Elezioni amministrative Arezzo 2020: quando si vota? Data, candidati e sondaggi

Nel 2020 ci saranno le elezioni amministrative nella città di Arezzo: la data, i possibili candidati dei vari partiti e i sondaggi sulle preferenze di voto.

Elezioni amministrative Arezzo 2020: quando si vota? Data, candidati e sondaggi

Tra le elezioni amministrative del 2020 spicca il voto di Arezzo, in data ancora da definire. La città della Toscana sarà chiamata ad eleggere il nuovo consiglio comunale, in scadenza dopo le votazioni del 2015.

Probabilmente, come in altri territori italiani, anche qui si opterà per l’accorpamento delle regionali in Toscana e delle amministrative di Arezzo nella stessa data.

Non ci sono ancora certezze sui partiti in corsa - e soprattutto sui candidati a sindaco - per la guida della città. Le diverse coalizioni e formazioni politiche presenti sul territorio sono in fermento.

Leggi anche: Elezioni amministrative 2020: dove si vota

Al momento, l’unica conferma è arrivata dal primo cittadino uscente Alessandro Ghinelli, pronto ad un bis di mandato come sindaco civico. Il centrodestra dovrà sciogliere le riserve per un rinnovo dell’appoggio.

Il centrosinistra sta lavorando intensamente alla creazione di un’ampia coalizione schierata principalmente contro i partiti di destra e l’attuale sindaco. Resta da capire cosa farà Italia Viva e quale sarà il nome del candidato scelto e condviso da tutti i soggetti politici del progetto.

Anche sul fronte Movimento 5 Stelle, per ora, nessuna certezza sul candidato da presentare.

Elezioni amministrative Arezzo: la data

Non c’è ancora l’ufficialità per la data delle elezioni amministrative 2020, anche se appare scontato che il voto che interesserà circa 1.000 comuni verrà accorpato alle elezioni regionali così come avvenuto cinque anni fa.

Nel 2015 si votò il 31 maggio, con il periodo che anche quest’anno dovrebbe essere sempre quello del mese di maggio: la finestra elettorale per il primo turno delle amministrative è tra il 15 aprile e il 15 giugno, mentre le regionali ci devono essere a cavallo tra maggio e giugno.

In Toscana ci dovrebbe essere di conseguenza una sorta di election day, con le regionali accorpate alle comunali. Oltre a Arezzo, le altre principali località dove si apriranno le urne per le amministrative saranno Follonica, Viareggio, Cascina.

L’unica certezza è che le elezioni si svolgeranno in una sola di giornata e di domenica, con le urne che rimarranno aperte dalle ore 07:00 fino alle ore 23:00, con lo spoglio dei voti che inizierà subito dopo la chiusura dei seggi.

La legge elettorale

Fatta eccezione per le regioni a statuto speciale dove possono esserci dei cambiamenti, la legge elettorale delle elezioni amministrative in Italia è di tipo stampo maggioritario per quanto riguarda l’elezione del sindaco, mentre la ripartizione dei consiglieri avviene in maniera proporzionale.

Essendo Arezzo un Comune con più di 15.000 abitanti, se nessun candidato al primo turno dovesse ottenere la maggioranza assoluta allora si procederà a un ballottaggio tra i due più votati. Nel caso si dovesse verificare una perfetta parità nel testa a testa, sarà eletto sindaco il candidato più anziano.

Per garantire la formazione di una maggioranza solida e di conseguenza una sostanziale governabilità, alle liste collegate al candidato sindaco risultato vincitore verrà attribuito il 60% dei seggi. I restanti posti nel Consiglio verranno poi assegnati alle altre liste in maniera proporzionale attraverso il “metodo D’Hondt”.

Alla divisione dei seggi, si andranno a eleggere nel totale 32 consiglieri escluso il sindaco, saranno ammesse tutte le liste e i gruppi di liste di candidati che avranno superato la soglia di sbarramento del 3% dei voti validi.

