Per i Fondi pensione un 2022 in chiaroscuro

Antonello Motroni

13 Febbraio 2023 - 08:04

Le perdite sono state significative per tutte le forme pensionistiche e per tutte le tipologie di comparti.

Per i Fondi pensione un 2022 in chiaroscuro

L’ultimo aggiornamento statistico della Covip certifica un 2022 di luci e ombre per le forme pensionistiche complementari. Le adesioni hanno continuato a crescere, facendo registrare un incremento delle posizioni in essere del 5,8% (le partecipazioni in essere si riferiscono al numero complessivo di rapporti di partecipazione aperti, un aderente può essere titolare di più rapporti di partecipazione). L’aumento è stato più significativo per i fondi negoziali che hanno continuato a beneficiare delle adesioni contrattuali. Si tratta di meccanismi di adesione automatica previsti da numerosi CCNL in base ai quali i nuovi assunti dei settori di riferimento vengono iscritti automaticamente al fondo negoziale di categoria beneficiando del versamento di un contributo minimo a carico del datore di lavoro. Tale modalità di adesione non ha influenza sul versamento del TFR e sulla contribuzione ordinaria a carico del lavoratore e del datore di lavoro che devono essere decise esplicitamente. Giova ricordare che se da una parte l’adesione contrattuale rappresenta una molla fondamentale per accrescere le adesioni, dall’altra c’è il rischio che, qualora non accompagnata dalle altre fonti di contribuzione, la posizione degli aderenti contrattuali difficilmente riuscirebbe a raggiungere valori significativi (la Covip, nella Relazione per l’anno 2021 ha osservato che oltre la metà degli aderenti contrattuali non aveva versato contributi o aveva versato contributi non superiori a 200 euro, a fronte di una media contributiva per i fondi negoziali pari a 2.190 euro). La crescita delle adesioni ai fondi pensione negoziali ha inoltre beneficiato dell’introduzione del meccanismo del silenzio-assenzo per i neoassunti nel pubblico impiego.

Numero delle posizioni in essere Numero delle posizioni in essere Covip, La previdenza complementare. Principali dati statistici.

Dopo anni di rialzi la redditività degli investimenti ha subito una battuta d’arresto, a causa dell’aumento dei tassi d’interesse e della volatilità sui mercati azionari. Le perdite sono state significative per tutte le forme pensionistiche e per tutte le tipologie di comparti. Tuttavia, se si guarda al lungo periodo (modalità più consona per la valutazione dei fondi pensione), si può osservare come, nell’ultimo decennio, la redditività netta di costi e fiscalità sia comunque positiva.

Rendimenti netti Rendimenti netti Covip, La previdenza complementare. Principali dati statistici.

La volatilità dei mercati ha influenzato il valore delle attività in gestione. A fine 2022 le risorse nette destinate alle prestazioni hanno subito una contrazione di 7,7 miliardi di euro (-3,6%), attestandosi complessivamente a 205,6 miliardi di euro anche se nell’ultimo trimestre la tendenza negativa sembra essersi invertita. La flessione è stata più accentuata per i fondi negoziali (-6,5%) e più contenuta per i fondi aperti (-3,2%). I Pip si sono mossi in controtendenza, grazie al contributo delle gestioni separate (+2,6%).

Risorse destinate alle prestazioni Risorse destinate alle prestazioni Covip, La previdenza complementare. Principali dati statistici.