È già finita la luna di miele tra Jack Dorsey ed Elon Musk.
Era stato proprio il cofondatore di Twitter, dopo aver lasciato il board dell’azienda, a caldeggiare Musk come CEO di Twitter definendolo “l’unico di cui mi fido”.
Ora, però, sembra che Dorsey abbia cambiato radicalmente idea sul magnate sudafricano.
Venerdì scorso, infatti, l’ex CEO di Twitter, ha espresso le sue critiche più aspre alla nuova dirigenza del social, affermando che Musk non si è dimostrato l’amministratore ideale della piattaforma e avrebbe dovuto abbandonare l’acquisto del sito.
Che cosa ha detto Dorsey
Come riportato dal Washington Post, Dorsey ha pubblicato un post sul suo profilo Bluesky (l’alternativa a Twitter che lo stesso ex-CEO della piattaforma ha creato) spiegando di essersi sbagliato sul conto di Elon Musk, e che il miliardario sudafricano non sarebbe la persona più adatta a gestire e dirigere Twitter.
Dorsey ritiene il CEO di Tesla avrebbe dovuto pagare 1 miliardo di dollari per ritirarsi dall’accordo per acquisire la piattaforma di social media.
Dorsey ha spiegato di non credere che «Elon Musk si sia comportato correttamente» dal suo arrivo agli apici di Twitter, aggiungendo anche che l’idea di forzare la vendita di Twitter da parte del board di dirigenti guidato da Parag Agrawal è stata sbagliata e deleteria per la tenuta di Twitter stesso, che nei mesi successivi è andato incontro a un crollo del proprio valore per via di diversi questioni, come il numero incerto di bot sulla piattaforma e l’introduzione dell’abbonamento a pagamento per la spunta blu.
Dorsey ha poi aggiunto che, sotto la direzione di Musk, «tutto è andato male» e che lo stato attuale della compagnia sarebbe pessimo, sia in termini finanziari che di apprezzamento presso il pubblico. Una critica a tutto tondo al CEO di Tesla e SpaceX, che per il momento, però, non sembra ha preferito non commentare.
Intanto Musk...
Quest’ultimo, infatti, si è limitato a spiegare, durante un’intervista concessa alla trasmissione HBO «Real Time with Bill Hamer», che «Twitter era su un binario che avrebbe rapidamente portato alla bancarotta. Per questo ho dovuto prendere delle azioni drastiche. Non c’era alcuna scelta».
Intanto, Musk ha trovato un nuovo alleato nel CEO di Spotify Daniel Ek, che si è unito alla battaglia di Twitter contro Apple sul nodo della percentuale di guadagni richiesta dal Colosso di Cupertino per ogni acquisto digitale effettuato su App Store.
Ek e Musk hanno definito la loro «lotta» contro Apple «una battaglia di civiltà», ma non sappiamo come i due intendano combatterla.