La bolla AI sta per scoppiare. Lo dicono 8 campanelli di allarme

Laura Naka Antonelli

14/09/2026

Attenzione agli 8 parametri che indicano come il rischio di esplosione di una bolla AI possa essere più vicino di quanto molti pensino.

La bolla AI sta per scoppiare. Lo dicono 8 campanelli di allarme

Di una possibile - secondo alcuni certa - esplosione della bolla AI si parla ormai da mesi, se non da anni. E gli alert stanno aumentando, tanto che sono ben 8 i campanelli di allarme che stanno suonando a Wall Street, che è alle prese con le dichiarazioni rilasciate negli ultimi giorni dagli stessi giganti del settore, ovvero da OpenAI e da Anthropic.

L’SOS arriva mentre il dibattito tra gli investitori è ormai aperto da tempo: dalla grande scommessa short di Michael Burry contro alcune società legate all’intelligenza artificiale ai continui paragoni con la bolla dot-com, fino ai timori espressi dalla BCE, che ad agosto ha avvertito della possibilità di una correzione delle valutazioni azionarie legate all’AI.

A questo si aggiungono i nomi delle società considerate più a rischio dagli analisti interpellati da Money.it e la frase virale proferita dall’ex ricercatore di Anthropic Jacob Coxon che, in un post su X, ha denunciato che il gigante dell’AI e OpenAI stanno giocando con le vite degli esseri umani, avvertendo che esiste una probabilità del 10% circa che l’intelligenza artificiale finisca con il tradursi con l’estinzione del genere umano.

Si spiegano così la decisione di Sam Altman di rimandare l’IPO di OpenAI e il piano annunciato da Dario Amodei, CEO di Anthropic, per evitare che lo sviluppo dei modelli di AI si traduca in un disastro per l’intera umanità.

Bolla AI: scoppio ormai vicino? “Il boom delle azioni legate all’AI si stia avvicinando alla fine”

Aumentano così gli interrogativi che non sono mai rientrati e che vengono rilanciati puntualmente in modo ormai quasi ossessivo: il momento dello scoppio della bolla dell’AI è ormai vicino?

Tra le varie risposte, si è messa in evidenza quella fornita dall’economista di Capital Economics James Reilly, che ha appena avvertito che, sebbene il rally dello S&P 500 abbia ancora margini di crescita quest’anno, nel medio periodo le prospettive appaiono deboli, a causa di un mercato che è diventato euforico e sopravvalutato, come provano gli 8 segnali.

“La maggior parte degli indicatori suggerisce che il boom delle azioni legate all’AI si stia avvicinando alla fine”, ha scritto Reilly.

Il suo giudizio appare sorprendente in quanto Capital Economics, tra le società di ricerca indipendenti sull’economia e di consulenza macroeconomica più importanti al al mondo, si è confermata più volte molto più rialzista sul mercato azionario rispetto alla maggior parte degli analisti, a partire dalla metà del 2023, menzionando proprio il fattore dell’AI.

Il suo team di analisti ha motivato spesso la propria fiducia nelle azioni USA, infatti, definendo l’intelligenza artificiale una tecnologia destinata a trasformare profondamente l’economia: come, di fatto, sta accadendo.

Di conseguenza, le previsioni sul trend dello S&P 500 fino alla fine del 2026 sono state costantemente superiori a quelle del consensus degli analisti.

Va detto allo stesso tempo che Capital Economics non ha mai negato di essere preoccupata che il rally di diverse azioni AI fosse arrivato a un punto non più sostenibile, diventando una bolla speculativa destinata a esplodere.

Gli 8 indicatori utilizzati di norma per identificare le bolle speculative sul mercato

E ora a dirlo, ha rivelato Reilly, sono esattamente 8 indicatori che, di norma, vengono utilizzati per individuare le bolle presenti sul mercato: tra questi, quelli che misurano le valutazioni dei titoli, gli utili societari, la concentrazione dell’indice, le emissioni azionarie e l’interesse degli investitori stranieri verso il mercato azionario USA.

L’esperto di Capital Economics ha fatto notare che alcuni di questi 8 segnali viaggiano a livelli, o vicino a livelli, che in passato hanno preceduto i principali picchi del mercato azionario. Vero che non mancano alcuni fattori che indicano come la situazione non sia eccessivamente grave.

Se infatti alcune variabili come le aspettative sugli utili, sono compatibili con un mercato vicino al picco, altri di questi 8 indicatori, come la volatilità e la leva finanziaria, appaiono lievemente meno allarmanti.

