Lavoratori autonomi, addio ai maxi acconti di novembre?

Patrizia Del Pidio

21 Giugno 2023 - 16:04

Per gli autonomi potrebbe arrivare la novità della svolta, quella che prevede l’addio all’acconto delle tasse di novembre.

Lavoratori autonomi, addio ai maxi acconti di novembre?

Addio agli acconti di novembre per i lavoratori autonomi? Sarebbe sicuramente una bella notizia visto che tra tutti i contribuenti sono proprio professionisti e autonomi a vivere con preoccupazione i periodi delle scadenze fiscali. Oltre al pagamento di giugno sui ricavi dell’anno precedente, infatti, coloro che hanno una partita Iva sono costretti a versare, a novembre, un acconto per le imposte dell’anno successivo.

Si tratta di un principio abbastanza assurdo visto che si deve versare un acconto su soldi che ancora non si sono neanche incassati e per un periodo che non si sa neanche come andrà economicamente. Un’anomalia che vivono solo le partite Iva e che sono costrette ad accantonare oltre che le tasse da pagare su quanto guadagnato, anche su quello che si guadagnerà.

E’ ormai da tempo che si chiede una riforma

Sono anni che ormai si chiede una revisione della modalità del pagamento delle tasse di professionisti e autonomi passando, effettivamente, su un sistema che preveda il pagamento solo su quanto già effettivamente guadagnato e non su quello che si prospetta di guadagnare.

La riforma fiscale attualmente allo studio potrebbe portare anche questo tanto atteso cambiamento. La novità importante che si prospetta per gli autonomi, infatti, è quella di dire addio al maxi acconto di novembre.

Lavoratori autonomi, addio ai maxi acconti di novembre?

La novità è contenuta in un emendamento presentato alla delega fiscale da Alberto Gusmeroli, esponente della Lega. In esso si prevede la rateizzazione non solo dell’acconto di novembre che gli autonomi e i professionisti sono chiamati a pagare ogni anno, ma anche del saldo di giugno.

In questo modo non solo non si pagherebbero più le tasse in anticipo ma si potrebbero anche pagare in modo rateale. E questa potrebbe essere una boccata d’ossigeno per i professionisti e gli autonomi che, di fatto, potrebbero scegliere di pagare, magari, mensilmente la tassazione dovuta, proprio come i lavoratori dipendenti per fare in modo che in sede di presentazione della dichiarazione dei redditi debbano fare solo l’eventuale conguaglio.

Non si sa ancora bene come sarebbe strutturata la cosa ma se si potesse pagare mensilmente o a cadenza trimestrale (o meglio ancora, a scelta del contribuente) sicuramente non ci sarebbe più il bisogno di accantonare le tasse tutto l’anno per far fronte alle due scadenze, quella di giugno e quella di novembre, che spaventano tanto i titolari di partita Iva.

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# Tasse

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