I costruttori edili britannici volano in Borsa. Il piano di Burnham per i mutui dei giovani spinge Persimmon e Taylor Wimpey

Ufficio Studi Money.it

29 Settembre 2026 - 16:11

Le azioni dei costruttori edili quotati a Londra sono balzate lunedì fino a oltre il 15% dopo l’annuncio del nuovo schema statale «Your First Home» per i primi acquirenti di case. I dettagli definitivi arriveranno solo con il Budget di ottobre, ma gli analisti scommettono già su un aumento dei volumi di vendita.

I costruttori edili britannici volano in Borsa. Il piano di Burnham per i mutui dei giovani spinge Persimmon e Taylor Wimpey

I titoli dei costruttori edili britannici hanno vissuto lunedì 28 settembre una delle sedute migliori degli ultimi anni, dopo che il governo guidato dal premier Andy Burnham ha annunciato un nuovo schema di sostegno statale per i primi acquirenti di case, battezzato «Your First Home».

Persimmon ha guadagnato il 14,7%, Barratt Redrow l’11,7%, Taylor Wimpey l’11,5%, Crest Nicholson l’11% e Vistry Group il 10,7%; alcuni titoli erano arrivati anche oltre il 15-17% (Vistry Group +16,9%, Persimmon +15,6%) prima di ridimensionare parzialmente i guadagni nel corso della giornata. L’indice dei costruttori quotati a Londra ha toccato il massimo da marzo.

Cosa prevede il piano «Your First Home» del Regno Unito

Secondo il comunicato ufficiale del Ministry of Housing, Communities and Local Government del 26 settembre, lo schema permetterà l’acquisto di case di nuova costruzione in Inghilterra con un deposito minimo del 2,5% del prezzo, affiancato da un prestito statale, senza interessi in una prima fase, pari al 20% del valore dell’immobile; il restante 77,5% sarà coperto da un mutuo ordinario.

Il programma, riservato ai soli primi acquirenti e alle sole abitazioni di nuova costruzione, prevede anche un tetto al reddito familiare e limiti di prezzo differenziati per area geografica, ma i dettagli tecnici, come durata dell’esenzione dagli interessi, soglie esatte di reddito e prezzo, costo complessivo per l’Erario, saranno resi noti solo con il Budget d’autunno, atteso a ottobre.

Il precedente di Help to Buy e le stime degli analisti

Il mercato ha subito accostato il nuovo schema a «Help to Buy», il programma introdotto nel 2013 e chiuso nel 2023, che secondo IFA Magazine aveva prodotto rendimenti fino al 300% per gli azionisti dei costruttori tra il 2013 e il 2018.

L’analista di Rbc Capital Markets Anthony Codling ha definito l’annuncio «come un Natale anticipato» per il settore, mentre Sam Cullen di Peel Hunt stima che circa il 20% delle transazioni potrebbe essere supportato dal nuovo schema, con un possibile aumento del 10% dei volumi di vendita nel 2028.