Gas, riduzione forzata dei consumi in inverno: termosifoni spenti in anticipo e a temperature più basse

Stefano Rizzuti

28 Luglio 2022 - 12:24

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Il ministro Roberto Cingolani annuncia il piano d’emergenza per il gas in Italia del prossimo inverno: anche nelle case private temperature più basse e termosifoni spenti in anticipo.

Gas, riduzione forzata dei consumi in inverno: termosifoni spenti in anticipo e a temperature più basse

Termosifoni giù di un grado e riscaldamenti spenti un’ora prima: è questo il piano illustrato dal ministro per la Transizione ecologica, Roberto Cingolani, per fronteggiare l’emergenza gas in inverno. “Se avremo un inverno non artico, non pazzescamente freddo, ce la caveremo”, afferma.

Secondo Cingolani potrebbero bastare misure “leggere e sostenibili”, con un impatto limitato sia per le industrie che per i cittadini, ai quali verrebbero richiesti pochi sacrifici. Fondamentale resta la questione degli stoccaggi: ora sono al 72%, in crescita nelle ultime settimane, e l’obiettivo da raggiungere è quello del 90% entro la fine dell’anno.

In più, altro elemento fondamentale sarà il rigassificatore di Piombino: l’appello di Cingolani a chiunque vinca le elezioni è quello di portare avanti l’impianto, ritenuto centrale per l’arrivo del Gnl in Italia. La buona notizia, per il ministro, è che l’Italia sarà del tutto indipendente dalla Russia entro il 2024. Ma intanto cosa dovranno fare i cittadini per ridurre i consumi già da quest’inverno?

Il piano del governo per la riduzione dei consumi di gas

La riduzione dei consumi, in inverno, probabilmente ci sarà. L’idea di Cingolani è di chiedere di abbassare di un grado i riscaldamenti degli edifici: non solo quelli pubblici ma anche nelle abitazioni private. Una richiesta che varrà per il prossimo inverno ma anche per quelli successivi.

Si dovrebbe abbassare di un grado la temperatura, passando da 20 a 19 gradi. Con, inoltre, la riduzione di un’ora al giorno degli orari di accensione. Secondo i calcoli di Enea questo taglio dei consumi porterebbe al risparmio di 1 miliardo di metri cubi nell’ultimo semestre del 2022, per poi salire a 2 miliardi dall’anno successivo.

Termosifoni più bassi nelle case private

Al momento non è prevista una norma per ridurre i consumi abbassando la temperatura dei termosifoni nelle abitazioni private. Inoltre il problema è che dovrebbe essere introdotta dal nuovo governo probabilmente, appena si sarà insediato: difficile che venga approvata ora, in campagna elettorale. Poi c’è il vero problema, ovvero quello dei controlli: sembra difficile, al di là dei riscaldamenti condominiali, andare oltre a una semplice raccomandazione per gli appartamenti privati.

Gas, il piano di risparmio dell’Italia

In totale l’Italia, stando al piano del governo, può arrivare a un risparmio nel 2022 di 2,5 miliardi di metri cubi di gas grazie anche alla produzione di rinnovabili, biogas e carbone. Cifra che si alzerà a 7,3 miliardi nel 2023, poi a 7,9 nel 2024, sfiorando gli 11 miliardi nel 2025. Questi risparmi sarebbero in linea con il piano d’emergenza Ue che per l’Italia prevede una riduzione del 7% dei consumi sin dal prossimo inverno.

Cosa succede con il piano d’emergenza

Applicare questo piano, secondo Cingolani, basterebbe per evitare problemi a novembre anche in caso d’interruzione delle forniture di gas russo. “Saremmo a posto fino a febbraio”, garantisce il ministro. Che ammette, però, che in quel caso qualche problema in più si potrebbe verificare a marzo, con una soluzione al problema ad aprile, quando i consumi tradizionalmente diminuiscono.

Il tetto al prezzo del gas

Cingolani continua a chiedere l’applicazione del tetto al prezzo del gas, che l’Italia ha proposto in sede europea. Senza il price cap, sottolinea, “bisognerà stare molto attenti”. Il ministro è comunque ottimista e crede che alla fine si possa arrivare a un tetto massimo al prezzo delle importazioni, forse solo dalla Russia, ma allo stesso tempo una decisione non verrà presa prima dell’autunno.

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