I Btp da comprare oggi, con le novità dalla riunione BCE

R. F.

07/03/2024

Aggiornate il vostro portafoglio obbligazionario in vista della riunione BCE di oggi. Ecco quali Btp preferire.

 I Btp da comprare oggi, con le novità dalla riunione BCE

La Banca Centrale Europea si riunisce oggi in un contesto di inflazione in calo, una leggera ripresa dell’attività economica della zona euro e la consapevolezza generale che il prossimo intervento sui tassi di interesse sarà al ribasso. I mercati si chiedono quando ciò accadrà, i risparmiatori si domando quale impatto si registrerà sui Btp e quali scegliere in questo contesto.

Alcuni mesi fa i mercati erano convinti che la riunione di marzo sarebbe stata “quella giusta”. Ma chiaramente non è più così.

A differenza degli incontri precedenti, ora sarà all’ordine del giorno la questione dei tempi del taglio dei tassi, e non possiamo escludere che Christine Lagarde ne parlerà in conferenza stampa, magari sollecitata da qualche domanda dei giornalisti in sala.

Verranno sicuramente presentate le proiezioni aggiornate dello staff economico, che mostreranno probabilmente una revisione al ribasso dell’inflazione per quest’anno, rafforzando il segnale che la BCE si sta avvicinando a un taglio dei tassi.

Vi ricordo che le recenti rilevazioni dei prezzi al consumo hanno mostrato un rallentamento dell’inflazione complessiva al 2,6% annualizzato a febbraio, ma i prezzi dei servizi sono comunque aumentati del 3,9% nel mese in questione, sempre su base annua.

Ciò che certamente preoccupa la BCE è che non si possono dimenticare altre continue pressioni sui prezzi, come lo sciopero in corso in Germania, che è un chiaro segnale che probabilmente i salari sono ancora in aumento per i prossimi mesi, anche in Francia e in Italia.

Dato che l’economia dell’Eurozona nel complesso è più resiliente di quanto si pensasse alla fine dello scorso anno, c’è meno pressione sulla BCE per tagliare rapidamente i tassi. I recenti indicatori PMI (indicatori del sentiment sull’economia provenienti dei responsabili degli acquisti delle grandi imprese) hanno addirittura mostrato un miglioramento del sentiment economico, con la componente PMI dei servizi addirittura tornata sopra i 50, il che segnala un’espansione per quel settore, non una contrazione.

Ecco perché le aspettative del mercato per un primo taglio dei tassi si sono spostate a giugno.

Insomma, la BCE probabilmente adotterà un approccio cauto, poiché non vorrebbe annullare i suoi progressi nella lotta contro l’inflazione quando è in dirittura d’arrivo verso l’obiettivo del 2%.

Ci aspettiamo quindi che la BCE attenderà fino a giugno per un primo taglio dei tassi di 25 punti base.

Dopo 10 rialzi consecutivi ai tassi d’interesse, nelle ultime tre riunioni del consiglio direttivo la BCE ha lasciato invariati i tassi sulle operazioni di rifinanziamento principali: 4,5% il tasso sui repo settimanali, 4,75% il tasso sulla marginal lending facility e 4% il tasso sui depositi.

Quanti tagli dei tassi seguiranno ovviamente dipende dai dati futuri. Ma è inevitabile che questo avrà effetti sulla curva dei rendimenti dei bond governativi della zona euro.

A noi interessa particolarmente la curva dei rendimenti dei Btp, sulla quale è bene agire ora, visto che siamo agli sgoccioli per poter catturare rendimenti consistenti se abbiamo il coraggio e la voglia di un pick-up di alti rendimenti che potremmo non trovare più arrivati a questa estate.

Qui sotto trovate una rappresentazione Bloomberg delle stime del tasso sui depositi BCE che è ora al 4%, alle varie scadenze future del 2024. Queste stime si basano sui prezzi dei future su overnight attualmente scambiati nel comparto dei derivati sul mercato monetario dell’Eurozona.

La politica monetaria della BCE del tasso sui depositi implicita nel future overnight alle varie scadenze (linea blu, scala di sinistra) La politica monetaria della BCE del tasso sui depositi implicita nel future overnight alle varie scadenze (linea blu, scala di sinistra) Fonte: Bloomberg

Il mercato stima un tasso sui depositi al 3% entro dicembre 2024, con una serie di quattro tagli da 25 bps nel secondo semestre del 2024.

Attualmente la curva dei rendimenti italiana è la seguente:

Overnight 3,95
2y 3,40
10y 3,65
20y 4,15
30y 4,25
  • Il differenziale tra tasso overnight e il tasso a 20y è 20bps
  • Il differenziale tra tasso overnight e il tasso a 30y è 30bps

Non possiamo pensare che questo differenziale tra tasso a 1 gg e tassi così lunghi rimanga lo stesso da qui a fine anno, ma una certa correlazione ci sarà.

Facendo una forzatura, se le stime del mercato dei derivati di cui alla tabella di cui sopra sono affidabili, con un tasso sui depositi che scende dagli attuali 3,95% al 3%, non è difficile ipotizzare un tasso a 20 anni a dicembre 2024 tra il 3,25% e il 3,75%.

Di seguito le ipotesi di prezzo dei miei due Btp a 20 anni e 30 anni preferiti, che vi consiglio di valutare per l’acquisto ancora oggi, ipotizzando delle discese di rendimenti a lungo termine nell’ordine di -50bps (stima prudente, ma potrebbe essere più alta).

Se comprate il Btp 4.45% 1/9/2043 e lo pagate oggi 104,25 vi portate a casa un rendimento lordo a scadenza del 4,15% circa. Ma se a dicembre 2024 il tasso a 20 anni è sceso, per esempio al 3,65%, vi ritrovate un prezzo di 111,60.

Oppure, se comprate oggi il Btp 4.50% 1/10/2053 al prezzo di 105,00 avete un rendimento lordo a scadenza di 4,25%. Se a dicembre 2024 il tasso a 30y è sceso, per esempio al 3,75%, il vostro Btp 2053 avrà un prezzo di 114,10.

Chi ha propensione al rischio e un portafoglio abbastanza diversificato non potrà che approfittarne ora, in un momento ancora favorevole.

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