Perché inserire subito queste 4 azioni ad alto dividendo in portafoglio

R. F.

26 Febbraio 2025 - 07:50

Al termine del sell-off sui mercati americani, bisogna tornare a comprare azioni di qualità: ad esempio le aziende generose nel pagare dividendi.

Perché inserire subito queste 4 azioni ad alto dividendo in portafoglio

Durante i sell-off azionari esistono delle azioni che resistono meglio alla volatilità e, quando il mercato riparte, sono quelle che più velocemente riprendono il trend rialzista.

Si tratta delle azioni ad alto dividendo. Intendiamoci, comprare le azioni USA per incassare il dividendo espone il risparmiatore a degli oneri amministrativi di non poco conto. Lo stato americano preleva alla fonte il 15% e poi lo Stato italiano tassa al 26% quel che rimane. Salvo poi dichiarare sul modello 730 i dividendi di azioni americane e ottenere un credito di imposta, pari proprio al 15% inizialmente percepito dal governo americano.

Ma ciò che più mi interessa, senza aspettare di incassare il dividendo, è un trading in funzione “tattica” sull’equity USA, cioè un trading di opportunismo: compro durante la flessione dei listini nella convinzione (come io ne sono convinto) che siamo comunque inseriti in una traiettoria rialzista per il mercato americano. Anche perché i tassi di dividendo in USA sono più “avari” dei tassi di dividendo delle azioni italiane (banche soprattutto) e quindi se sono un cassettista incallito non lo farò certamente con le azioni americane.

Le azioni che pagano dividendi sostenuti sono resistenti alle intemperie dei mercati e offrono opportunità di rimbalzo maggiori quando lo storno dei listini finisce. Queste forniscono un reddito stabile per gli investitori e migliorano i ritorni complessivi di un portafoglio. Tuttavia, scegliere le giuste azioni da dividendo tra un vasto universo di aziende quotate in borsa può essere difficile.

A questo proposito, le raccomandazioni dei principali analisti di Wall Street possono aiutare gli investitori a prendere la decisione giusta, poiché questi esperti selezionano azioni di aziende che potrebbero offrire solidi risultati finanziari per supportare pagamenti di dividendi costanti.

Per chi ha già un vasto e diversificato portafoglio azionario, è propenso al rischio azionario, ha un’abbondante dose di liquidità nel proprio portafoglio e ha un orizzonte temporale adeguato a sopportare le oscillazioni di borsa, ecco 4 azioni USA che pagano costantemente buoni dividendi e che sopportano meglio di altre i periodi di “pull-back” dei listini.

1) McDonald’s

La catena di fast food McDonald’s (MCD) ha recentemente riportato gli utili del quarto trimestre in linea con le aspettative di mercato. Tuttavia, i ricavi dell’azienda sono stati inferiori alle stime, poiché le vendite nei ristoranti statunitensi sono state influenzate da un focolaio di Escherichia Coli a fine ottobre. Detto ciò, il titolo MCD è aumentato nel giorno degli utili grazie alle solide vendite internazionali e alle aspettative di un miglioramento delle performance dell’azienda nel 2025, supportato da sforzi di contenimento del debito strategici in questa fase.

All’inizio di questo mese, McDonald’s ha annunciato un dividendo in contante di $1,77 per azione, che sarà pagato il 17 marzo. Con un dividendo annualizzato di $7,08 per azione, il titolo MCD offre un rendimento del 2,3%. È importante notare che McDonald’s è un “aficionado” dei dividendi e ha aumentato i suoi dividendi per 48 trimestri consecutivi.

A seguito dei risultati del quarto trimestre, l’analista di Jefferies (u na banca di investimento indipendente multinazionale americana e società di servizi finanziari con sede a New York City) Andy Barish ha confermato il rating di acquisto sul titolo MCD e ha alzato il target price a $349 da $345.

Sebbene il calo delle vendite comparabili negli Stati Uniti nel quarto trimestre 2024 fosse in gran parte previsto, l’analista ritiene che la profittabilità positiva e il continuo slancio dei ricavi nel primo trimestre del 2025 nelle aree extra USA sembrino favorevoli ad una rivalutazione delel quotazioni nella primavera di quest’anno.

Inoltre, Barish pensa che le recenti tendenze del trading su MCD indichino che il mercato vuole far passare un messaggio di valore di McDonald’s, e per questo motivo il titolo stia guadagnando trazione, anche con il lancio del menù McValue che dovrebbe supportare il futuro rally, insieme ad altri fattori di crescita aziendali, come le vendite digitali, le consegne “at home”, e le iniziative di sconti vari sul menù principale. L’analista continua a prevedere una crescita delle vendite comparabili negli Stati Uniti del 2,3% nel 2025 e del 2,6% nel 2026.

2) Ares Capital

Passiamo alla seconda azione da dividendo: si chiama Ares Capital (ARCC). Si tratta di una società di sviluppo e consulenza aziendale che offre soluzioni finanziarie a società di piccole e medie dimensioni americane. All’inizio di questo mese, Ares Capital ha annunciato i risultati del quarto trimestre 2024 e ha dichiarato un dividendo di 48 centesimi per azione per il primo trimestre, che sarà pagato il 31 marzo. Il titolo ARES offre un rendimento del 8,2%.

