Ho provato a mettere su Google la scritta “sondaggi politici", mi escono in prima pagina quattro articoli pubblicati rispettivamente da Fanpage, AdnKronos, La 7 e Repubblica. Chiaramente gli articoli sono stati pubblicati tutti negli ultimi due giorni, quindi naturalmente si riferisco al medesimo spazio temporale.
Nessun problema se non che il risultato che ho ottenuto è il seguente:
Fanpage: Fratelli d’Italia e Lega volano, il Pd fatica e Forza Italia crolla
AdnKronos: Scendono Fratelli d’Italia e PD
La 7: crescono Movimento 5 Stelle e Lega, in calo Pd e Fratelli d’Italia
La Repubblica: La Lega risupera Forza Italia. Stabili FdI, Pd e M5S
Insomma non c’è né uno uguale all’altro, solo per fare un esempio Fratelli d’Italia, per AdnKronos e La7 è in calo, per La Repubblica è stabile e per Fanpage addirittura vola.
Occorre quindi chiedersi che valenza hanno questi sondaggi. Il dubbio che non siano realizzati in maniera scientifica è più che lecito.
C’è un solo dato sui quali i sondaggi concordano, il numero sempre maggiore di persone che non si esprimono, genericamente indicati con il termine “astensione/incerti” che ha superato il 40%.
Quindi è probabile che qualora si andasse al voto a recarsi alle urne sarebbe meno del 60% degli aventi diritto, un dato davvero preoccupante.
Ma questo è abbastanza noto, certamente meno noto è la percentuale dei partecipanti al sondaggio.
Sappiamo che un campione minimamente accettabile sarebbe di circa duemila persone, visto che parliamo di voto ovviamente il sondaggio deve essere riservato alle persone maggiorenni e con diritto al voto ossia 46 milioni di persone, ed un campione di 2.000 persone risulta quindi uno striminzito 0,004%.
Eppure vi assicuro che raggiungere un campione di duemila persone è praticamente impossibile, o comunque sarebbe molto costoso.
Per avere 2.000 risposte (e fra queste risposte ricordiamo che più del 40% si astengono o dicono di essere incerti, quindi non si esprimono) quindi per avere 1.200 risposte, occorre interpellare più di 15.000 persone.
Infatti quasi il 90% delle persone interpellate si rifiutano di dare una risposta.
Quindi queste società di sondaggi si accontentano di avere 1.000 risposte che, per quanto detto, si rivelano essere meno di 600 persone che hanno dato la loro preferenza verso un partito.
Insomma sono campioni altamente insufficienti perché ovviamente dovrebbero, come tutti i campioni, essere rappresentativi della popolazione, ed in questo caso stiamo parlando dell’Italia intera.
In altri termini, che valenza statistica hanno i sondaggi sulle intenzioni di voto se su quasi 8.000 interpellati rispondono soltanto in 1.000 e più di 400 di questi si astiene dal dare una risposta?
Temo quindi che molti di questi sondaggi non abbiano nulla di serio, ed allora ... a che servono?
Lascio a voi un’eventuale risposta.