Esterometro 2019: in arrivo il nuovo spesometro (intrastat) mensile

Con l’avvento della fattura elettronica dal 2019 verrà introdotto un nuovo spesometro mensile per le operazioni con l’estero. Di fatto si tratta di un nuovo modello Intrastat: vediamo cos’è e come funziona il cd «esterometro».

Esterometro 2019: in arrivo il nuovo spesometro (intrastat) mensile

Nuovo adempimento fiscale per le imprese: dal 2019, infatti, verrà introdotto il cosiddetto esterometro, ovvero lo spesometro mensile relativo alle operazioni effettuate con l’estero.

Di fatto, tale adempimento comporterà una sorta di reintroduzione del modello Intrastat acquisti, abrogato a partire dal 2018 per la stragrande maggioranza dei contribuenti.

L’esterometro - o nuovo spesometro - si rende necessario per effetto del combinato disposto di abolizione dello spesometro vigente ad oggi ed introduzione della fattura elettronica.

Esterometro: riferimenti normativi del nuovo spesometro per le operazioni con l’estero dal 2019

L’obbligo relativo all’esterometro 2019 discende dalla fattura elettronica.

In particolare, il comma 3 dell’articolo 1 del Decreto Legislativo numero 127/2015 prevede che:

I soggetti passivi trasmettono telematicamente all’Agenzia delle entrate i dati relativi alle operazioni di cessione di beni e di prestazione di servizi effettuate e ricevute verso e da soggetti non stabiliti nel territorio dello Stato, salvo quelle per le quali è stata emessa una bolletta doganale e quelle per le quali siano state emesse o ricevute fatture elettroniche secondo le modalità indicate nel comma 3 (obbligo di fattura elettronica, ndR).

La trasmissione telematica è effettuata entro l’ultimo giorno del mese successivo a quello della data del documento emesso ovvero a quello della data di ricezione del documento comprovante l’operazione

Ciò significa che per tutte le operazioni IVA attive e passive che non vengono poste in essere tramite fattura elettronica si renderà obbligatorio l’invio del modello in oggetto.

Esterometro 2019: il modello è obbligatorio o facoltativo?

Molti lettori hanno scritto alla redazione di Money per evidenziare come il nuovo obbligo rappresenti un altro ed evidente appesantimento burocratico.

Senza entrare nel merito di queste valutazioni, ci preme sottolineare come l’esterometro (o nuovo spesometro che dir si voglia) non sia un adempimento obbligatorio, ma solo facoltativo. Infatti, le fatture trasmesse o ricevute elettronicamente, ancorché verso e da operatori esteri, esonerano dall’obbligo di invio dell’esterometro medesimo.

Tuttavia, di fatto per le fatture passive è molto complesso individuare operatori esteri disponibili ad inviare le fatture in formato xml...

Nel caso di emissione di fatture attive in modalità elettronica verso operatori esteri occorre:

  • compilare solo il campo codice destinatario con un codice convenzionale che risulta essere la lettera X per 7 volte (“XXXXXXX”);
  • nel campo identificativo fiscale IVA va inserita la partita IVA comunitaria e quando si tratta di soggetti extra UE va inserito il seguente codice: “OO 99999999999”.

Esterometro dal 2019: scadenza del nuovo spesometro mensile

Ai sensi della normativa vigente, il nuovo spesometro mensile dovrà essere inviato ogni mese entro l’ultimo giorno del mese successivo a quello in cui la fattura viene emessa o ricevuta.

A questo proposito, si evidenzia che tra le attuali discussioni parlamentari vi sono anche diversi aspetti di potenziali modifiche alla fatturazione elettronica. In questo senso non escludiamo che tali interventi possano riguardare anche il cd esterometro.

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