La bull run dell’oro e dei metalli preziosi è arrivata al termine?

Redazione Finance

23 Maggio 2024 - 09:17

Il prezzo dell’oro e degli altri metalli preziosi continua a superare i propri massimi alimentato dalle nuove prospettive di politica economica della Fed. Cosa aspettarsi adesso?

La bull run dell’oro e dei metalli preziosi è arrivata al termine?

Il prezzo dell’oro continua a stupire il pubblico degli investitori, registrando quotidianamente nuovi rialzi e segnando settimanalmente nuovi record, raggiungendo vette che solo qualche mese fa sarebbero state inimmaginabili per molti.

In queste ultime sessioni, il prezzo dei future ha raggiunto un nuovo massimo, superando i $2.400, sulla scia delle nuove prospettive di politica monetaria.

In un contesto intermarket di difficile interpretazione, ha senso prendere profitto oppure aspettarsi una continuazione del trend crescente? Uno sguardo ad alcune variabili fondamentali.

Analisi intermarket: dollaro, Gold e rendimenti obbligazionari

Il valore del dollaro americano rispetto a un paniere di altre valute, ben rappresentato in borsa dall’indice DXY, insieme all’andamento del prezzo delle materie prime, specialmente i metalli preziosi, con particolare riguardo all’oro, senza dimenticare il mercato obbligazionario, sono i tre punti di riferimento principali che i trader utilizzano per monitorare le aspettative di mercato.

Non è facile interpretare al meglio la situazione attuale poiché, secondo molti, a far volare il valore del metallo prezioso è stato proprio il forte rallentamento registrato a livello globale, con particolare focus sugli Stati Uniti, dell’inflazione. Questo ha alimentato l’aspettativa che il tasso Fed possa contrarsi nelle prossime riunioni del FOMC, e dal Fed Watch Tool questa probabilità è passata rapidamente al 65%, un valore sensibilmente più alto rispetto alle ultime riunioni. Infatti, anche l’argento ha toccato un nuovo massimo, evidenziando proprio un aumento della domanda complessiva di strumenti di questo tipo.

Anche il dollaro, che al di fuori dell’andamento positivo di questo inizio settimana, mantiene un trend negativo da metà aprile, nonostante le aspettative di ribassi nel livello dei tassi fossero ben lontane da quelle ribassiste che si iniziano a intravedere adesso. Allo stesso tempo, dopo l’impennata dei rendimenti dei Treasury USA degli ultimi mesi, si inizia ad intravedere qualche segnale ribassista, confermando che il mercato sta iniziando a scontare possibili abbassamenti nel livello dei tassi.

Gold, Silver e Copper: finirà mai questo rally?

Assieme all’oro, anche il prezzo dell’argento e del rame ha registrato importanti apprezzamenti. L’oro ha registrato un guadagno del 20% da inizio anno, ma i veri protagonisti nascosti di questo rialzo sono stati gli altri due metalli: l’argento ha guadagnato circa il 40% mentre il rame poco più del 30%.

Come spesso accade in altri cicli passati, l’aumento delle aspettative legate a un taglio dei tassi d’interesse sembra stimolare la domanda di metalli preziosi, probabilmente a causa del timore dell’avvicinarsi di un periodo di contrazione economica: in sostanza, una recessione, se non un rallentamento economico, il quale però sembra restare ancora ben lontano dai radar degli esperti economisti, specialmente per quanto riguarda gli Stati Uniti.

Avranno ragione i mercati? A giudicare dalle stime economiche condivise da S&P Global, una recessione è un evento da escludere.

Gold, 1W Gold, 1W Grafico a candele settimanali dell'oro. Fonte: baha.com