Miglior conto deposito del 2026, la classifica aggiornata

Claudia Cervi

13 Gennaio 2026 - 14:24

Quali sono i migliori conti deposito da aprire nel 2026? Ecco rendimenti aggiornati, offerte attive e simulazione su 10.000 euro per scegliere consapevolmente

Miglior conto deposito del 2026, la classifica aggiornata

Qual è il miglior conto deposito oggi in Italia? Ora che l’inflazione non fa più paura come due anni fa e i tassi di interesse hanno imboccato la strada opposta rispetto ai rialzi record del 2022-2023, la risposta non è scontata.

Perché oggi il conto deposito può convenire oppure no, a seconda di quanto capitale si ha a disposizione, di quanto tempo si è disposti a vincolare i soldi e, soprattutto, di che tipo di rendimento ci si aspetta davvero.

Il punto è che i conti deposito non sono tutti uguali. E nel contesto attuale, fatto di tassi in discesa e promozioni sempre più selettive, anche pochi decimali di differenza nel tasso possono valere decine o centinaia di euro di guadagno netto nel giro di un anno.

Ecco perché scegliere il primo conto che promette “il tasso più alto” è spesso un errore. In questa guida aggiornata, facciamo chiarezza sulle migliori offerte davvero disponibili oggi, spiegando quando conviene vincolare i risparmi e quando, invece, è meglio tenere i soldi liberi e pronti a muoversi.

Conviene ancora un conto deposito nel 2026?

Fino alla fine del 2023 i conti deposito vivevano una vera età dell’oro: tassi elevati, inflazione alta e zero rendimento sul conto corrente.

Oggi lo scenario è cambiato:

  • l’inflazione nell’Eurozona è tornata stabilmente sotto il 3%;
  • la Banca Centrale Europea ha avviato i primi tagli già nel 2024 e nel corso del 2025 ha proseguito con una politica monetaria più accomodante;
  • i rendimenti dei conti deposito sono scesi, ma non sono spariti.

Tradotto. Oggi il conto deposito conviene ancora se si vuole proteggere la liquidità senza rischi, si accetta un rendimento più basso ma certo e si sfruttano vincoli brevi (6-12 mesi) o promozioni per nuovi clienti.

Come scegliere il conto deposito giusto

Il tasso lordo non basta. Oggi la scelta va fatta guardando soprattutto a:

  • Rendimento netto reale, dopo la tassazione al 26% e l’imposta di bollo (0,20% annuo).
  • Durata del vincolo: più è lunga, più capitale resta bloccato.
  • Frequenza della liquidazione: trimestrale o annuale. La prima è più vantaggiosa se si vuole reinvestire.
  • Solidità della banca: meglio affidarsi a istituti con una buona reputazione e garanzie solide.

Occhio anche ai costi nascosi: nel 99% dei caso l’imposta di bollo (0,20%) resta a carico del cliente, tranne nei rari casi in cui la banca decida di coprirla.

Le migliori offerte nel 2026 (simulazione su 10.000 euro

Vediamo ora le proposte più interessanti, suddivise per durata e tipologia (vincolato o libero).

Conto deposito senza vincoli

Tra i conti deposito liberi, ING, resta anche a inizio 2026 il riferimento principale grazie alla promozione al 4% lordo per i primi 7 mesi, che consente di ottenere un rendimento netto annuo di 276 euro su 10.000 euro, nonostante l’imposta di bollo.

Si tratta di un’opzione particolarmente adatta a chi non vuole vincolare la liquidità ma cerca comunque un rendimento superiore a quello di un conto corrente tradizionale.

Tra le tre opzioni analizzate, ING resta nettamente il miglior conto deposito libero grazie alla promo iniziale al 4% lordo, che consente di compensare l’imposta di bollo e mantenere un rendimento netto superiore alla media.

Tipo di conto Rendimento lordo Rendimento netto % Costi annui Guadagno netto annuo Liquidazione
ING Conto Arancio 4,00% (promo fino al 31/07/2026) 2,96% 20 € 276 € Fine anno
Scalable Capital 2,52% 1,90% 20 € 166,50 € Trimestrale
Revolut 2,25% 1,70% 20 € 146 € Giornaliera

Quando si vuole depositare i risparmi per un tempo superiore ai 12 mesi, i conti senza vincoli offrono rendimenti più bassi rispetto a quelli vincolati, ma garantiscono una maggiore libertà di gestione.

Miglior conto vincolato a lungo termine

Per chi punta alla stabilità, Conto Yes di Solution Bank propone un tasso del 3% lordo su 5 anni. È uno dei pochi conti ancora convenienti sulle lunghe durate, soprattutto se non occorre disporre subito della liquidità.

Simulazione su 10.000 euro vincolati per 60 mesi:

Tipo di contoImporto depositatoDurata vincoloRendimento netto %Costi annuiRendimento finale
Conto Yes 10.000 euro 60 mesi 2,22% 100 euro 1.010 euro

Solution Bank ha registrato un utile ante imposte di 8,7 milioni di euro nel primo semestre 2025, con CET1 ratio superiore al 20%.

Conto deposito vincolato a 6 mesi

Per chi invece preferisce vincolare i soldi per poco tempo, queste sono le offerte più competitive:

Tipo di contoImporto depositatoDurata vincoloRendimento nettoCosti annuiRendimento finale
ING 10.000 euro 6 mesi 2,96% 10 euro 138 euro
Banca Widiba 10.000 euro 6 mesi 2,22% 10 euro 101 euro
Conto Yes Solution Bank 10.000 euro 6 mesi 2,04% 10 euro 92 euro

Sul breve termine, il conto deposito di ING è quello che permette maggiori guadagni. In ogni caso, rispetto a dicembre 2024 e a maggio 2025, i rendimenti a 6 mesi sono calati.

