Analisi azionaria: Microsoft resta nella fase di consolidamento. E’ possibile un nuovo test della resistenza

Ufficio Studi Money.it

05/08/2020

Microsoft fallisce la rottura della resistenza in area 216$ e rientra nella fase di consolidamento di breve termine, ma è possibile uno nuovo test a rialzo del livello.

Valori
Ultimo prezzo 213,29
Variazione -1,50%
Max (52 settimane) 214,32
Min (52 settimane) 133,39
Indicatori
MM200 173,64
RSI 14 59,49
MACD 0,089
Performance
1 settimana +4,52%
1 mese +1,23%
3 mesi +19,66%

Nella seduta di lunedì Microsoft (MSFT:NASDAQ) ha provato l’allungo con un’apertura in gap up a 211,52. La giornata è poi proseguita a rialzo registrando una performance a fine seduta di oltre il 5,5% rispetto alla chiusura della sessione precedente.

Nonostante la brillante prestazione il titolo non è riuscito a violare i massimi storici e ha segnato un high di giornata poco sopra il livello di chiusura. Nella giornata di ieri era attesa un’ulteriore accelerazione che definisse con chiarezza il nuovo trend. Il titolo è invece tornato sui suoi passi ritornando nella fase di consolidamento e chiudendo con -1,5%.

Il quadro tecnico di riferimento

Microsoft arriva da uno scenario di lungo periodo molto positivo. Il trend che ha contraddistinto gli ultimi 5 anni è sempre stato in crescita e non ha mai offerto segnali di debolezza.

Nel 2019 l’azione ha registrato addirittura una performance di oltre il 65% passando da una quotazione sotto i 100$ di gennaio 2019 fino ad area 157$ alla fine dello stesso anno.

Il titolo, grazie anche al suo core business, è stato resiliente alla crisi sanitaria da Covid19 che ha travolto l’economia globale. Dall’11 febbraio al 23 marzo 2020 l’azione ha perso solo il 29,46%, lasciando sul terreno gli stessi punti dell’indice di riferimento (Nasdaq100), ma attutendo maggiormente la caduta rispetto ad altri titolo dell’S&P500. Nella seduta dell’11 febbraio l’azione ha inoltre segnato i nuovi massimi a 189,60$.

Il minimo di periodo è stato invece toccato il 23 marzo 2020, alla fine del movimento di ritracciamento dovuto agli effetti della pandemia, quando Microsoft ha raggiunto i 132,15$. Su tale livello l’azione ha poi costruito le basi dell’inversione rompendo a rialzo la barra di indecisione che aveva formato nell’area.

Il recupero è stato veloce e il titolo, oltre a riguadagnare i punti lasciati in precedenza ha raggiunto il nuovo massimo storico a quota 216,38$ nella giornata del 9 luglio 2020 segnando una performance del 62,27%. Le giornate seguenti sono state caratterizzate dalle prese di beneficio e dall’assestamento del titolo in una fase di consolidamento.

Lo scenario operativo di breve periodo

Microsoft ha cercato di rompere a rialzo la fase laterale di breve periodo nella quale si trova dopo le prese di beneficio degli investitori nell’area di massimo storico.

Il titolo ha inoltre violato la scorsa settimana la trendline positiva che definiva il movimento dal 23 marzo 2020, per poi rientrare nuovamente nell’up trend nella giornata di lunedì.

Ad oggi l’andamento appare contrastato anche se il trend di fondo resta positivo. Il titolo ha negato la rottura dopo un primo tentativo di allungo in gap up per poi rientrare nella banda di oscillazione definita da un minimo a 200$ ed un massimo in area 216$.

E’ possibile che l’azione riprovi nuovamente il test a rialzo del livello, considerando anche l’andamento dei buoni fondamentali evidenziati dall’uscita recente dei dati del secondo trimestre. Nel caso invece dovesse rompere il supporto a quota 200$ lo scenario cambierebbe e si potrebbe prospettare una fase di ritracciamento.

Attualmente il prezzo si trova ancora sopra la EMA(21), dopo qualche seduta dove aveva incrociato l’indicatore a ribasso. Lo stesso discorso vale anche per l’indicatore Supertrend che è ancora positivo ed ha creato un pavimento proprio sul livello di supporto a 200$. In relazione alla volatilità, l’andamento sembra risalire con l’ATR(14) a quota 5,77 nella giornata di lunedì rispetto ai valori più bassi delle sessioni precedenti.

Saranno fondamentali le prossime sedute per capire se la candela negativa della giornata di ieri rappresenta un episodio sporadico o un segnale di ritracciamento da parte del mercato.

Una posizione long sarebbe plausibile alla rottura del massimo storico in area 219$. Se la violazione dovesse arrivare con una candela di allungo si potrebbe anche ragionare su un ingresso in ritracciamento con mantenimento del livello. Il primo target sarebbe ipotizzabile in area 230$ mentre il secondo target a quota 240$. Lo stop loss sarebbe da posizionare in area 196$, poco sotto il minimo della fase laterale, per avere una posizione più flessibile al movimento del prezzo.

Un ingresso short sarebbe accettabile sotto il minimo della fase laterale a 196$ con stop loss sopra il massimo della banda di oscillazione in area 218,80$. Il primo target di ampio respiro si potrebbe sistemare in area 180$, un secondo target più stretto a quota 170$.

I fattori chiave della crescita

Microsoft ha rilasciato a fine luglio i dati del secondo trimestre 2020 battendo tutte le previsioni. Gli operatori scontavano già dei risultati che incorporavano la resilienza del core business alla crisi, ma i dati dell’azienda sono stati decisamente migliori delle aspettative.

L’intelligence Cloud ed in particolare Azure, la suite di servizi cloud per il business di Microsoft, sono stati i fattori chiave della performance. Questi hanno beneficiato del lockdown e del conseguente maggiore utilizzo delle soluzioni per lo smart working.

Ad oggi Microsoft è sotto i riflettori anche per la ricerca di un accordo con ByteDance per l’acquisizione di TikTok. Lo scontro tra la Cina e Donald Trump è arrivata a toccare anche il colosso guidato da Satya Nadella. L’acquisizione dell’azienda cinese ha trovato infatti l’opposizione del Presidente degli Stati Uniti che fino alla giornata di lunedì sembrava fortemente contrario all’operazione.

L’aggregazione del social network cinese legato al mondo dei video, dopo quella di Minecraft e Linkedin, porta Microsoft verso il rafforzamento nel settore rivolto ai consumatori.

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