Bolla AI, tutti gli indicatori e il livello di allerta presentati nella tabella di Capital Economics

Presi tuttavia nel loro insieme, gli 8 indicatori preludono a una bolla AI vicina a scoppiare.

Di seguito. la tabella che riassume i campanelli di allarme.

Accanto, il grado di allerta, con “Severe” che indica un pericolo grave, “High” una minaccia elevata e “Medium” un pericolo medio.

Intanto, gli 8 segnali di pericolo di cui parla Capital Economics sono i seguenti:

  • Il livello degli utili;
  • Le valutazioni dei titoli;
  • Altri fondamentali delle aziende;
  • La volatilità;
  • Il livello di concentrazione presente nell’indice;
  • L’emissione di azioni/IPO;
  • L’interesse estero nei confronti delle azioni di Wall Street;
  • La leva.
Bolla AI, l'esplosione è vicina? Gli 8 campanelli di allarme secondo Capital Economics Bolla AI, l’esplosione è vicina? Gli 8 campanelli di allarme secondo Capital Economics Capital Economics presenta la tabella contenente gli 8 campanelli di allarme sul rischio di un'esplosione della bolla AI. Indicato il livello di allerta (Grave, elevato, medio). Fonte: Tabella stilata da Deena Zaidi pubblicata sul sito della CNBC. Fonte: Capital Economics.

Alert scoppio bolla AI soprattutto dal livello degli utili delle aziende

Tra i segnali peggiori, c’è quello che arriva dagli utili delle aziende, in quanto le aspettative sulla crescita dei profitti delle società quotate sullo S&P 500 viaggiano attorno a livelli osservati soltanto al picco della bolla delle dot-com.

Non solo. Le previsioni di lungo periodo sulla crescita dell’utile per azione (EPS) sono salite a un livello record.

Ancora, Reilly ha sottolineato che il fatto che una quota così elevata della crescita attesa per l’EPS sia concentrata nel settore tecnologico significa che qualsiasi segnale di debolezza relativo agli utili delle società tecnologiche avrebbe forti conseguenze sull’intero indice S&P 500.

Bolla AI, l’altro indicatore in codice rosso

Un altro indicatore in codice rosso è quello che misura la concentrazione delle aziende AI nello S&P 500, e che oscilla a valori simili a quelli che hanno anticipato lo scoppio della bolla dot-com.

Tra gli altri campanelli di allarme, spiccano le emissioni nette di azioni - tornate positive - e la quota di azioni statunitensi detenuta da investitori stranieri, che ha raggiunto un livello record, a conferma del sentiment di eccessiva euforia presente a Wall Street.

Reilly ha citato inoltre un altro segnale di una bolla AI prossima a scoppiare, ovvero la nuova ondata di IPO e vendite di azioni dal momento che, in passato, analoghi boom nelle emissioni azionarie hanno coinciso con i picchi del mercato: “Sulla base di quanto osservato in passato, ciò suggerisce che la fine della bolla sia ormai questione di mesi, non di anni”, ha affermato. (va ricordato tuttavia come proprio nelle ultime ore OpenAI abbia deciso di rimandare l’IPO attesa per il 2026).

Meno allarmante, almeno rispetto agli altri fattori, è invece il parametro che misura la leva finanziaria, anche se Reilly ha avvertito che, anche in questo caso, la direzione sta diventando “preoccupante” .

Più confortante, o preoccupante in misura minore, è invece l’indicatore di volatilità relativo alle singole azioni che compongono lo S&P 500 che, pur compatibile con una bolla in una fase intermedia, secondo l’economista non è ancora a un livello estremo e simile a quelli osservati verso la fine del boom delle dot-com.

Le previsioni di Capital Economics sullo S&P 500 nel 2026 e nel 2027

Così ha concluso l’esperto di Capital Economics:

“Sebbene continuiamo a ritenere che lo S&P 500 salirà dagli attuali livelli di circa 7.650 punti fino a 8.250 punti entro la fine del 2026, prevediamo in ultima analisi che l’indice torni a scendere fino a 6.500 punti entro la fine del 2027”

Rispetto ai valori di venerdì scorso, 11 settembre, i valori indicano l’ipotesi di un rialzo dell’8% nel 2026 e di una flessione significativa del 21%, nel corso 2027, scatenata secondo la società proprio da una possibile esplosione della bolla AI.