Gout Gout, il volto giovane dell’atletica da 6 milioni di dollari

Francesco Nasato

03/01/2025

Nato in Australia da genitori del Sud Sudan emigrati, il 17enne ha convinto Adidas a predisporre per lui un contratto milionario. E’ nato un nuovo Bolt?

Gout Gout, il volto giovane dell’atletica da 6 milioni di dollari

Il mondo ha conosciuto Gout Gout e le sue corse in poco più di 48 ore.

Tra il 6 e il 7 dicembre scorsi infatti il 17enne australiano ha corso per due volte con tempi che nell’atletica si sono visti pochissime altre volte tra gli sprinter della sua stessa età: i 100 metri in 10”17 (sesto tempo della storia) e sopratutto i 200 in 20”07, secondo tempo di sempre per un Under 17 davanti al 20”13 di Usain Bolt. 

E se corri più veloce di Bolt le attenzioni su di te sono praticamente inevitabili. Se a questo aggiungiamo che in generale le nostre vite corrono sempre più veloci in un mondo che sembra in costante accelerazione frenetica ecco che sorprende fino ad un certo punto che un’azienda come Adidas abbia deciso di scommettere su Gout Gout mettendo sul tavolo un contratto a cifre enormi per un minorenne che ha ancora tutto da dimostrare.

Il talento sembra essere lì tutto da allevare e sgrezzare, il lavoro che aspetta Gout Gout è però altrettanto evidente e inevitabile.

Adidas e Gout Gout, un accordo da 6 milioni di dollari

Per offrire un termine di paragone efficace per comprendere la grandezza dell’accordo tra Adidas e Gout Gout basti dire che Bolt al suo apice da un punto di vista commerciale incassava 10 milioni di dollari da Puma. Gout Gout, se ne facciamo solo una questione di cifre, è già a più della metà senza aver conseguito alcuna vittoria o titolo in Mondiali, Olimpiadi o competizione di altissimo livello. Il progetto per lui da parte dello staff che lo segue in questo momento sembra essere chiaro, con orizzonte finale stabilito per i Giochi Olimpici in programma a Brisbane, dove Gout Gout è nato, nel 2032. Intanto però il 17enne proseguirà con i suoi allenamenti e il suo lavoro sotto la guida di chi lo allena. In particolare il programma prevede un ritiro di allenamento in Florida organizzato da Adidas che oltre a sponsorizzare lui ha tra i suoi atleti uno dei nomi di punta dell’atletica mondiale come Lyles. Per la prossima gara competitiva di Gout Gout invece serve aspettare marzo, quando ci sarà la gara per i titoli statali del Queensland e poi un’apparizione all’evento simbolo dell’Athletic Australia, il Maurie Plant Meet al Lakeside Stadium di Melbourne il prossimo 29 marzo.

Adidas osserva e spera che il suo tempismo nel far firmare il 17enne possa essere uno dei più grossi rimpianti dei prossimi anni per la concorrenza, intesa come Nike e Puma. L’accordo come detto è di quelli che fanno notizia, per le cifre e per la scelta di destinarle a un ragazzo che ha davvero ancora tutto da dimostrare. Evidentemente però quel poco, se non nulla, che si è intravisto è bastato per convincere l’azienda che valesse la pena investire 6 milioni di dollari. Adidas, ha raccontato il manager di Gout Gout, James Tampleton, è stata la prima a credere nel ragazzo, con i primi contatti iniziati già nel 2022 quando il nome del 17enne ha iniziato a circolare tra gli addetti ai lavori.

Nuova generazione di teenager milionari

Ampliando la prospettiva di analisi quello di Gout Gout è solo l’ultimo caso di giovanissimo atleta sportivo che con le sue prestazioni riesce a ottenere contratti milionari impensabili non solo per i suoi pari età ma per la maggior parte delle altre persone. Un altro esempio che si può certamente citare è quello di Yamal del Barcellona. Casualmente condivide con Gout Gout l’anno di nascita, il 2007, ma rispetto allo sprinter australiano si è già rivelato con le sue prestazioni ad altissimi livelli, mostrando tutte le sue doti in Champions League con il Barcellona e anche nell’Europeo vinto dalla Spagna la scorsa estate. La sua procura è nelle mani di Jorge Mendes e se al momento il contratto che lega Yamal al Barcellona vale «solo» 1,7 mln di euro a stagione a breve è in arrivo un prolungamento che sicuramente presenterà cifre molto diverse e al rialzo.

Guardando al tennis ecco Joao Fonseca, 18 anni, vincitore delle NextGen ATP Finals che hanno assegnato il premio più grande della storia dell’evento, 2,05 mln di dollari. Nel torneo riservato ai migliori under 21 dell’anno Fonseca ha incassato oltre 526mila dollari, una somma ben diversa dai poco più di 11mila incassati grazie al primo titolo in un torneo Challenger. L’Italia invece osserva con grande curiosità Kimi Antonelli, 18enne bolognese che nel prossimo Mondiale di Formula 1 prenderà il posto lasciato libero in Mercedes da uno come Lewis Hamilton. Un altro talento giovanissimo, ma già alle prese con cifre e aspettative a volte troppo grandi persino per degli adulti.