I no-vax non saranno più i benvenuti su Facebook

Facebook scende in prima linea contro i no-vax, limitando i post, i gruppi e le pagine che criticano i vaccini. Sfida totale alle fake news e alla disinformazione.

I no-vax non saranno più i benvenuti su Facebook

Benvenuti su Facebook, ma non per i no-vax: il social network più famoso del mondo dichiara guerra totale ai post e ai contenuti contro i vaccini, mettendoli ufficialmente al bando dalla piattaforma ideata da Mark Zuckerberg.

I no-vax sono un problema serio per Facebook, che ora scende in campo contro i contenuti che inneggiano a non vaccinare i propri figli, allineandosi a quanto già fatto da altri importanti nomi come YouTube e Pinterest. Ad annunciare la lotta sempre più serrata alle Fake News di carattere sanitario è proprio lo stesso Facebook, attraverso le parole di Monika Bickert, vice presidente responsabile delle politiche globali all’interno del social bianco e blu.

No-Vax: contenuti e gruppi vietati su Facebook

Facebook è cresciuto nel corso degli anni e l’impatto avuto sul mondo dell’informazione è oggi noto a tutti. La portata comunicativa data dal social network è spesso terreno fertile per bufale, fake news e contenuti non propriamente veritieri e non sempre verificati dagli utenti. Recentemente i no-vax, gruppo sotto il quale sono etichettati tutti coloro che si oppongono alle vaccinazioni facendone propaganda attraverso vari social, sono cresciuti diventando un fenomeno di portata nazionale in Italia e anche all’estero.

Facebook collaborerà con l’Organizzazione mondiale della sanità per implementare combattere quella che è ora stata ufficialmente riconosciuta come disinformazione e contenuto non gradito da parte del social. I criteri indicati alla Oms saranno applicati da Facebook ai contenuti presenti sulla piattaforma, con il doppio fine di eliminare il problema e arginare un fenomeno in costante crescita (come testimoniato dai diversi casi di cronaca degli ultimi mesi).

Come rivelato dalla Bickert Facebook: «Abbiamo rimosso le opzioni di targeting come controversie sui vaccini e gli account pubblicitari che violano ancora queste nuove norme rischiano provvedimenti seri come la disattivazione dell’account. Ridurremo il ranking dei gruppi e delle pagine Facebook che diffondono informazioni sbagliate riguardo le vaccinazioni sia per quanto riguarda il flusso di news che per la funzione cerca. Queste pagine e questi gruppi non saranno più inclusi nei primi risultati suggeriti da Facebook all’interno della barra di ricerca».

La sfida di Facebook ai no-vax è appena iniziata e viene combattuta a colpi di algoritmi e machine learning: attraverso questa funzione Facebook può “imparare” a riconoscere contenuti non corrispondenti alle politiche social, riconoscendo altri post simili attraverso una campionatura a modello (procedendo poi a catena con la rimozione).

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