Conto deposito vincolato a 12 mesi

Nel confronto tra i migliori conti a un anno, le offerte più interessanti sono:

Tipo di contoImporto depositatoDurata vincoloRendimento nettoCosti annuiRendimento finale
Vivibanca – Viviconto Extra 3,00% 2,20% 20 € 210 €
Banca Aidexa – Conto X Risparmio 2,90% 2,15% 20 € 195 €
Conto Yes – Solution Bank 2,90% 2,15% 20 € 195 €

Nel confronto tra i conti deposito vincolati a 12 mesi, il miglior equilibrio tra rendimento e durata è offerto da Vivibanca, che con Viviconto Extra propone un tasso lordo del 3%, traducibile in un guadagno netto di circa 210 euro su 10.000 euro, già al netto della tassazione e dell’imposta di bollo dello 0,20%.

Banca Aidexa e Solution Bank, entrambe con un rendimento lordo del 2,9%, si posizionano subito dietro, con un guadagno netto reale di circa 195 euro annui. Il calcolo conferma che, nel contesto attuale di tassi in discesa, anche pochi decimali di differenza nel tasso lordo incidono concretamente sul rendimento finale.

A inizio 2026 il vincolo a 12 mesi resta la scelta più razionale per chi vuole ottenere qualcosa in più rispetto ai conti liberi senza esporsi a vincoli troppo lunghi, soprattutto in una fase in cui il ciclo dei tassi resta incerto e fortemente dipendente dalle prossime mosse della Banca Centrale Europea.

Conto deposito vincolato a 24 mesi

Vincolare per due anni garantisce rendimenti migliori. Ecco le soluzioni top di maggio:

Tipo di contoImporto depositatoDurata vincoloRendimento netto %Costi per 2 anniRendimento finale
Mediocredito Centrale – MCC One Young 10.000 € 24 mesi 2,20% 40 € 404 €
Conto Yes – Solution Bank 10.000 € 24 mesi 2,15% 40 € 389,20 €
Time Deposit IBL 10.000 € 24 mesi 2,07% 40 € 378,60€

A inizio 2026 il vincolo a 24 mesi offre rendimenti solo leggermente superiori rispetto al vincolo annuale, confermando che la fase dei premi generosi sui vincoli lunghi è ormai alle spalle.

In cima alla classifica si posiziona Mediocredito Centrale con MCC One Young, che grazie a un tasso lordo del 3% consente di ottenere un guadagno netto di circa 404 euro in due anni. Il punto di forza non è solo il rendimento, ma anche la solidità dell’istituto, controllato dallo Stato, elemento che nel contesto attuale pesa più di qualche decimale di tasso.

Segue Solution Bank, con Conto Yes, che offre un rendimento netto leggermente inferiore ma resta competitivo per chi cerca un prodotto semplice e interamente digitale.

Chiude la classifica IBL Banca con il Time Deposit, soluzione affidabile ma meno performante sul piano del rendimento, penalizzata dal calo generalizzato dei tassi nel corso del 2025.

Come aprire un conto deposito oggi

Aprire un conto deposito oggi è un’operazione semplice e completamente online. Nella maggior parte dei casi bastano un documento d’identità valido, il codice fiscale e un conto corrente di appoggio intestato alla stessa persona.

I tempi di apertura possono variare da banca a banca. Alcune piattaforme digitali consentono di completare tutto in pochi minuti, mentre altri istituti richiedono uno o due giorni lavorativi per le verifiche. Nulla di complesso, ma è bene tenerne conto se si ha una certa urgenza.

Prima di scegliere, però, è importante non fermarsi al tasso pubblicizzato. Nel 2026 ha ancora senso consultare anche le analisi di società indipendenti, che valutano i conti deposito guardando non solo al rendimento teorico, ma soprattutto alla solidità dell’istituto e alla coerenza delle condizioni offerte nel tempo. Un tasso leggermente più basso può essere preferibile se arriva da una banca più strutturata e affidabile.

Quando si investe in conti deposito, poi, alcuni accorgimenti fanno davvero la differenza. Le offerte vanno confrontate spesso, perché in una fase di tassi in discesa le condizioni possono cambiare rapidamente, anche in funzione delle decisioni della Banca Centrale Europea. È altrettanto importante leggere con attenzione le clausole sullo svincolo anticipato: non tutti i conti consentono di rientrare in possesso della liquidità alle stesse condizioni, e in certi casi la penalizzazione sugli interessi può essere significativa.

Un altro aspetto da non sottovalutare è la modalità di pagamento degli interessi. La liquidazione trimestrale, quando prevista, consente di reinvestire prima le somme maturate e migliora il rendimento effettivo rispetto a quella annuale. Attenzione anche ai costi: l’imposta di bollo dello 0,20% annuo è quasi sempre a carico del cliente e, sui tassi più bassi, può incidere parecchio sul guadagno finale.

Infine, una regola di buon senso che resta valida anche nel 2026: non superare mai i 100.000 euro per singola banca. È il limite coperto dal Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi e rappresenta la vera rete di sicurezza per chi utilizza i conti deposito come strumento di gestione della liquidità.

In definitiva, il conto deposito oggi non serve per “fare il colpo”, ma rimane uno strumento utile per non lasciare i soldi fermi sul conto corrente, a patto di scegliere con attenzione e senza farsi guidare solo dal numero più alto in homepage.

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