Isee, novità 2026. Conviene fare ora o è meglio aspettare?

Patrizia Del Pidio

09/01/2026

Ancora non sono attive le novità previste dalla Legge di Bilancio 2026 per il calcolo Isee. Conviene rinnovare subito la certificazione o è meglio aspettare?

Isee, novità 2026. Conviene fare ora o è meglio aspettare?

Sul calcolo Isee 2026 ancora non sono attive le novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2026. Conviene rinnovare subito la Dsu o aspettare? La Legge di Bilancio 2026 ha introdotto importanti novità per il calcolo dell’Isee che potrebbero, in moltissimi casi, determinare un valore più basso della certificazione.

Attualmente, però, se si fa l’Isee le novità non sono ancora presenti. Cosa bisogna fare? Procedere lo stesso a chiedere il rinnovo o è meglio attendere i decreti attuativi che faranno entrare in vigore le modifiche?

Le novità Isee 2026

Come abbiamo detto, le modifiche all’Isee 2026 sono abbastanza importanti e possono determinare un calcolo più favorevole per il contribuente. Nello specifico, la manovra amplia la soglia di esenzione per la prima casa da 52.000 a 91.500 euro, ma per chi risiede in Comuni capoluogo delle Città Metropolitane la soglia di esenzione è aumentata a 120.000 euro. Tali valori sono, poi, incrementati di 2.500 euro per ogni figlio convivente successivo al primo.

Si tratta di una modifica che incide sul calcolo dell’Isee per cinque agevolazioni, ovvero:

  • assegno di inclusione;
  • bonus nuovi nati;
  • assegno unico per i figli;
  • bonus asilo nido;
  • supporto per la formazione e il lavoro.

La modifica permetterebbe a tutti coloro che hanno un’abitazione principale di proprietà di vedere il valore dell’Isee abbassarsi, ma la novità, per ora, resta in stand by poiché mancano i decreti attuativi per renderla operativa.

Maggiorazioni più alte

La manovra ha previsto anche maggiorazioni più alte alla scala di equivalenza per i nuclei familiari con figli a carico. Le novità prevedono l’aggiunta alla scala di equivalenza di:

  • +0,1 in presenza di due figli;
  • +0,25 in presenza di tre figli;
  • +0,40 in presenza di quattro figli;
  • +0,55 in presenza di cinque o più figli.

Tali maggiorazioni verranno applicate non appena l’Inps recepirà le nuove direttive, sebbene le tempistiche non siano ancora certe.

Allo stesso modo anche le novità che riguardano l’inclusione nel calcolo di conti esteri e criptovalute rimangono in stand by in attesa che vengano recepite e rese operative.

Conviene fare l’Isee subito o aspettare?

Per molti nuclei familiari aspettare che le modifiche entrino in vigore non è neanche da prendere in considerazione. Moltissime famiglie, infatti, rinnovano l’Isee a gennaio per continuare a fruire di benefici continuativi come l’assegno di inclusione, ad esempio. Per altre famiglie ritardare il rinnovo dell’Isee comporterebbe perdere l’importo spettante di assegno unico per i figli e trovarsi a ricevere la somma base prevista per chi non presenta l’Isee.

Aspettare, quindi, nella maggior parte dei casi è fuori discussione. Per chi ha già aggiornato l’Isee o provvederà all’aggiornamento nei prossimi giorni per non perdere agevolazioni di cui sta godendo, nel momento in cui le novità diventeranno operative sarà costretto ad aggiornare nuovamente la Dsu per procedere al ricalcolo del valore dell’Isee secondo le nuove regole, più convenienti.

La situazione ricalca quanto già avvenuto lo scorso anno con l’esclusione dei titoli di Stato e dei buoni fruttiferi dal calcolo dell’Isee per un massimo di 50.000 euro: i Caf eseguono gratuitamente solo la prima richiesta di Isee dell’anno, mentre un rinnovo successivo al primo diventa a pagamento. Per poter godere delle novità, per molte famiglie, significherà dover pagare il ricalcolo dell’Isee al Caf.

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