Elezioni amministrative Andria 2020: data, candidati, sondaggi

Elezioni amministrative ad Andria nel 2020. Scopriamo data, possibili candidati dei vari partiti e sondaggi sulla preferenza di voto.

Elezioni amministrative Andria 2020: data, candidati, sondaggi

Elezioni amministrative 2020: c’è anche Andria tra i comuni chiamati alle urne. Ancora non è stata ufficializzata la data del voto, ma quasi sicuramente il primo turno delle consultazioni per rinnovare i sindaci sarà accorpato al giorno delle regionali in Puglia.

Andria arriva alle elezioni dopo più di un anno di commissario prefettizio, a causa della fine anticipata del mandato del sindaco di centrodestra Nicola Giorgino che ad aprile 2019 ha incassato la bocciatura del bilancio in consiglio comunale.

Il voto, quindi, è molto atteso dai cittadini e dai diversi partiti politici in corsa. Al momento, è certo che l’ex primo cittadino Giorgino sarà impegnato nella corsa come consigliere regionale in quota Lega.

Il centrodestra appare diviso sui nomi da candidare per amministrare la città e probabilmente Forza Italia e il Carroccio si divideranno. L’incertezza domina anche nel Partito Democratico, in cerca di riscatto sul territorio, ma ancora senza un candidato ufficiale.

Il nome sicuro per la carica di primo cittadino è quello del Movimento 5 Stelle, che ha scelto l’avv. Michele Coratella. Ci sono anche nomi di candidati civici.

Elezioni amministrative Andria: la data

La data delle elezioni amministrative 2020 non è ancora nota. Probabilmente le urne saranno aperte nello stesso giorno sia per il rinnovo dei consigli comunali - oltre 1.000 città coinvolte - che per le consultazioni regionali, così come avvenuto cinque anni fa.

Nel 2015 si votò il 31 maggio e anche questa’anno il periodo scelto per aprire le urne dovrebbe essere lo stesso, considerando che la finestra elettorale per il primo turno delle amministrative è tra il 15 aprile e il 15 giugno, mentre le regionali ci devono essere a cavallo tra maggio e giugno.

In Puglia oltre ad Andria, le località interessate alle elezioni amministrative comprendono Trani, Corato, Modugno.

L’unica certezza è che le elezioni si svolgeranno in una sola di giornata e di domenica, con le urne che rimarranno aperte dalle ore 07:00 fino alle ore 23:00, con lo spoglio dei voti che inizierà subito dopo la chiusura dei seggi.

La legge elettorale

La legge elettorale delle elezioni amministrative in Italia segue il sistema maggioritario per quanto riguarda l’elezione del sindaco, mentre la ripartizione dei consiglieri avviene in maniera proporzionale. Le regole possono cambiare se si tratta di territori sottoposti a statuto speciale.

Andria è un Comune con più di 15.000 abitanti, quindi, se nessun candidato al primo turno dovesse ottenere la maggioranza assoluta, si procederà a un ballottaggio tra i due più votati. Nel caso si verificasse una perfetta parità nel testa a testa, sarà eletto sindaco il candidato più anziano.

Per garantire la formazione di una maggioranza solida e di conseguenza una sostanziale governabilità, alle liste collegate al candidato sindaco risultato vincitore verrà attribuito il 60% dei seggi. I restanti posti nel Consiglio verranno poi assegnati alle altre liste in maniera proporzionale attraverso il “metodo D’Hondt”.

Alla divisione dei seggi, si andranno a eleggere nel totale 32 consiglieri escluso il sindaco, saranno ammesse tutte le liste e i gruppi di liste di candidati che avranno superato la soglia di sbarramento del 3% dei voti validi.

Per quanto riguarda le modalità di voto, nei comuni con più di 15.000 abitanti è ammesso il voto disgiunto, con l’elettore che potrà esprimere fino a due preferenze mantenendo però la parità di genere (un uomo e una donna).

I candidati

Il sindaco uscente Nicola Giorgino non si ricandida per amministrare Andria. Dopo la fine forzata e anticipata della sua legislatura in quota centrodestra, l’ex primo cittadino è attualmente in corsa nelle elezioni regionali in Puglia.

Restano, però, gli strascichi delle aspre polemiche sorte proprio in consiglio comunale tra Forza Italia e Lega a causa del passaggio di Giorgino dal partito di Berlusconi a quello di Salvini. Il risultato è che molto probabilmente il centrodestra si presenterà diviso alle amministrative cittadine.

Forza Italia si sarebbe compattata sul nome di Nino Marmo, non amato dal Carroccio e al momento appoggiato da liste civiche, Andria Nuova e, forse, Fratelli d’Italia.

La Lega, invece, appare convinta nel presentare un nome del suo partito. Le indiscrezioni indicano Benedetto Miscioscia, che potrebbe portare anche il gruppo della Meloni a sostenerlo.

Il Movimento 5 Stelle ha ufficializzato da fine gennaio l’avvocato Michele Coratella. Il Partito Democratico, invece, ancora non ha annunciato nomi definitivi e poco è noto anche su papabili candidati. Il centrosinistra è ancora in costruzione per quanto riguarda alleanze e strategie per sperare, almeno, di arrivare al ballottaggio.

Per quanto riguarda i candidati civici, è già da tempo uscita allo scoperto Laura Di Pilato, in passato eletta con il centrodestra e poi sostenitrice del Governatore Emiliano, ora indipendente come civica.

I sondaggi

Non ci sono ancora sondaggi relativi alle preferenze di voto per le amministrative di Andria. Si possono, però, ipotizzare degli scenari in base alle tendenze di voto nella città nelle ultime consultazioni elettorali.

Le politiche del 2018 e le elezioni europee del 2019 hanno decretato come primo partito per preferenza di voti il Movimento 5 Stelle, che si è imposto rispettivamente con il 50% e il 35%.

In generale, il centrodestra è sempre riuscito a guadagnare più voti del centrosinistra ad Andria, con Forza Italia primo partito di coalizione nel voto nazionale del 2018 e la Lega balzata in avanti alle europee, con il 25% rispetto al 13% del gruppo di Berlusconi.

Le ultime consultazioni amministrative hanno visto il trionfo del centrodestra unito. Bisognerà capire come si divideranno i voti degli elettori della coalizione con candidati diversi tra Lega e Forza Italia, tendendo sempre presente la peculiarità del voto comunale rispetto alle altre consultazioni.

Stando all’andamento nazionale, difficilmente i pentastellati riusciranno a guadagnare un ampio consenso. Anche il Partito Democratico parte in difficoltà, tenendo presente che ad Andria non ha ottenuto più del 13% alle elezioni del 2018 e del 2019 e nel voto cittadino del 2015 il candidato di centrosinistra è capitolato con il 24%.

Con l’avvicinarsi della data ufficiale delle elezioni amministrative, si avranno certamente sondaggi aggiornati sui vari candidati a sindaco ad Andria.

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