Gli obbligazionisti italiani stanno trovando un’ulteriore alternativa nei Paesi dell’est Europa per garantirsi flussi cedolari interessanti e di lungo periodo.
A fianco dei tanti bond della Romania entrano infatti in scena nuovi titoli di Stato bulgari, quotati a Piazza Affari ma in debutto dal 9 settembre.
Sono tre:
- XS2890436087 – Bulgaria 5% 2037 in Usd
- XS2890435600 – Bulgaria 4,25% 2044 in Eur
- XS2890420834 – Bulgaria 3,625% 2032 in Eur.
Se le due emissioni in euro risultano – in base alle quotazioni di esordio alla Borsa di Francoforte – meno interessanti rispetto a equivalenti Btp, quella in dollari merita invece più attenzione in ottica soprattutto di diversificazione.
La scheda del Bulgaria 5% 2037 in Usd
Con cedola semestrale ha queste caratteristiche:
- Rating BBB con outlook positivo
- Taglio 2.000 Usd
- Ammontare 1,5 miliardi di Usd
- Prime indicazioni di prezzo (Borsa di Francoforte) 99,45 Usd
- Yield lordo 5,126%
Segnaliamo una duration (sensibilità ai tassi) di 9,4, valore interessante in ottica di possibile crescita del prezzo in presenza di un taglio dei tassi da parte della Fed.
Conviene comprare? Una prima valutazione
Naturalmente è un’analisi iniziale in base alle prime indicazioni provenienti da Francoforte in attesa della formazione di un book a Piazza Affari. Il titolo è comunque già stato censito da alcune piattaforme di casa nostra. Il 5% 2037 ha evidenziato una certa volatilità, dovuta certamente al fatto che collocandosi su una scadenza di non molto superiore ai dieci anni si posiziona su un tratto di curva Usa ancora compresso.
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Un equivalente titolo di Stato Usa assicura uno yield sul 3,8% e quindi lo spread di oltre 130 pb del Bulgaria è più che apprezzabile, sempre che su Borsa Italiana il livello di liquidità non sia – a mercato stabilizzato - molto inferiore rispetto a quelli dei Treasuries Usa e del diretto rivale, il Romania 5,625% 2037. E un confronto specifico lo riserveremo ai nostri lettori nei prossimi giorni.