L’allarme del CEO di NVIDIA: l’escalation della guerra dei chip con la Cina porterà a «danni enormi»

Enrica Perucchietti

29/05/2023

Jensen Huang critica le mosse dell’amministrazione Biden contro la Cina: ci sarebbero «enormi danni alle compagnie americane» se non fossero in grado di commerciare con Pechino.

L’allarme del CEO di NVIDIA: l’escalation della guerra dei chip con la Cina porterà a «danni enormi»

La Cina blocca chip Micron «non conformi alla sicurezza informatica»

Solo qualche giorno fa era trapelata la notizia che la Cina aveva bocciato il produttore americano di chip Micron a causa di “gravi rischi” sulla sicurezza informatica al termine di una revisione dei prodotti venduti nel Paese.

In questo modo, secondo quanto riportato dall’Autorità di regolamentazione nazionale sulla cybersecurity, gli operatori delle infrastrutture informatiche chiave dovrebbero smettere di acquistare i prodotti Micron.

A marzo, la Cina aveva reso pubblica l’iniziativa su Micron, il più grande produttore USA di chip di memoria, al fine di tutelare la sua catena di approvvigionamento informatica e la sicurezza nazionale. La bocciatura aggiunge altra tensione ai rapporti Cina-USA.

L’allarme di Huang

Ora, nel pieno di questo clima da guerra fredda, che si riversa nel ban dello Stato del Montana di TikTok, nelle sanzioni e nei reciproci boicottaggi e ritorsioni, il CEO di NVIDIA, l’azienda di semiconduttori più preziosa al mondo e che è stata in prima linea nella rivoluzione dell’IA, ha avvertito che l’industria tecnologica statunitense è a rischio di «enormi danni» dall’escalation della battaglia sui chip tra Washington e Pechino.

Parlando al Financial Times, Jensen Huang ha affermato che i controlli sulle esportazioni statunitensi introdotti dall’amministrazione Biden per rallentare la produzione cinese di semiconduttori hanno lasciato il gruppo della Silicon Valley con «le mani legate dietro la schiena».

Allo stesso tempo, ha aggiunto, le aziende cinesi stanno iniziando a costruire i propri chip per rivaleggiare con i processori leader di mercato di NVIDIA per giochi, grafica e intelligenza artificiale: «Se [la Cina] non può comprare dagli Stati Uniti, lo costruiranno da soli», ha detto. «Quindi gli Stati Uniti devono stare attenti. La Cina è un mercato molto importante per l’industria tecnologica».

La nuova guerra fredda tra le due superpotenze

Gli sforzi degli Stati Uniti per impedire alla Cina di acquistare o sviluppare chip avanzati sono diventati il fronte più aggressivo in una nuova guerra fredda tra le due superpotenze.

«Se siamo privati del mercato cinese, non abbiamo una possibilità per questo. Non c’è altra Cina, c’è solo una Cina», ha spiegato Huang, aggiungendo che ci sarebbero «enormi danni alle compagnie americane» se non fossero in grado di commerciare con Pechino.

Huang ha aggiunto che bloccare l’accesso dell’industria tecnologica statunitense alla Cina «bloccherebbe il Chips Act», riferendosi al pacchetto di finanziamenti da 52 miliardi di dollari dell’amministrazione Biden per incoraggiare la costruzione di più impianti di produzione di semiconduttori – noti come «fabs» – negli Stati Uniti.

«Se l’industria tecnologica americana richiede un terzo di capacità in meno [a causa della perdita del mercato cinese], nessuno avrà bisogno delle fabbriche americane», ha affermato. «Se non sono attenti alle normative, danneggeranno l’industria tecnologica».

NVIDIA si è inserita al centro di una corsa globale per sviluppare una nuova generazione di strumenti di intelligenza artificiale, diventando la principale fonte di chip utilizzati per addestrare i «modelli di linguaggio di grandi dimensioni» che alimentano chatbot come ChatGPT.

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