti dal percorso di cambiamento in atto nella nazione argentina.

Argentina, dalla crisi alla rinascita? Perché gli investitori sono attratti

L’idea di un upgrade sulla credibilità finanziaria dell’Argentina è sotto la lente dei mercati.

Raggiungere il livello di “investment grade” sarebbe un traguardo cruciale per una nazione spesso sull’orlo del fallimento. Ottenere questo status significherebbe che il debito locale potrebbe essere acquisito da molti dei più grandi fondi internazionali, che secondo i regolamenti di gestione possono investire il denaro solo in asset considerati davvero affidabili. Il “voto” viene assegnato dalle grandi agenzie di rating del rischio globali.

Allo stesso tempo, in questo scenario molto positivo, il prezzo delle obbligazioni aumenterebbe notevolmente. E, quindi, il tasso di interesse al quale viene finanziato il governo diminuirebbe sostanzialmente. Il rischio Paese, attualmente pari a 750 punti base, potrebbe precipitare a livelli anche inferiori ai 300 punti.

Anche se l’Argentina sembra essere molto lontana da questa possibilità, ci sono studi che ritengono questo percorso possibile e con tempistiche rapide.

Quanto è grande il rischio default dell’Argentina?

La storia finanziaria non gioca a favore della nazione. L’Argentina ha subito numerosi default negli ultimi anni. Non onorando il pagamento dei propri debiti, è molto più difficile raggiungere il rating “investment grade”, riservato a un’élite di Paesi.

La nazione si trova ancora all’estremità inferiore della valutazione, con un rating CCC+ da parte di Standard and Poor’s. Ciò implica che i rischi di default nel rimborso del debito rimangono molto elevati.

Tuttavia, un rapporto per i suoi investitori redatto da Delphos Investment ha concluso che “essendo ottimisti, il percorso dell’Argentina verso un miglioramento dei suoi rating di credito potrebbe fare passi da gigante”.

“Prevediamo – ha aggiunto – una crescita economica eccezionale, accompagnata da notevoli progressi nella forza e nella stabilità delle istituzioni civili e nell’efficacia della formulazione delle politiche”.

La società per azioni è andata ancora un po’ oltre riguardo al futuro del debito argentino: “Allo stesso modo, i progressi nella sostenibilità del saldo fiscale e la flessibilità fiscale e monetaria rafforzano questa prospettiva. Nello scenario in cui tutto andasse bene, l’Argentina potrebbe addirittura aspirare a battere il record di tempo necessario per raggiungere l’investment grade, stabilito dalla Corea del Sud in soli cinque anni”.

I criteri di rating sovrano di S&P Global combinano fattori qualitativi e quantitativi, strutturando l’analisi del credito in cinque pilastri: valutazione istituzionale, valutazione economica, valutazione esterna, valutazione fiscale e valutazione monetaria.

Nonostante il surplus fiscale raggiunto dal governo di Javier Milei, una delle sfide più importanti che l’Argentina deve affrontare è la difficoltà nell’accumulare riserve. In termini netti lo stock resta negativo per oltre 4 miliardi di dollari.

La carenza di dollari aggiunge fragilità e solleva dubbi sulla reale capacità di pagamento di qualsiasi Paese, inclusa l’Argentina.

Mercati ottimisti, ecco perché

I mercati sono comunque ottimisti riguardo alle prospettive economiche nazionali. Il ministro dell’Economia, Luis Caputo, ha previsto che l’economia crescerà del 5% nel 2025 e che l’inflazione “sarà intorno al 20%”, nonostante il mercato creda che in realtà sarà più vicina al 30%. Inoltre, ha previsto che l’Argentina “sarà il Paese che crescerà più costantemente nei prossimi 30 anni”.

Anche Adcap Grupo Financiero ha preparato un rapporto ottimista sui bond argentini. “Il mercato del debito in dollari oggi si sta muovendo verso uno scenario ottimistico. È scomparsa la probabilità di uno scenario più pessimistico con Milei senza sostegno politico, il che implica un minor rischio di caduta”.

Dopo i forti aumenti di novembre, le obbligazioni argentine hanno iniziato a indebolirsi nell’ultimo mese dell’anno. Ora l’attesa è per la prossima scadenza del debito a gennaio, quando il Governo dovrà pagare circa 4,5 miliardi di dollari.

Tale pagamento potrebbe essere reinvestito in ulteriori obbligazioni argentine dagli investitori, generando nuovi aumenti di prezzo. Ma è anche possibile che si verifichi un effetto fiducia, come accaduto con l’ultimo pagamento di luglio, generando nuovi rialzi. Non è quindi escluso che il rischio Paese scenda fino a livelli di 500 punti base entro la metà del prossimo anno.