I lavori più a rischio tumore: le professioni con le maggiori probabilità di ammalarsi

Giorgia Bonamoneta

18 Luglio 2022 - 18:10

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Ancora oggi esistono dei settori lavorativi con un più alto rischio di tumori professionali. Ecco quali sono i settori e le malattie più comuni a essi collegati.

I lavori più a rischio tumore: le professioni con le maggiori probabilità di ammalarsi

In Italia ogni anno vengono diagnosticati 377.000 nuovi casi di cancro. Una parte di questi sono dovuti a esposizioni a elementi cancerogeni nei luoghi di lavoro. Secondo Diego Serraino, direttore dell’unità di epidemiologia oncologica dell’Irccs Centro di riferimento oncologico CRO di Aviano, sarebbero circa 12.000 i lavoratori che si ammalano di “tumore professionale”. Ci sono lavori più ad alto rischio di tumore poiché vi è maggiore esposizione a elementi cancerogeni.

I tumori più comuni in questo caso sono quelli ai polmoni e all’apparato digerente, con una maggior casistica (80%) dei primi rispetto ai secondi. I lavori più a rischio di tumori professionali sono quelli che mettono il dipendente in contatto con materiale cancerogeno. Tra i lavori più cancerogeni vengono quindi nominati quelli nei cantieri navali, nelle raffinerie, nelle industrie tessili e in altri settori.

Oggi i tumori professionali sono in netto calo, complice una maggior attenzione e sicurezza nei luoghi di lavoro. È bene però, sottolinea ancora Serraino, ricordare ai lavoratori che bisogna informarsi e rimanere sotto controllo. Da diversi anni esistono infatti linee guida e norme specifiche per prevenire e controllare i casi di tumore per i lavoratori dei lavori più a rischio. Importante è soprattutto la prevenzione e il monitoraggio degli ambienti e l’intervento socio-sanitario nei confronti dei dipendenti di questi settori.

Lavori a rischio tumore: ecco i settore dove fare più attenzione

Negli ultimi anni i casi di tumore sono sempre meno collegati alle attività lavorative, quanto più ad abitudini non salutari. Secondo Vera Martinella, che sulle pagine del Corriere della Sera si occupa di informazione medica e divulgazione scientifica, solamente il 5% dei tumori è conseguenza dell’ambiente in cui viviamo o è collegata all’inquinamento e ancora meno sono le neoplasie provocate delle sostanze con le quali alcune categorie di lavoratori entrano in contatto quotidianamente.

In tutta Europa sono circa 102.000 le persone che muoiono per un tumore legato al tipo di lavoro che fanno, mentre in Italia il numero si ferma a 12.000 lavoratori che ogni anno a causa dell’esposizione a elementi cancerogeni in luoghi di lavoro si ammalano di un tumore. Il numero in realtà è una percentuale e non corrisponde al numero veritiero di persone che si ammalano il tumore per via del proprio lavoro, questo perché è difficile accertare la correlazione tra la malattia e il lavoro.

Ci sono però delle evidenze che non si possono ignorare e infatti ci sono dei settori lavorativi nel quale il rischio è più alto. Tra questi il lavoro nei settori di:

  • Cantieri navali
  • Manutenzione dei mezzi di trasporto
  • Raffinerie
  • Produzione di energia elettrica
  • Industria tessile

Tumori professionali: quali sono per ogni settore

È possibile fare alcune statistiche e altrettante tabelle di rischio per ogni settore di lavoro. A seconda degli ambiti professionali infatti è più comune ammalarsi di uno specifico tumore.

Ad esempio nella manifattura e nella riparazione di scarpe e stivali, così come nella produzione di mobili o nella produzione del liso-propanolo, a causa dei composti del nichel, delle polveri del legno, delle polveri del cuoio e di prodotti di decadimento (radioattivi), sono piuttosto comuni tumori come l’adenocarcinoma delle cavità nasali e dei seni paranasali.

Un altro tumore professionale piuttosto diffuso è il melanoma, un tumore della pelle causato dalle radiazioni solari e dalle radiazioni UV. I lavoratori maggiormente a rischio sono tutti coloro che trascorrono molte ore all’aria aperta come agricoltori, operai edili e pescatori.

Infine il tumore del sangue, la leucemia, si ricollega al lavori nel settore della manifattura e nell’industria della gomma. Questo tipo di tumore professionale infatti è collegato ad agenti chimici come ossido di etilene, radiazioni ionizzanti e formaldeide.

È bene notare che nel corso del tempo anche la lista dei tumori professionali è andata a riconoscere i lavori e le attività praticate dalle donne e da chi ha un utero. Infatti dal 2009 è stato aggiunto alla lista dei tumori causati dell’esposizione all’asbesto anche il cancro dell’ovaio.

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