Per quanto riguarda le modalità di voto, nei comuni con più di 15.000 abitanti è ammesso il voto disgiunto, con l’elettore che potrà esprimere fino a due preferenze mantenendo però la parità di genere (un uomo e una donna).

I candidati

Il sindaco uscente Alessandro Ghinelli si ricandida per il secondo mandato e lo fa con una sua lista civica, come lui stesso ha voluto precisare sin dall’inizio. Anche nel 2015 l’attuale primo cittadino si è presentato come un outsider, appoggiato, però, in modo compatto dai principali partiti del centrodestra: Forza Italia, Lega, Fratelli d’Italia.

Lo scenario non è ancora stato riconfermato. La coalizione, infatti, sta ancora valutando se sostenere o meno Ghinelli. Fratelli d’Italia sembra il partito più convinto su un appoggio al bis del sindaco. La Lega, invece, appare neutra mentre i maggiori dubbi emergono da Forza Italia.

Intanto, Gianfranco Gamurrini, attuale vicesindaco, ha annunciato la presentazione di una sua personale lista per le prossime amministrative di Arezzo, promettendo il sostegno a Ghinelli.

Il centrosinistra è alle prese con la formazione di una coalizione ampia e rappresentativa. Per adesso, il progetto prevede la creazione di un’Alleanza per Arezzo, alla quale hanno aderito finora Partito Democratico, Articolo Uno, Partito Socialista, +Europa, Verdi per l’Europa, Sinistra Italiana, Arezzo in Comune, Azione, Arezzo CI STA.

Si lavora soprattutto sulla stesura di una comune dichiarazione di intenti. Per quanto riguarda i candidati del centrosinistra, al momento circolano soltanto ipotetici nomi, quali Vincenzo Ceccarelli, assessore regionale uscente della giunta Rossi; Luciano Ralli, capogruppo PD nel consiglio comunale; Angiolo Agnolucci, medico molto noto nella città.

Il Movimento 5 Stelle sta ancora valutando potenziali candidati in una città che, stando ai risultati del 2015, non ha un peso importante.

I sondaggi

Non sono ancora noti i sondaggi sulle preferenze di voto per i candidati alle amministrative di Arezzo. Si possono ipotizzare, però, alcuni scenari sul voto esaminando i risultati delle ultime consultazioni nella città aretina.

Alle comunali del 2015, per esempio, c’è stato un vero testa a testa tra le due coalizioni, con Andrea Bracciali, appoggiato dal PD in testa al primo turno e poi superato di pochissimo al ballottaggio. Nella seconda votazione, infatti, Ghinelli ha ottenuto il 50,83% delle preferenze contro il 49,17% dell’avversario.

Alle amministrative di Arezzo - almeno dal 2011- il centrosinistra è stato sempre vincente, tranne, appunto, nel 2015. L’alternanza tra i due schieramenti, quindi, è diventata più marcata, anche confrontando i risultati delle altre consultazioni.

Mentre alle elezioni regionali in Toscana del 2015, il dominio del Partito Democratico è stato netto, con il 40,69% dei voti che hanno portato Rossi al Governo, nelle consultazioni europee lo scenario è cambiato.

Le votazioni del 2019 per i rappresentanti a Bruxelles, infatti, hanno visto trionfare la Lega, che ha raggiunto il 36,40% dei consensi ad Arezzo, superando di non poco il PD (al 27,62%).

Viste queste oscillazioni nelle preferenze, la mossa del centrosinistra di optare per una alleanza larga con più partiti e associazioni civiche possibili al suo interno si spiega, probabilmente, con l’obiettivo di portare a casa la vittoria già al primo turno.

Vero è che le dinamiche delle amministrative hanno strutture tutte proprie. Al momento, quindi, in attesa dei primi sondaggi, ancora c’è molta incertezza su chi può diventare il sindaco di Arezzo.

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