Elezioni Teramo 2018: data, candidati e sondaggi del voto amministrativo

Ci saranno anche le elezioni amministrative a Teramo nel 2018: oltre alla data e alla legge elettorale, vediamo chi sono i candidati e cosa dicono i sondaggi.

Elezioni Teramo 2018: data, candidati e sondaggi del voto amministrativo

Con un anno di anticipo rispetto a quanto previsto, in questo 2018 a Teramo si voterà anche per le elezioni amministrative dopo la caduta della giunta dell’ex sindaco di centrodestra Maurizio Brucchi.

Per districarsi al meglio in queste delicate elezioni comunali che si terranno a Teramo, abbiamo realizzato una guida dove potrete trovare, oltre alla data del voto e alla legge elettorale, anche tutte le informazioni sui candidati e sugli eventuali sondaggi realizzati.

La data delle elezioni a Teramo

Come prevede la legge le elezioni amministrative si devono svolgere in un arco di tempo compreso dal 15 aprile al 15 giugno. Fatta eccezione per i Comuni delle regioni a statuto speciale, in Friuli Venezia Giulia per esempio si è votato in anticipo lo scorso 29 aprile, è compito del Viminale scegliere la data.

Le votazioni in tutta Italia si svolgeranno in una sola giornata, con i seggi che dovrebbero rimanere aperti dalle ore 07:00 alle ore 23:00 così come è stato per le elezioni politiche dello scorso 4 marzo.

Alla fine il Ministero dell’Interno ha deciso che il primo turno delle elezioni amministrative si svolgerà domenica 10 giugno, uniformando così la data scelta dalla Regione Sicilia a quella del resto dello stivale.

Vista l’ufficialità adesso della data del primo turno, di conseguenza l’eventuale ballottaggio nella città pugliese si terrà come di consueto dopo due settimane, ovvero domenica 24 giugno.

Oltre a Teramo, nel 2018 si voterà in altri 761 comuni per il rinnovo delle amministrazioni locali. In Abruzzo saranno 31 le amministrazioni a essere rinnovate tra cui anche quelle di Silvi, Atri e Alba Adriatica.

La legge elettorale

Fatta eccezione per le regioni a statuto speciale dove possono esserci dei cambiamenti in base all’autonomia, la legge elettorale delle elezioni amministrative in Italia è di tipo stampo maggioritario.

Essendo Teramo un Comune con più di 15.000 abitanti, se nessun candidato al primo turno dovesse ottenere la maggioranza assoluta, allora si terrà a un ballottaggio tra i due più votati. Nel caso si dovesse verificare una perfetta parità nel testa a testa, sarà eletto sindaco il candidato più anziano.

Per garantire la formazione di una maggioranza solida e di conseguenza una sostanziale governabilità, alle liste collegate al candidato sindaco risultato vincitore verrà attribuito il 60% dei seggi. I restanti posti nel Consiglio verranno poi assegnati alle altre liste in maniera proporzionale.

Alla divisione dei seggi, si andranno a eleggere a Teramo nel totale 32 consiglieri oltre al sindaco, saranno ammesse tutte le liste e i gruppi di liste di candidati che avranno superato la soglia di sbarramento del 3% dei voti validi.

I candidati

Sono sette candidati in corsa in queste elezioni amministrative a Teramo. Vediamo allora nel dettaglio chi sono e da quali partiti o liste saranno appoggiati alle urne il prossimo 10 giugno.

  • Giandonato Morra - Forza Italia, Lega, Fratelli d’Italia, Il Popolo della Famiglia, Futuro In e Oltre
  • Gianguido D’Alberto - Partito Democratico, Insieme Possiamo e Teramo 3.0
  • Cristiano Rocchetti - Movimento 5 Stelle
  • Paola Cardelli - Sinistra per Teramo
  • Giovanni Cavallari - Civica Bella Teramo
  • Mauro Di Dalmazio - Al Centro per Teramo e Azione Politica
  • Alberto Covelli - Popolari per Teramo e Abruzzo Insieme

A Teramo dal 2004 ad amministrare è stato in maniera ininterrotta il Centrodestra. Dopo le dimissioni in blocco di 18 consiglieri a dicembre, alla fine l’ex sindaco di Forza Italia Maurizio Brucchi ha alzato anche lui bandiera bianca sancendo così l’inevitabile ritorno alle urne.

Nonostante il caos che si era venuto a creare, i partiti di centrodestra alla fine si sono riusciti a compattare con Lega e Forza Italia che alla fine hanno appoggiato l’esponente di Fratelli d’Italia Giandonato Morra, che ha trovato il sostegno anche delle liste civiche Futuro In e Oltre. In extremis si è aggregato anche il Popolo della Famiglia, che in un primo tempo sembrava che dovesse correre da solo.

Diviso invece il Centrosinistra. Le primarie hanno visto il successo di Gianguido D’Alberto che quindi correrà in rappresentanza del Partito Democratico e delle liste Insieme Possiamo e Teramo 3.0

Il suo sfidante alle primarie Giovanni Cavallari però ha deciso ugualmente di presentarsi per conto proprio con la lista Civica Bella Teramo: nonostante l’appello da parte del PD a tornare su suoi passi, alla fine non c’è stato un ripensamento.

Sempre nell’area di Centrosinistra ci sarà anche l’ex consigliere comunale del Movimento 5 Stelle Paola Cardelli che, con l’appoggio anche del Centro Politico Sandro Santacroce, sarà alla guida della lista Sinistra per Teramo.


Il Movimento 5 Stelle ha scelto invece a inizio aprile Cristiano Rocchetti, mentre riconducibili al Centrodestra vanno registrate anche le candidature di Mauro Di Dalmazio e Alberto Covelli, entrambi con due liste a supporto.

I sondaggi

Anche se al momento non sono stati realizzati da parte dei vari istituti di indagine dei sondaggi in merito alle elezioni amministrative di Teramo, possiamo ugualmente provare ad avanzare delle ipotesi guardando le ultime votazioni.

Lo scorso 4 marzo il Movimento 5 Stelle si è imposto in città con il 37,28%. I pentastellati nel dettaglio sono passati dai 2.784 voti raccolti alle comunali del 2014 alle quasi 12.000 preferenze ottenute alle recenti politiche.

Il voto locale però è ben diverso da quello nazionale, con il ruolo di favorito che di conseguenza spetta sempre al Centrodestra. Viste anche le candidature di Covelli e di Di Dalmazio, difficile però che Morra possa sfondare al primo turno.

Con ogni probabilità si andrà di conseguenza verso un ballottaggio. Se il Centrosinistra fosse rimasto unito, ci sarebbe stato un testa a testa con il Movimento 5 Stelle per sfidare Morra il 24 giugno.


Con questa triplice spaccatura però appare molto difficile riuscire a scavalcare i pentastellati, con l’elettorato di centrosinistra che quindi al ballottaggio potrebbe diventare l’ago della bilancia in una possibile sfida tra Rocchetti e Morra, con il candidato grillino che a quel punto diventerebbe il favorito.

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