Gli esperti di ambiente lanciano un allarme sui pannelli solari. In particolari situazioni potrebbero essere estremamente pericolosi per gli ecosistemi naturali
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La comunità scientifica mondiale è concorde sull’importanza delle energie rinnovabili per salvare il pianeta e contrastare gli effetti del cambiamento climatico.
Turbine eoliche e pannelli solari, dunque, sono il futuro. Ma anch’esse hanno dei lati oscuri.
Da qualche tempo a questa parte gli esperti di ambiente hanno iniziato a mettere in guardia sui pericoli dei pannelli. Il motivo sarebbe l’effetto che i moduli solari hanno sulle api, ovvero su uno degli insetti più importanti per l’equilibrio dei nostri ecosistemi.
I pannelli solari possono essere un problema per le api
Gli osservatori naturalistici negli USA stanno notando l’aumento della frequenza di un fenomeno particolare: le api scelgono sempre più spesso di nidificare intorno ai pannelli solari.
Due i motivi: il calore generato dai moduli, attraente per gli insetti, e la protezione fornita dal vento e dalla pioggia.
Un’interazione che all’apparenza sembra armoniosa ma che, in realtà può avere conseguenze estremamente negative per le preziosissime api. La preoccupazione è che il campo elettromagnetico generato dagli impianti solari possa disturbare l’orientamento degli insetti.
Le api hanno un sistema di navigazione estremamente complesso e si muovono in base all’olfatto, alla posizione del Sole e al campo magnetico terrestre. Per questo motivo un campo elettromagnetico artificiale potrebbe portarle fuori rotta.
Gli studi sul rapporto tra api e campi elettromagnetici
A confermare l’interazione negativa tra campi elettromagnetici artificiali e api è stato uno studio dell’Università cilena di Talca che ha dimostrato che gli insetti hanno reazioni corporee significative quando vengono esposte ai pannelli.
Davanti a un campo elettromagnetico di questo tipo la loro temperatura corporea può aumentare e il loro comportamento diventa meno coordinato. E tutto ciò influisce sulla capacità di raccogliere il nettare, tornare all’alveare e comunicare con le “compagne”.
Gli alveari sono in grave pericolo
Quando le api operaie perdono l’orientamento non riescono a tornare all’alveare e iniziano a vagare andando incontro a morte certa. E se le bottinatrici spariscono, l’alveare inizia a esaurire le scorte di cibo con gravi rischi di sopravvivenza per l’intera colonia.
Non è un problema ecologico di poco conto. Le api hanno un ruolo fondamentale nell’impollinazione delle piante e il declino della loro popolazione può portare a conseguenze gravissime per l’agricoltura e per l’equilibrio dei nostri già fragili ecosistemi.
Ma non solo. La carenza di api, già oggi molto grave, ha influenze dirette sulla riproduzione delle piante e sulle coltivazioni che finiscono ogni giorno sulle nostre tavole.
Come trovare un equilibrio tra sostenibilità energetica ed ecosistema
Ovviamente il problema non è l’energia solare, che resta uno degli strumenti più efficaci per ridurre le emissioni e l’utilizzo dei combustibili fossili.
Per far sì che i pannelli non diventino controproducenti, però, devono essere trovate nuove soluzioni che tengano conto del problema delle api e che puntino alla salvaguardia della biodiversità.
Un buon punto di partenza potrebbe essere quello di rivedere la pianificazione degli impianti solari e il loro posizionamento e di trovare innovazioni tecnologiche che riducano l’impatto dei campi elettromagnetici artificiali sull’ambiente circostante.
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