Se sei italiano, conosci la Leonardo. E se investi nella difesa, forse conosci anche l’importanza di LDO fra i titoli del comparto. Ma se non guardi fuori dall’Italia, rischi di perderti il vero trend d’innovazione nel segmento “militare” e nei settori paralleli. Il motivo? Banalmente, la sicurezza è un tema molto più grande della sola difesa, seppur a essa strettamente connessa. Tecnologie dual-use, infrastrutture critiche, robotica, droni e sistemi di comando e controllo stanno ridisegnando il panorama. Ecco quindi 5 azioni che dovresti almeno conoscere se ti interessa Leonardo… e vuoi alzare lo sguardo oltre confine.
LDO, 1W
Grafico a candele settimanali di LDO. Fonte: baha.com
Kratos Defense & Security Solutions (KTOS)
Kratos è un vero “pure play” sulla difesa innovativa. Con una market cap di circa 10 miliardi di dollari, lavora su droni autonomi, target drones per test missilistici e piattaforme per la guerra elettronica.
Il P/E di 430x e un EPS TTM di 0,13 USD possono sembrare estremi, ma riflettono una crescita aggressiva e un forte reinvestimento. Nell’ultimo anno ha messo a segno un +125% TTM, cavalcando contratti nel segmento unmanned e nell’intelligence.
AeroVironment (AVAV)
Specializzata in droni tattici e munizioni circuitanti, AeroVironment è un nome chiave nelle forniture a corto raggio per eserciti NATO e non solo.
Con una market cap di circa 2 miliardi di dollari, quota a un P/E di 174x, con EPS TTM di 1,56 USD. Il mercato sconta già un’espansione importante, ma i contratti recenti e l’aspettativa di crescita al +80% nel 2025 giustificano parte di questa valutazione elevata. È tra i pionieri nel segmento ISR.
L3Harris Technologies (LHX)
Questa è una corazzata della difesa elettronica, con sistemi di comunicazione avanzati, sensori e piattaforme spaziali. Con una market cap di circa 49 miliardi di dollari, presenta un P/E di 31x e un EPS TTM di 8,47 USD.
Per il 2025 il mercato stima un +31% di crescita. È un titolo più maturo, con flussi di cassa consistenti e un portafoglio contratti che copre difesa terrestre, navale e cyber.
Elbit Systems (ESLT)
Società israeliana di livello globale, Elbit opera nei sistemi avionici, droni e ottiche militari. I suoi prodotti sono integrati in numerosi programmi NATO e in upgrade di flotte esistenti. Nonostante la volatilità geopolitica della regione, mantiene margini solidi e una forte pipeline ordini.
BWX Technologies (BWXT)
Punta di diamante nel nucleare applicato alla difesa, produce reattori per sottomarini e portaerei statunitensi. Con una market cap di circa 13 miliardi di dollari, quota a un P/E di 44x e vanta un EPS TTM di 4,4 USD. Le stime parlano di +30% nel 2025, grazie a un aumento dei contratti governativi e programmi di modernizzazione navale.
Komatsu (KMTUY)
Un outsider che sorprende: la giapponese Komatsu è nota per le macchine movimento terra, ma è coinvolta anche in veicoli speciali a uso difesa e logistica militare. Con una market cap di circa 5 trilioni di yen, ha un P/E di 10x e un EPS TTM di 473 yen, con crescita stimata al +12% nel 2025. È un esempio di come le tecnologie civili possano trovare applicazione dual-use.
La Leonardo è un ottima azienda, ma oggi è comunque importante capire che la difesa è un ecosistema globale, dove innovazione, sicurezza e tecnologia si fondono.