Dicembre è tempo di grandi spese: Natale incombe e il pensiero corre ai pacchetti da piazzare sotto l’albero. Anche stavolta, i regali rappresenteranno una quota significativa dei consumi delle famiglie italiane nell’ultimo mese dell’anno. Eppure, solo un terzo della spesa delle famiglie sarà destinato ai regali veri e propri, dai giocattoli all’abbigliamento, passando dagli accessori e dalla classica elettronica.
La maggior parte del budget natalizio sarà investito nei viaggi, che risultano ormai il vero protagonista del Natale italiano. Non è più solo una voce importante: è diventata oltre la metà di tutto ciò che una famiglia spende in media per le feste.
Cosa dicono i dati
È quanto risulta dalle stime del Codacons, che ogni anno quantifica la spesa degli italiani a Natale. Per il 2025 si prevede un esborso di oltre 28 miliardi di euro, pari a circa 1.085 euro a famiglia, in crescita rispetto ai 25,6 del 2024 (992 euro a famiglia). Per la tradizione dei regali si stima una spesa di 9,5 miliardi, per il cibo necessario per pranzi e cenoni altri 3,1 miliardi e per i ristoranti circa 440 milioni. La voce più consistente è però quella dei viaggi, per i quali si dovrebbero spendere 15 miliardi di euro.
Immaginando le spese natalizie degli italiani come una torta, la fetta destinata ai regali risulta quindi di poco superiore a un terzo, ossia circa il 33,9% del totale. Gli alimentari rappresentano l’11,1% e la ristorazione appena l’1,6%; il bottino principale sono proprio i viaggi, che valgono il 53,5% della spesa natalizia complessiva.
Tutte le voci (tranne una) sono stimate sostanzialmente stabili rispetto allo scorso anno. Nel 2024 si prevedeva infatti una spesa per gli alimentari di tre miliardi (3,1 quest’anno), di 9,5 per i regali (identica a quella attuale) e di 420 milioni per i ristoranti (anche in questo caso, molto simile). Per i viaggi, invece, la spesa stimata è passata dai 12,7 miliardi del 2024 ai 15 di quest’anno: il risultato è che lo scorso anno i viaggi rappresentavano il 49,6% dell’esborso totale, mentre oggi come abbiamo visto valgono ben oltre la metà.
Sui viaggi non si taglia il budget
Codacons segnala che sui doni influisce il periodo del Black Friday: in molti si portano avanti con i regali di Natale approfittando degli sconti di fine novembre e contribuendo in questo modo a tenere stabile questa voce di spesa. Da non sottovalutare, anche, l’impennata dei prezzi del comparto gioielleria, che sta portando a un calo delle vendite degli oggetti preziosi, tra i regali tradizionalmente più ricercati a Natale.
Un capitolo su cui non si taglierà saranno proprio i viaggi: che sia per raggiungere parenti e amici o per trascorrere le vacanze natalizie in montagna o all’estero, la spesa per trasporti e alloggio si consolida come la più importante. A incidere, in questo caso, «sono i pesanti incrementi di prezzi e tariffe del comparto turistico e dei trasporti, dai voli agli alloggi passando per i pacchetti vacanza e servizi vari». Basti pensare alle ricorrenti polemiche sui rincari improvvisi, puntuali in questa stagione, che colpiscono i fuorisede al momento dell’acquisto dei biglietti per aerei e treni.
Secondo un recente sondaggio Confesercenti-Ipsos sull’utilizzo della tredicesima, considerata una delle principali leve dello shopping natalizio, il 23% degli italiani utilizzerà la mensilità “aggiuntiva” per effettuare vacanze o viaggi durante le feste, in particolare gli under 35: lo farà il 29% del campione in questa fascia d’età.