Elezioni amministrative Agrigento 2020: quando si vota?Data, candidati, sondaggi

Agrigento è tra le città coinvolte nelle elezioni amministrative del 2020: la data, i possibili candidati dei vari partiti e i sondaggi sulle preferenze di voto.

Elezioni amministrative Agrigento 2020: quando si vota?Data, candidati, sondaggi

La città di Agrigento sarà chiamata al voto nella tornata delle elezioni amministrative 2020 della prossima primavera. Si conosce già la data per i comuni siciliani: urne aperte il 24 maggio con possibili ballottaggi il 7 giugno.

Tutte le forze politiche più importanti, sia a livello nazionale che prettamente locale, sono in grande fermento per la scelta di candidati e di coalizioni vincenti.

Al momento, non si hanno certezze sui nomi da presentare per amministrare la città. Il primo cittadino uscente, Calogero Firetto, sarà tra i candidati in lizza. Per il resto, centrodestra, centrosinistra e Movimento 5 Stelle sono ancora a lavoro per trovare gli equilibri giusti.

La città di Agrigento, analizzando l’andamento delle ultime consultazioni comunali del 2015, è piuttosto eterogenea per quanto riguarda alleanze e coalizioni, con diverse liste e candidati civici appoggiati anche da partiti rivali a livello nazionale, ma alleati sul territorio.

Elezioni amministrative Agrigento: la data

C’è la data ufficiale per le elezioni amministrative 2020 in Sicilia: si voterà il 24 maggio, con ballottaggio il 7 giugno. Il Governo dell’isola ha diramato il comunicato sul giorno del voto, che interesserà anche la città di Agrigento.

Saranno 61 i comuni chiamati a rinnovare l’amministrazione nella regione, che vanno ad aggiungersi agli altri territori italiani coinvolti in primavera nelle elezioni regionali e amministrative.

Oltre a Agrigento, le altre principali località dove si apriranno le urne per le amministrative saranno Marsala, Milazzo, Augusta, Enna.

Le elezioni si svolgeranno in una sola di giornata e di domenica, con le urne che rimarranno aperte dalle ore 07:00 fino alle ore 23:00, con lo spoglio dei voti che inizierà subito dopo la chiusura dei seggi.

La legge elettorale

Per quanto riguarda la legge elettorale, la Sicilia segue un sistema rinnovato negli ultimi anni. Per essere eletto sindaco al primo turno, il candidato avrà bisogno del 40% dei voti, non più della maggioranza assoluta.

Essendo Agrigento un Comune con più di 15.000 abitanti, se nessun candidato dovesse ottenere al primo turno il 40% allora si procederà a un ballottaggio tra i due aspiranti primo cittadino più votati. Nel caso si dovesse verificare una perfetta parità, sarà eletto sindaco il candidato più anziano.

Per garantire la formazione di una maggioranza solida e quindi una sostanziale governabilità, alle liste collegate al candidato sindaco risultato vincitore verrà attribuito il 60% dei seggi. I restanti posti nel Consiglio verranno poi assegnati alle altre liste in maniera proporzionale.

Alla divisione dei seggi, si andranno a eleggere a Agrigento in totale 30 consiglieri escluso il sindaco, saranno ammesse le liste e i gruppi di liste di candidati che avranno superato la soglia di sbarramento del 3% dei voti validi. Ricordiamo che a differenza delle ultime elezioni politiche, alle amministrative è possibile esprimersi con un voto disgiunto.

I candidati

Una delle poche certezze giunte finora sui candidati a sindaco ad Agrigento è la presentazione per un nuovo mandato dell’attuale primo cittadino, Calogero Firetto.

Per il resto, nomi ufficiali ancora non ce ne sono e i principali schieramenti stanno lavorando su programmi, accordi, alleanze e, naturalmente, proposte di candidature che siano il più condivise possibile.

L’unica scelta definitiva del centrodestra, al momento, è la corsa unitaria per l’amministrazione agrigentina. Forza Italia, Udc, Fratelli d’Italia, Lega e Diventerà Bellissima hanno già dichiarato di volersi presentare uniti all’appuntamento del 24 maggio.

I maggiori dubbi restano sul nome da proporre. Per adesso nell’area del centrodestra i candidati che già si sono fatti avanti sono diversi. Oltre all’attuale sindaco Lillo Firetto, che si dice fuori dallo schematismo dei classici partiti e sicuramente correrà come indipendente con una lista civica, ci sono anche il medico Francesco Micciché e l’ex primo cittadino Marco Zambuto.

Il Partito Democratico locale per ora ha solo fatto sapere che correrà con un suo nome alle prossime amministrative. Nella passata tornata elettorale, i dem agrigentini avevano appoggiato Calogero Firetto. Per il 24 maggio puntano ad una donna del partito, che non è stata ancora ufficializzata.

Anche il Movimento 5 Stelle è alle prese con la ricerca di un nome presentabile per l’amministrazione della città.

I sondaggi

Non ci sono ancora sondaggi ufficiali sul voto amministrativo ad Agrigento. Si possono, intanto, fare delle analisi ipotetiche prendendo in considerazione gli ultimi risultati elettorali della cittadina.

Nelle consultazioni amministrative del 2015, il quadro delle coalizioni politiche non è stato proprio lineare e l’attuale sindaco ha vinto grazie soprattutto al supporto di liste civiche. Il Partito Democratico, per esempio, ha ottenuto appena poco più del 7%. Forza Italia ha raggiunto il 10% e il Movimento 5 Stelle ha superato il 6%.

Nel 2019, invece, le elezioni hanno decretato il dominio dei pentastellati nella città, con il 28,72% delle preferenze, seguiti dalla Lega con il 24,97% e da Forza italia con il 18,15%. Il PD si è posizionato quarto con i 14,31%.

Per le amministrative in Agrigento, la corsa unitaria del centrodestra cerca di centrare l’obiettivo del 40%, mentre i grillini difficilmente riusciranno a ripetere il 28% delle europee.

In attesa dei sondaggi ufficiali e delle candidature definitive, al momento per le elezioni ad Agrigento domina ancora l’incertezza.

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