Farine di insetti: stretta sulla vendita, l’Italia vara 4 decreti su etichetta e scaffali separati

Enrica Perucchietti

24/03/2023

Lollobrigida: indicazioni e scaffalatura ad hoc per grilli, larve, tarme e locuste. Il ministro Schillaci rassicura: "Vigileremo con i Nas sul pieno rispetto delle disposizioni annunciate”.

Farine di insetti: stretta sulla vendita, l’Italia vara 4 decreti su etichetta e scaffali separati

L’abbattimento delle tradizioni enogastronomiche ha portato l’Europa ad autorizzare il commercio di farine con insetti, nonostante le preoccupazioni e le polemiche, aprendosi inoltre ai nuovi OGM e alla carne sintetica.

Sebbene si stiano aprendo le porte a cibi sintetici o ad alimenti sconosciuti alla nostra cultura e dieta mediterranea - di cui non conosciuamo neppure l’impatto sulla nostra salute - trincerandosi dietro alla sostenibilità ambientale e alle politiche green, tali scelte potrebbero influire negativamente sul settore alimentare.

Per questo, il ministro dell’agricoltura Francesco Lollobrigida, in una conferenza stampa congiunta, insieme al ministro del made in Italy, Adolfo Urso, e della Salute Orazio Schillaci, ha annunciato di aver firmato «4 decreti che riguardano 4 diverse farine derivanti da insetti, ovvero cibi non tradizionalmente presenti nell’alimentazione. Ci si può nutrire di quello che più si ritiene idoneo» ma «per quanto riguarda la farina di grillo, locusta migratoria, verme della farina e larva gialla, pensiamo serva un’etichettatura che specifichi in modo puntuale e visibile quali prodotti hanno derivazione da questi insetti».

I quattro nuovi decreti

I decreti accolgono il via libera dell’Unione Europea sulla vendita delle farine di insetti, ma allo stesso tempo vogliono allertare i consumatori, dato che “i cittadini devono sapere quello che mangiano, per questo prevediamo la certificazione in modo che chi vorrà consumarli potrà farlo ma chi non vorrà consumarli, potrà fare altrettanto”.

Non solo una etichettatura specifica ma anche “delle scaffalature apposite in cui sia visibile la provenienza. Dobbiamo rafforzare la capacità di discernimento delle persone. Abbiamo tentato di affrontare l’argomento seguendo le direttive europee, ma il tema riguarda il nostro modello di consumo", ha aggiunto.

Proseguendo, il ministro Lollobrigida ha spiegato che “i decreti prevedono un’etichetta con provenienza del prodotto, rischi connessi al consumo e quantitativo di farine di insetti presente, ma abbiamo anche previsto scaffali appositi dove possono essere esposti all’interno dei negozi”.

Una scelta che sembra voler tenere questi prodotti il più lontano possibile dagli scaffali abituali dei prodotti alimentari, confermato dallo stesso ministro: “Chi vorrà scegliere grilli, larve e locuste possa indirizzarsi lì e chi non vorrà farlo, come immagino la maggior parte degli italiani, potrà tenersi lontano”.

Controlli insieme ai Nas

Il ministro delle imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha voluto sottolineare che l’approvazione è avvenuta “in un tempo straordinariamente celere, a dimostrazione del fatto che il governo è coeso e lavora in collaborazione con le regioni per la tutela della specificità italiana e del made in Italy”.

Sul tema dei controlli è invece intervenuto il ministro della Salute, Orazio Schillaci: “Vigileremo con i Nas sul pieno rispetto delle disposizioni annunciate oggi, sia per quanto riguarda il divieto dell’utilizzo di farine di insetti in alimenti tipici della dieta mediterranea come pizza e pasta, sia per quanto riguarda la conformità dell’etichettatura dei prodotti che li contengono e che dovrà esser visibile e chiara”.