Isee prestazioni familiari 2026, cos’è e chi può richiederlo

Patrizia Del Pidio

14 Aprile 2026 - 12:30

Arriva l’Isee prestazioni familiari, un nuovo modello di Isee che si affianca a quelli già esistenti per permettere ai nuclei familiari di accedere ai benefici per i figli.

 Isee prestazioni familiari 2026, cos’è e chi può richiederlo

Cos’è l’Isee prestazioni familiari e per l’inclusione? La Legge di Bilancio 2026 ha introdotto un nuovo valore Isee che si calcola per ottenere specifiche prestazioni familiari e per l’inclusione erogate dall’Inps e non nella generalità dei casi. Dal 2026 l’Isee si trasforma per agevolare l’accesso al sistema di aiuti e agevolazioni statali riconosciuti ai nuclei familiari. Con il nuovo indicatore vuole garantire l’accesso ai sostegni economici pensati per i nuclei familiari.

Vediamo come cambia il calcolo dell’Isee per le prestazioni familiari e perché il nuovo indicatore amplia la platea dei beneficiari di cinque prestazioni erogate dall’Inps per il sostegno della genitorialità e per l’inclusione.

Isee prestazioni familiari, cambia il calcolo

Il nuovo Isee prestazioni familiari tiene conto non solo della composizione del nucleo familiare, ma anche di evitare che siano penalizzati i nuclei che percepiscono altre prestazioni di sostegno al reddito.

Per venire incontro alle famiglie e non penalizzare la fruizione di agevolazioni per averne percepite altre, si è pensato di escludere dal calcolo anche bonus e agevolazioni erogati dallo Stato. Molti di questi benefici, oggi, concorrono all’innalzamento dell’Isee.

Oggi molti nuclei familiari si trovano a essere esclusi da taluni benefici proprio perché percepiscono altri bonus. Una logica che porta molti nuclei a dover rinunciare a contributi che potrebbero fare la differenza nella vita quotidiana.

La sterilizzazione del calcolo Isee dai bonus aiuta a ottenere una fotografia più veritiera della reale situazione economica della famiglia. Considerare il bonus asilo nido, che ricordiamo serve a pagare le rette mensili che la famiglia deve sostenere, nell’Isee significa considerare come ricchezza qualcosa che in realtà non esiste.

Isee prestazioni familiari, per quali prestazioni?

L’Isee prestazioni familiari si applica solo alle seguenti prestazioni erogate dall’Inps:

  • assegno di inclusione;
  • supporto per la formazione e il lavoro;
  • assegno unico e universale per i figli a carico;
  • bonus asilo nido;
  • bonus nuovi nati.

Come si calcola Isee prestazioni familiari?

Per il calcolo dell’Isee prestazioni familiari sono previste diverse agevolazioni che illustriamo di seguito:

  • la franchigia della casa di abitazione ai fini Isee è fissata a 91.500 euro. Per i nuclei familiari che hanno l’abitazione principale ubicata in un Comune capoluogo di una Città Metropolitana (Bari, Bologna, Cagliari, Catania, Firenze, Genova, Messina, Milano, Napoli, Palermo, Reggio Calabria, Roma, Sassari, Torino e Venezia) la franchigia è fissata a 120.000 euro;
  • per tutti i nuclei familiari la franchigia di 2.500 euro si applica per ogni figlio convivente a partire dal secondo;
  • è prevista la maggiorazione della scala di equivalenza per i nuclei familiari con figli che prevede i seguenti valori:
    • 0,10 in caso di nuclei familiari con due figli;
    • 0,25 in caso di nuclei familiari con tre figli;
    • 0,40 in caso di nuclei familiari con quattro figli;
    • 0,55 in caso di nuclei familiari con almeno cinque figli.

Tutte le agevolazioni previste si applicano solo per la richiesta delle cinque prestazioni previste per l’Isee prestazioni familiari. In tutti gli altri casi continuano ad applicarsi le regole in vigore in precedenza.

Assegno unico fuori dall’Isee

Dal 2025, inoltre, è previsto che nel calcolo dell’Isee è escluso l’importo dell’assegno unico, ma solo per la richiesta di:

  • bonus asilo nido;
  • bonus nascite.

Per tutte le altre prestazioni che richiedono il valore Isee, l’assegno unico continua a essere considerato nei calcoli dell’indicatore.

Nella circolare Inps n. 45 del 10 aprile 2026, l’istituto chiarisce che per accedere a bonus nuovi nati (e anche al bonus asilo nido, aggiungiamo noi) è necessario avere un Isee prestazioni familiari che andrà, però, neutralizzato anche dagli eventuali importi percepiti per l’assegno unico e universale per i figli a carico.

Nella circolare si legge:

Ad esempio, nel caso di un ISEE per specifiche prestazioni familiari e per l’inclusione con un parametro della scala di equivalenza del nucleo familiare pari a 3,10 e un importo dell’AUU erogato di 3.100 euro, l’importo da escludere dal valore ISEE è pari a 1.000 euro (3.100:3,10). In questo caso, con un valore ISEE pari a 41.000 euro, il valore utilizzato ai fini del Bonus nuovi nati è pari a 40.000 euro (41.000 – 1.000).

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