L’intelligenza Artificiale è pericolosa per l’intelligenza (vera) dell’umanità

Giancarlo Marcotti

5 Maggio 2023 - 08:26

Geoffrey Hinton, tra i padri di questa tecnologia, lascia il lavoro e si unisce agli appelli che ci mettono in guardia. Appelli che, però, stiamo prendendo colpevolmente sotto gamba.

L’intelligenza Artificiale è pericolosa per l’intelligenza (vera) dell’umanità

Ha sollevato un certo clamore l’abbandono di Google da parte di Geoffrey Hinton, da molti considerato uno dei padri dell’intelligenza artificiale.

O meglio, dato che Geoffrey Hinton ha 75 anni, non ha sollevato un certo clamore il fatto che abbia abbandonato Google, bensì la motivazione dell’abbandono.

Se uno dei padri dell’intelligenza artificiale, dopo decenni di lavoro nel campo, mette in guardia il mondo intero utilizzando parole che non lasciano adito ad interpretazioni, definendo l’intelligenza artificiale una “minaccia esistenziale all’umanità”, certamente non si può rimanere impassibili.

Facendo i dovuti distinguo, qualcuno potrebbe confrontare gli studi che ormai diversi informatici stanno compiendo sull’intelligenza artificiale al progetto Manhattan.

Certo è proprio Geoffrey Hinton a specificare che al momento il pericolo è relativo, ma gli sviluppi che potrebbero avere questi studi, ecco, quegli sviluppi potrebbero risultare, o meglio risulteranno una “minaccia esistenziale all’umanità”.

In effetti per comprendere il pericolo basta fare una semplice similitudine, come una banalissima, piccola calcolatrice è in grado di fare calcoli anche complessi ad una velocità inimmaginabile per un essere umano, già oggi GPT-4 ha una tale quantità di conoscenza generale inimmaginabile per un essere umano.

Ci consoliamo poiché al momento, come dice Hinton “In termini di ragionamento, il chatbot non è così buono, ma fa già un semplice ragionamento. E dato il ritmo dei progressi, ci aspettiamo che le cose migliorino abbastanza velocemente. Quindi dobbiamo preoccuparcene".

Hinton non si dice pentito degli studi effettuati perché, dice: «Mi consolo con la solita scusa: se non l’avessi fatto io, l’avrebbe fatto qualcun altro».

Quindi cosa occorre fare? Hinton pensa che debba intervenire la politica, ed per questo ha rivolto un appello a Stati Uniti e Cina, chiedendo alle due superpotenze di intervenire per regolare questi modelli ed evitare che prendano il sopravvento.
Quindi capite bene che motivi di preoccupazione esistono e sono assolutamente reali.

A proposito di realtà, probabilmente il maggior pericolo sta proprio nella capacità che l’intelligenza artificiale potrà avere in futuro di confondere la realtà dalla fantasia, il vero dal falso.

Certo abbiamo avuto negli ultimi anni un esempio catastrofico di condizionamento delle masse a livello planetario, e non hanno avuto la necessità di utilizzare l’intelligenza artificiale per confondere il vero dal falso.

Ma oggi bastava avere un cervello minimamente funzionante per essere in grado di distinguere il vero dal falso, e se domani invece il possedere un cervello funzionante non bastasse?