Generali, cda ancora diviso: lista approvata a maggioranza

Mauro Speranza

28 Settembre 2021 - 10:03

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Si è svolta ieri l’attesa riunione del cda di Generali che ha approvato a maggioranza la procedura per la presentazione della lista per il rinnovo del board.

Generali, cda ancora diviso: lista approvata a maggioranza

Nonostante le 5 ore di riunione del consiglio di amministrazione di Generali le divisioni già emerse nelle scorse settimane scorse hanno predominato anche l’incontro di ieri.
La maggioranza che ha approvato ieri la presentazione di una sua lista, infatti, rispecchia nuovamente i contrasti tra i soci della compagnia assicurativa del Leone.

Resta calda la partita per il futuro di Generali, con schierati da una parte Mediobanca e dall’altra i pattisti Francesco Gaetano Caltagirone e Leonardo Del Vecchio, protagonisti di operazioni sul capitale e sui diritti di voto della compagnia nelle scorse settimane.

La divisione nel cda di Generali

Il consiglio di amministrazione terminato ieri sera ha approvato a maggioranza la procedura per presentare la propria lista per il rinnovo del board nel 2022. Replicando quanto già accaduto nel comitato nomine, il voto ha visto 4 consiglieri esprimersi contro la lista (su 13 totali), confermando così la divisione tra i soci di Generali.

Nella nota diffusa in serata sul sito della società, si aggiunge che il cda ha preso atto delle conclusioni della riunione del 14 settembre 2021, quella in cui a maggioranza si esprimeva apprezzamento per l’operato dell’ad Philippe Donnet, disponibile a rinnovare il suo incarico.
La procedura per la presentazione della lista del cda sarà suscettibile di eventuali adeguamenti che fossero richiesti dalle Autorità di Vigilanza, aggiunge la nota.

La procedura per il prossimo cda

Tale procedura prevede il coordinamento e la direzione del processo da parte del presidente del gruppo, Gabriele Galateri di Genola, attraverso incontri individuali con azionisti rilevanti finalizzati alla formazione della lista. Sarà possibile affidarsi a un consulente di head hunting, che supporta il board sia nell’autovalutazione che nella ricerca di candidati.

Per quanto concerne il cda, il suo compito sarà quello di seguire lo svolgimento della procedura appena approvata, assumendo decisioni in ordine alla formazione della lista e alla sua presentazione.
A queste due figure si aggiunge il ruolo del comitato nomine, il quale supporta l’attività istruttoria del cda con pareri motivati ma non vincolanti nelle fasi iniziali del processo.

Nelle fasi successive come quella di selezione dei candidati, sarà composto da un comitato ad hoc con membri indipendenti e che non siano stati nei precedenti tre esercizi azionisti o amministratori esecutivi o dipendenti di un socio con una quota di almeno l’1% di Generali, o di una società controllata dallo stesso.

Successivamente, il cda preparerà una relazione di orientamento sulla composizione della lista, seguita dall’avvio del processo di presentazione dell’elenco di candidati da mettere al vaglio dei principali soci (oltre ai fondi e dei principali proxy advisor). Infine, la lista ufficiale dovrà essere presentata 30 giorni prima della data di prima convocazione dell’assemblea, prevista per la prossima primavera.

Continua lo shopping dei soci del patto

Nel frattempo, da un internal dealing di ieri è emerso che Francesco Gaetano Caltagirone ha acquistato nuove azioni di Generali, aumentando la sua quota da mettere a disposizione del patto con Leonardo Del Vecchio e Crt per cercare di impedire la conferma dell’ad Donnet.
Nella giornata del 22 settembre, la controllata di Caltagirone, Delfin, ha acquistato 454 mila azioni, pari allo 0,03% del capitale di Generali, portando la quota complessiva dell’imprenditore al 6,2%.
A questo punto, Mediobanca resta prima azionista con circa il 13% del capitale e il 17,22% dei diritti di voto, mentre Del Vecchio detiene il 5,13% dopo i recenti aumenti e la famiglia Benetton risulta proprietaria del 3,97%.

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