Modello Intrastat 2018: nuove istruzioni per la compilazione

Istruzioni modello Intrastat 2018 pubblicate dall’Agenzia delle Dogane: arrivano le regole per la compilazione degli elenchi alla luce delle novità introdotte in materia di semplificazione.

Modello Intrastat 2018: nuove istruzioni per la compilazione

Istruzioni compilazione modello Intrastat 2018 aggiornate dall’Agenzia delle Dogane ed Entrate a seguito dell’entrata in vigore delle novità previste in materia di semplificazione.

A chiarire le nuove regole relative all’invio degli elenchi Intrastat a partire dal 1° gennaio 2018 è la determinazione n. 13799 pubblicata l’8 febbraio 2018 dalle Dogane, che fornisce le istruzioni operative necessarie in vista della prossima scadenza del 25 febbraio 2018.

Le misure di semplificazione dei modelli Intrastat a partire dal 1° gennaio 2018, introdotte dal D.L. n. 244/2016 e attuate con provvedimento dell’Agenzia delle Entrate del 25 settembre 2017, si collegano all’obbligo di invio dei dati delle fatture emesse e ricevute (c.d. Spesometro).

Ad essere interessati dalle modifiche introdotte sono, a partire da gennaio, soprattutto i modelli Intra-2. Si ricorda, inoltre, che a partire dal 2018 è abolito l’obbligo di invio dei modelli Intrastat per i contribuenti trimestrali relativi agli acquisti di beni e servizi.

Di seguito le nuove istruzioni modello Intrastat 2018 pubblicate dall’Agenzia delle Dogane e dalle Entrate con la determinazione dell’8 febbraio.

Istruzioni modello Intrastat 2018

Istruzioni compilazione modello Intrastat 2018
Scarica la determinazione n. 13799 del 8 febbraio 2018 pubblicata dall’Agenzia delle Dogane in materia di Semplificazione elenchi Intrastat

Le nuove istruzioni per la compilazione degli elenchi Intrastat 2018, pubblicate dalle Dogane di concerto con l’Agenzia delle Entrate sostituiscono, a partire dai modelli Intra relativi ad operazioni effettuate dal 1° gennaio, le regole allegate alla determinazione del 19 febbraio 2015.

All’interno della determinazione pubblicata l’8 febbraio 2018 sono chiarite tutte le regole in merito agli elenchi riepilogativi delle operazioni intracomunitarie adottate con provvedimento dell’Agenzia delle Entrate del 25 settembre 2017.

Cosa cambia? Si riepilogano di seguito le novità in vigore a partire dal 1° gennaio 2018:

  • abolizione dei modelli INTRA trimestrali relativi agli acquisti di beni e servizi;
  • valenza esclusivamente statistica dei modelli INTRA mensili relativi agli acquisti di beni e servizi;
  • per l’individuazione dei soggetti obbligati a presentare gli elenchi relativi agli acquisti di beni e servizi con periodicità mensile, innalzamento della soglia dell’ammontare delle operazioni da 50.000 euro a 200.000 euro trimestrali per gli acquisti di beni, e da 50.000 euro a 100.000 euro trimestrali per gli acquisti di servizi;
  • mantenimento dei modelli INTRA esistenti per le cessioni di beni e di servizi. Per tali operazioni, in particolare, la presentazione con periodicità mensile o trimestrale resta ancorata alla soglia di 50.000 euro prevista dal Decreto 22 febbraio 2010, in conformità alla direttiva 112/2006/CE (art. 263);
  • innalzamento della soglia “statistica” per gli elenchi relativi alle cessioni di beni. In particolare, la compilazione dei dati statistici negli elenchi mensili relativi alle cessioni di beni è opzionale per i soggetti che non superano i 100.000 euro di operazioni trimestrali;
  • semplificazione della compilazione del campo “Codice Servizio”, ove presente, attraverso il ridimensionamento del livello di dettaglio richiesto. In particolare, il passaggio dal CPA a 6 cifre al CPA a 5 cifre comporta una riduzione di circa il 50% dei codici CPA da selezionare. Tale misura sarà successivamente accompagnata dall’introduzione di un “motore di ricerca” e di forme di assistenza più mirata, in ausilio degli operatori.

Modelli Intra-2 bis facoltativi per i soggetti non obbligati

La determina dell’Agenzia delle Dogane pubblicata l’8 febbraio 2018 stabilisce che per i soggetti non obbligati a presentare i modelli Intra-2 bis sarà comunque possibile optare per l’invio in via facoltativa.

Si tratta nel dettaglio dei soggetti che non superano la soglia trimestrale di 200.000 euro in merito alle operazioni di acquisto di beni e di 100.000 euro per almeno uno dei quattro trimestri precedenti in relazione alle prestazioni di servizi.

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