Senza troppi fronzoli il governo conta meno in un’Eni che ogni anno di più sta ridimensionando il suo perimetro. E con esso proprio le leve governativa in termini di politica estera e politica energetica.
In questi ultimi mesi le scelte del governo per Eni hanno fatto discutere, solo lo scorso maggio appunto il Ministero dell’Economia e delle Finanze dava il via libera per la cessione del 2,8% delle quote di maggioranza, pari a circa 92 milioni di azioni, mettendole di fatto sul mercato.
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