In relazione ai risultati del quarto trimestre, ho letto che l’analista di RBC Capital - banca di investimento globale che fornisce servizi nel settore bancario, finanziario e dei mercati dei capitali a società, investitori istituzionali, gestori patrimoniali e governi di tutto il mondo - Kenneth Lee ha confermato il rating di acquisto sul titolo ARCC e ha aumentato leggermente il target price a $24 da $23. L’analista ha dichiarato che i risultati del quarto trimestre dell’azienda sono stati piuttosto misti rispetto alle sue aspettative. Sebbene il valore netto degli asset per azione di $19,89 fosse leggermente superiore alla stima di RBC di $19,87, gli utili core per azione di 55 centesimi sono stati leggermente inferiori alla previsione di RBC di 58 centesimi per azione.

Tuttavia c’è un lato positivo: Lee ha notato che l’attività e i flussi id cassa rivenienti dal portafoglio crediti è stata leggermente migliore delle aspettative. Nel frattempo, la leva finanziaria (attivi totali/ patrimonio netto) a livello del 1,03x era inferiore alle aspettative, in parte a causa del capitale azionario raccolto durante il trimestre fra gli azionisti. L’analista ha sottolineato che le performance creditizie di ARCC sono rimaste solide nel contesto economico attuale di leggero raffreddamento della domanda di prestiti in USA.

Lee ha rivisitato la sua stima degli utili core per azione del 2025 a $2,13 da $2,10 e quella per il 2026 a $2,16 da $2,14 per riflettere le ipotesi su una diminuzione dei rendimenti degli asset, solo parzialmente compensata da una revisione al ribasso dei costi del debito.

In generale, l’analista è ottimista su ARCC, poiché preferisce il forte track record dell’azienda nella gestione dei rischi di credito durante il ciclo economico, e il trend dei dividendi, storicamente ben supportati.

3) Energy Transfer

Passiamo a Energy Transfer (ET), una compagnia di energia midstream che gestisce una vasta rete di pipeline e infrastrutture energetiche associate in 44 stati degli Stati Uniti. Nell’ambito petrolifero, per midstream si intende l’insieme dei processi operativi che comprende le procedure relative al trasporto del petrolio dal sito di estrazione al sito di raffinazione e lo stoccaggio del petrolio.

I risultati del quarto trimestre e gli utili prima di interessi, imposte, ammortamenti e svalutazioni (EBITDA rettificato) non hanno soddisfatto le aspettative. Tuttavia, l’azienda prevede di spendere $5 miliardi per progetti di crescita quest’anno, inclusa l’espansione della capacità produttiva. L’aumento delle spese in conto capitale serve a finanziare investimenti destinati ad accrescere la capacità di trasporto del petrolio, ed arriva in un contesto di crescente domanda di energia elettrica necessaria per supportare i data center legati alla IA.

Nel frattempo, Energy Transfer ha annunciato una distribuzione di contante trimestrale di $0,3250 per azione per il quarto trimestre 2024, con un aumento del 3,2% rispetto all’anno precedente. Il titolo ET offre un rendimento del 6,7% annuo.

In risposta ai risultati del quarto trimestre, l’analista di Mizuho - holding bancaria che detiene asset per 2 trilioni di dollari statunitensi attraverso le controllate Mizuho Bank, Mizuho Corporate Bank, e altre collegate formando il secondo più grande gruppo finanziario in Giappone - Gabriel Moreen ha confermato il rating di acquisto sul titolo ET con un target price di $24.

Moreen ha osservato che le previsioni delle spese in conto capitale sono superiori alla previsione annuale dell’azienda, che va da $2,5 miliardi a $3,5 miliardi e sembrano elevate. Tuttavia l’analista è positivo riguardo questa guidance, poiché la maggior parte della spesa prevista sarà destinata a progetti in cui Energy Transfer ha una vasta “expertise”.

Sebbene la guida dell’EBITDA rettificato per il 2025 non abbia raggiunto le aspettative, Moreen ritiene che ET abbia un forte track record nell’ottimizzazione, il che potrebbe tradursi in un aumento degli utili. Più in generale, l’analista è ottimista riguardo al futuro di Energy Transfer e si aspetta che la robusta spesa in conto capitale si traduca in una solida crescita degli utili oltre il 2026.

4) Pfizer

L’analista di Bernstein, Courtney Breen, ha mantenuto un rating di Hold su Pfizer (PFE) sul report pubblicato ieri e ha fissato un target di prezzo a 30,00$. Breen si occupa del settore sanitario, concentrandosi su titoli come Eli Lilly & Co, Merck & Company e Gilead Sciences.

È un ottimo analista: secondo TipRanks, Breen ha un rendimento medio dell’8,8% e un tasso di successo dell’83,33% sui titoli consigliati. Attualmente, il consenso degli analisti su Pfizer è un Buy, con un target di prezzo medio di 30,79$. L’azienda ha raggiunto un massimo di 31,54$ nell’ultimo anno e un minimo di 24,48$. Pfizer ha un volume medio di scambi di 39,73 milioni di azioni.

Basandosi sulla recente attività degli insider aziendali, che ha coinvolto 20 dirigenti, il sentiment interno verso il titolo è positivo. Questo significa che, nell’ultimo trimestre, c’è stato un aumento degli acquisti di azioni PFE da parte degli insider (dirigenti aziendali Pfizer) rispetto all’inizio dell’anno. All’inizio di questo mese, Ronald Blaylock, un membro del consiglio di amministrazione di PFE, ha acquistato 19.457 azioni per un totale di 499.072,05 dollari.

Pfizer capitalizza 151 mld di dollari, ha un p/e attuale di 18X, un p/e forward (cioè prezzo diviso utili previsti 2026) di 9X e, cosa che più ci interessa, un tasso di dividendo del 6,45%

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