Nuovo upgrade di Ethereum: quale impatto sulla quotazione?

Tommaso Scarpellini

8 Febbraio 2023 - 18:17

Dopo il merge di Ethereum avvenuto circa 5 mesi fa arriva il fork di Shanghai. Questo nuovo aggiornamento impatterà positivamente o negativamente sul prezzo della criptovaluta Ethereum?

Nuovo upgrade di Ethereum: quale impatto sulla quotazione?

Le novità su Ethereum sono sempre piaciute: quasi cinque mesi fa, la blockchain di Ethereum ha completato con successo l’aggiornamento chiamato «The Merge», processo molto complesso che ha provocato enormi oscillazioni di prezzo per ETH. Il nuovo fork di Shanghai invece consentirà di ritirare i token utilizzati per ordinare le transazioni sulla blockchain, per molti dovrebbe corrispondere a un momento di entusiasmo per Ethereum. Nonostante ciò, alcuni trader vedono nell’evento anche un aspetto negativo da non poter ignorare. Cosa aspettarsi dal prezzo di ETH?

L’upgrade di Ethereum: il fork di «Shanghai»

Il prossimo grande upgrade di Ethereum è fissato per marzo ed è stato soprannominato il fork di «Shanghai». L’aggiornamento implementerà ulteriori miglioramenti per la rete e per tale ragione è un avvenimento molto atteso dal pubblico crypto. Allo stesso tempo alcuni trader si mostrano preoccupati riguardo le conseguenze sul prezzo di ETH a seguito del fork. Questo perché al momento circa il 15% dell’offerta totale di ETH è in staking e dopo l’upgrade questa somma potrà essere ritirata. I più pessimisti sostengono che questo ammontare di token possa venire con il tempo liquidato, dato il forte dump dei prezzi del 2022.

Il rischio è che l’offerta di token possa aumentare in un periodo storico in cui il prezzo delle crypto rischia di subire già importanti ridimensionamenti a causa delle forti e veloci alterazioni di sentiment del mercato. Allo stesso modo, esistono anche trader ottimisti, i sostenitori del fatto che il completamento dal fork di «Shanghai» alimenterà il sentiment positivo riguardo la tecnologia di Ethereum, bilanciando la pressione dell’offerta.

L’impatto del fork di «Shanghai»

Ci sono difatti alcuni fattori tecnici che potrebbero impedire un’eccessiva offerta di token ETH. Una volta completato l’aggiornamento, l’Ether in stake diventerà idoneo per il prelievo ma sarà possibile elaborare solo un numero limitato di richieste alla volta. In aggiunta, l’aggiornamento di Shanghai potrebbe diventare un veicolo per promuovere i vantaggi derivanti dallo staking di ETH aumentando quindi l’interesse degli investitori per l’holding. In aggiunta, coloro che desiderano mettere in staking i propri token devono bloccare 32 Ether, circa $52.000. Quindi sarebbe sufficiente che l’idea venga accettata da una quantità modica di holder affinché effettivamente il prezzo di ETH non subisca le conseguenze di un sell-off di massa. Infine c’è da considerare che negli anni la quantità di ETH messi in staking ha continuato ad aumentare a un ritmo costante, indipendentemente dalle condizioni del mercato. Il rendimento dello staking si attesta a circa il 5,45% (APR) e resta un opzione molto allettante per gli holder.

Argomenti