L’Europa sta vietando le stablecoin con il nuovo regolamento MiCA?

Redazione Crypto

22/09/2023

Le dichiarazioni di una dirigente di Binance gettano un’ombra sulla regolamentazione MiCA rispetto alle stablecoin. Potrebbero diventare non listabili da exchange europei a partire dal prossimo anno?

L’Europa sta vietando le stablecoin con il nuovo regolamento MiCA?

Binance ha espresso preoccupazione per il potenziale bando delle stablecoin in Europa a causa dell’imminente implementazione del regolamento dell’Unione Europea sui mercati degli asset crittografici (MiCA).

Marina Parthuisot, responsabile dell’ufficio legale di Binance Francia, ha dichiarato a un’audizione pubblica online organizzata dall’Autorità bancaria europea (EBA): «Ci stiamo dirigendo verso il delisting di tutte le stablecoin in Europa il 30 giugno», dato che nessun progetto è stato ancora approvato. I commenti giungono mentre il regolamento MiCA, che entrerà in vigore nei prossimi mesi, ha lasciato gli esperti legali alle prese con la decifrazione delle sue implicazioni.

Il MiCA, finalizzato nel giugno dello scorso anno, è destinato a fare dell’UE la prima grande giurisdizione a disporre di una normativa completa sulle criptovalute. L’obiettivo è quello di consentire agli scambi e ai fornitori di portafogli di operare in tutto il blocco con un’unica licenza, snellendo i processi e rafforzando la supervisione.

Tuttavia, sono le disposizioni relative alle criptovalute stabili (stablecoin, ovvero criptovalute il cui valore è legato a una valuta fiat con cambio 1:1) che hanno attirato l’attenzione e suscitato preoccupazione nel settore.

L’entrata in vigore dei regolamenti del MiCA relativi alle stablecoin è prevista per giugno 2024.

L’EBA e l’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati (ESMA) sono impegnate in consultazioni per determinare i dettagli di queste disposizioni.

Il CEO di Binance afferma che la borsa sta lavorando con gli emittenti di Stablecoin

L’amministratore delegato di Binance, Changpeng «CZ» Zhao, ha risposto a queste preoccupazioni sui social media, affermando che la società ha dei partner che stanno lanciando delle stablecoin pienamente conformi legate all’euro (EUR) e ad altre valute.

Zhao ha affermato che i commenti di Parthuisot sono stati estrapolati dal contesto e ha insinuato che facessero parte di una campagna diffamatoria.

Sebbene Binance rimanga fiduciosa nel raggiungimento di una soluzione costruttiva prima del giugno 2024 per mitigare eventuali effetti negativi, la pressione normativa esercitata dall’MiCA ha già spinto l’exchange a ritirarsi da diverse giurisdizioni europee.

Come riportato, a giugno Binance ha annunciato di aver deciso di ritirarsi dal mercato olandese a seguito di un tentativo infruttuoso di ottenere una licenza di fornitore di servizi di asset virtuali (VASP) dall’autorità di regolamentazione olandese.

È emersa anche la questione della decentralizzazione, poiché molti emittenti di stablecoin mirano a operare in modo completamente decentralizzato, senza un punto di decisione o di emissione centralizzato.

Ciò rappresenta una sfida per soddisfare i severi requisiti della MiCA.

Nonostante le incertezze, alcuni ritengono che gli emittenti stranieri potrebbero potenzialmente registrarsi attraverso un provider di criptovalute con sede nell’UE, evitando così la frammentazione di importanti iniziative internazionali come la stablecoin USDC di Circle.

Tuttavia, le autorità di regolamentazione non hanno indicato la volontà di facilitare tali accordi.

«Non è previsto alcun accordo transitorio per questi tipi di token [stablecoin]. Le regole si applicheranno a partire dalla fine di giugno del prossimo anno», ha dichiarato a Parthuisot Elisabeth Noble, responsabile del team MiCA dell’EBA.

In altre notizie, ad alcuni clienti di Binance nell’UE è stato bloccato il prelievo di euro a causa di un cambiamento anticipato del fornitore regionale di pagamenti della borsa di criptovalute.

A diversi utenti della regione è stato negato l’accesso a Paysafe, il partner europeo di Binance per i pagamenti, in vista della scadenza del 25 settembre, data in cui la società di pagamenti dovrebbe terminare il supporto ai clienti della borsa.

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