Moody’s: con manovra 2 miliardi di tasse in più da enti locali

Secondo l’agenzia di rating l’80% degli enti locali approfitterà della rimodulazione di imposte locali prevista dalla legge di bilancio.

Moody's: con manovra 2 miliardi di tasse in più da enti locali

Una nuova stangata in arrivo per i contribuenti italiani? Secondo quanto riportato in un corposo report di Moody’s, per effetto della legge di bilancio, gli enti locali potrebbero aumentare le tasse e far lievitare le entrate complessivamente di circa 2 miliardi, dopo il congelamento imposto dai precedenti governi Pd durato 3 anni.

A beneficiare di questo extra gettito, dovrebbero essere soprattutto gli enti di piccole e medie dimensioni del Nord e del Sud, escludendo le grandi città dove le aliquote sono già vicine ai livelli massimi prima del blocco.

2 miliardi di tasse in più

L’analisi dell’agenzia di rating è chiara: con la manovra di bilancio 2019, gli enti locali del nostro Paese avranno mano libera nell’aumentare le tasse. Questo perché è stato eliminato il blocco alle aliquote locali e addizionali su Irap, Imu/Tasi e Irpef famiglie e imprese.

Moddy’s ricorda che “queste tasse generano circa 60 miliardi di euro di entrate all’anno, pari a circa il 30% dei ricavi correnti” e aggiunge che

“la riforma potrebbe consentire ulteriori entrate di circa 2 miliardi di euro, pari al 10% dei loro margini correnti se la rimodulazione di tasse ed esenzioni fosse portata all’estremo”

Se da una parte, dunque, Moody’s esprime un giudizio positivo sul futuro andamento delle casse degli enti locali italiani, che potrebbero ottenere fino al 10% in più dei loro margini correnti, dall’altra è evidente che il peso di questo gettito è destinato a ricadere sui cittadini, soprattutto per i proprietari di seconde e terze e case.

Per Moody’s, la rimodulazione delle tasse locali non sarà imminente: le elezioni della prossima primavera che coinvolgeranno oltre 4mila comuni e 6 regioni, potrebbero far slittare i ritocchi alla “seconda metà dell’anno”.

A Nord e Centro maggiori benefici

Va sottolineato che non è detto che tutti gli enti locali approfitteranno della riforma, ma secondo Moody’s l’80% di essi potrebbe decidere per un rialzo delle tasse locali.

Vale la pena di sottolineare che, in seguito alle decisioni di Roma, tra il 2010 e il 2017, gli enti locali hanno perso risorse per circa 22 miliardi di euro.

Stando a quanto messo nero su bianco nel report, a beneficiare dello sblocco dovrebbero essere soprattutto gli enti di piccole e medie dimensioni dell’Italia Centro-Settentrionale: qui, grazie alle nuove entrate, sarebbero possibili anche nuovi investimenti.

Questione diversa, invece, al Sud dove i comuni interessati, probabilmente, utilizzerebbero le nuove risorse per consolidare i propri bilanci.

“Le grandi città come Milano, Venezia, Torino, Napoli e la Città Metropolitana di Roma, o Regioni come il Lazio o il Piemonte ne beneficeranno di meno, dato che avevano già impostato le aliquote vicino al loro livello massimo prima del congelamento”

si legge infine nel documento.

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