Elezioni regionali Piemonte 2024: data, candidati e sondaggi

Alessandro Cipolla

28 Febbraio 2024 - 16:21

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La guida alle elezioni regionali Piemonte 2024: la possibile data, la legge elettorale, chi sono i candidati in corsa e cosa dicono i sondaggi in merito al voto.

Elezioni regionali Piemonte 2024: data, candidati e sondaggi

Elezioni regionali Piemonte 2024, la guida: non è stata ancora ufficializzata la data del voto ma appare scontato che i seggi torneranno ad aprirsi a giugno insieme alle elezioni europee.

Per quanto riguarda i candidati l’unica certezza delle elezioni regionali in Piemonte al momento è quella rappresentata da Alberto Cirio, l’attuale presidente di centrodestra che lo scorso giugno ha annunciato la sua volontà di presentarsi nel 2024 alla ricerca di un mandato bis.

Deve fare ancora la sua scelta invece il Partito Democratico che, prima di individuare il candidato presidente di Regione, dovrà delineare quello che sarà il perimetro della coalizione di centrosinistra: salvo sorprese, il Movimento 5 Stelle dovrebbe andare per conto proprio.

In attesa degli immancabili sondaggi, diamo uno sguardo nel dettaglio alla possibile data delle elezioni regionali Piemonte 2024, alla legge elettorale in vigore e a chi potrebbero essere i candidati.

Elezioni Piemonte 2024: la data

Nel 2019 in Piemonte si è votato per le elezioni regionali in data 26 maggio, lo stesso giorno delle europee e del primo turno delle amministrative. Anche nel 2024 dovrebbe essere confermato questo accorpamento.

Se così fosse, le regionali in Piemonte si terrebbero nella stessa data delle elezioni europee 2024, ovvero il prossimo 9 giugno. Resta da capire ora se il voto avverrà in una sola giornata oppure i seggi resteranno aperti anche il lunedì fino alle ore 15:00.

Al momento comunque la Regione Piemonte non ha ufficializzato la data e gli orari delle elezioni regionali 2024.

La legge elettorale

La legge elettorale per le elezioni regionali in Piemonte è stata modificata a inizio luglio 2023; nel dettaglio il testo è stato approvato dal Consiglio regionale con 31 voti favorevoli, 10 astenuti, 2 contrari.

Cambia il sistema elettorale: 40 seggi sono attribuiti con sistema proporzionale in liste circoscrizionali concorrenti e 10 invece con sistema maggioritario sulla base di liste regionali abbinate al candidato Presidente.

Il premio di maggioranza determina che alla coalizione vincente vada almeno il 55% dei seggi, ovvero 28, in caso di vittoria con una percentuale inferiore al 45% dei voti validi; almeno il 60% dei seggi, cioè 30, in caso di vittoria uguale o superiore al 45% e inferiore o uguale al 60% dei voti validi; infine almeno il 64% dei seggi, quindi 32, in caso di vittoria con percentuale uguale o superiore al 60% dei voti validi.

Le circoscrizioni elettorali risultano immutate rispetto alle attuali. Non cambia molto invece per le soglie di sbarramento: coalizioni almeno al 5% dei voti validi e le liste che singolarmente abbiano conseguito un risultato superiore al 3%.

In nome della parità di genere, nessuno dei 2 sessi, sia nelle liste circoscrizionali sia in quelle regionali, possa essere rappresentato in misura superiore al 60% dei candidati tenendo inoltre conto dell’alternanza fin dove possibile: viene introdotta la preferenza di genere permettendo all’elettore di esprimere fino a 2 preferenze, con annullamento della seconda in caso di preferenze per candidati dello stesso sesso. Infine è ammesso il voto disgiunto.

I candidati alle regionali in Piemonte

Dopo aver riportato il centrodestra alla guida della Regione battendo nettamente il presidente uscente Sergio Chiamparino, Alberto Cirio di recente ha rotto ogni indugio annunciando la sua disponibilità a ricandidarsi.

Il centrodestra così - a meno di clamorosi colpi di scena - sarà di nuovo compatto a sostegno del presidente in carica. Nel centrosinistra invece la situazione è più ingarbugliata e molto dipenderà anche dall’accorpamento o meno con le europee.

Se come appare scontato le elezioni regionali in Piemonte si terranno lo stesso giorno delle europee, dove ogni partito andrà per conto proprio, il Pd potrebbe avere delle remore nello stringere un patto con il Movimento 5 Stelle.

La divisione però fu decisiva nel 2019 per determinare la vittoria di Alberto Cirio, ma la spaccatura in Piemonte tra il Partito Democratico - che ha in ballo anche un possibile accordo in Regione con Azione - e i 5 Stelle fino a pochi giorni fa sembrava essere insanabile: la vittoria di Alessandra Todde in Sardegna però ha riavvicinato i giallorossi che ora torneranno a parlarsi.

Per il candidato dopo il passo indietro del rettore Guido Saracco, il nome più gettonato è quello di Chiara Gribaudo vicepresidente del Pd considerata come vicina alla segretaria Elly Schlein, mentre in alternativa ci sarebbe il consigliere regionale Daniele Valle.

Figure che però non sembrerebbero entusiasmare il Movimento 5 Stelle che invece potrebbe decidere di puntare sulla capogruppo in Regione Sarah Disabato, ma non mancano voci in merito a una possibile investitura per l’ex sindaca di Torino Chiara Appendino.

I sondaggi

A inizio ottobre 2023 l’istituto Winpoll ha realizzato il primo sondaggio elettorale in vista delle elezioni regionali Piemonte 2024. Queste sarebbero le intenzioni di voto per quanto riguarda le liste.

Sondaggio Winpoll per Corriere della Sera Sondaggio Winpoll per Corriere della Sera Fonte Scenaripolitici

Per quanto riguarda le intenzioni di voto per i candidati presidente, il presidente uscente Alberto Cirio viene indicato sempre oltre 50% a prescindere da quale sarà il suo sfidante.

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