Nexi: analisi del titolo, è da acquistare nel 2023?

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16/02/2023

Il 2022 non è stato un anno bellissimo per Nexi, con un ribasso del 47% sulle quotazioni, con il titolo che è piombato addirittura sotto il livello di prezzo dell’IPO del 2019...

Nexi: analisi del titolo, è da acquistare nel 2023?

Il 2022 non è stato un anno bellissimo per Nexi, con un ribasso del 47% sulle quotazioni e con il titolo che è piombato addirittura sotto il livello di prezzo dell’IPO del 2019.

Eppure Nexi è una società molto cresciuta da quel momento: i ricavi 2018 della società erano inferiori a €1mld (contro gli oltre €4mld attuali) e l’EPS 2018 era pari ad appena €0,07 per azione, contro gli €0,24 attesi nel 2022. A impattare il titolo è ovviamente stata la politica monetaria della Fed che è andata a comprimere il suo valore, nonostante performance operative sempre in crescendo.
A questo si è aggiunta la nuova politica del nuovo Governo italiano, volta a ristimolare l’utilizzo del contante, cosa che ha spinto a correggere le aspettative degli investitori sulla crescita attesa del titolo.

Eppure Nexi è un titolo molto resiliente, che si sta diversificando geograficamente e che vive in parte dei volumi processati di pagamenti da carte straniere. E il ritorno del turismo straniero in Italia rappresenta un catalizzatore per le performance future della società. Non a caso, le carte di credito straniere continuano a viaggiare a tassi di crescita del 50%, trascinando le performance della società.

Tassi di crescita carte straniere e italiane di Nexi Tassi di crescita carte straniere e italiane di Nexi Tassi di crescita carte straniere e italiane di Nexi

Per questo motivo è assolutamente credibile vedere la società continuare a crescere ad un ritmo del 7-9% annuo in termini di fatturato e del 13-16% in termini di Ebitda (il settore fintech è fatto prevalentemente di costi fissi e ogni aumento del fatturato si traduce in aumento più che proporzionale dei margini), anche in uno scenario di maggiore debolezza economica atteso verso metà/fine anno.

Il tutto a fronte di un prezzo davvero allettante (Nexi oggi scambia a 14x il suo FCF, vs le 19x di Worldline, pur avendo tassi di crescita simili). Ci sarà sicuramente da fare i conti con Banche Centrali ancora aggressive nei prossimi 4-5 mesi, ma siamo vicini alla fine della stretta monetaria. E questo dovrebbe finalmente rivalutare il titolo Nexi.

Giova ricordare che, in quanto fintech, il valore del titolo è sempre stato rappresentato per 1/5 dai flussi di cassa futuri e per 4/5 dal Terminal Value (ovvero il valore del titolo nella fase di stabilizzazione della crescita). Tanto più grande è il Terminal Value per una società, tanto maggiore è l’impatto della politica delle Banche Centrali e delle aspettative future di crescita della società. Questo significa che con una Fed ancora aggressiva e un Governo poco avvezzo all’utilizzo dei pagamenti digitali, il titolo rimarrà un po’ sofferente nell’immediato. Ma non durerà per sempre. Il grafico sotto evidenzia proprio la potenzialità di Nexi, una volta che lo scenario macro e politico sarà cambiato.

Differenza di fair value di Nexi a causa dei tassi elevati Differenza di fair value di Nexi a causa dei tassi elevati Differenza di fair value di Nexi a causa dei tassi elevati