Educatori L-19 fuori dal socio-sanitario: il Governo boccia l’emendamento al Milleproroghe

Il Governo non salva gli educatori socio-pedagogici: non passa l’emendamento al Milleproroghe presentato dall’On. Vanna Iori del PD. I laureati in L-19 restano fuori dalle strutture socio-sanitarie.

Educatori L-19 fuori dal socio-sanitario: il Governo boccia l'emendamento al Milleproroghe

Gli educatori pedagogisti restano fuori dai servizi socio-sanitari. Non ci sono buone notizie per chi sperava che il nuovo Governo potesse intervenire per migliorare e correggere alcune delle “storture” la riforma delle professioni sanitarie.

Per tentare di risolvere il problema di molti educatori laureati in L-19, esclusi dal socio-sanitario per effetto della riforma Lorenzin, l’On. Vanna Iori del PD ha presentato un emendamento al Decreto Milleproroghe estivo, il DL n. 91 del 25 luglio 2018, in corso di discussione nell’Aula del Senato per la conversione in legge.

L’emendamento propone la modifica di quanto previsto dalla Legge di Bilancio 2018 (comma 594 della Legge n. 205 del 27 dicembre 2017) in merito alle competenze e ai servizi riservati alla figura dell’educatore professionale socio-pedagogico e al pedagogista, inserendovi anche il socio-sanitario.

Un tentativo estremo di evitare che molti educatori si trovino di colpo tagliati fuori dal settore sanitario che, tuttavia, il Governo Lega e M5S non ha approvato: l’emendamento è stato respinto e a darne notizia è la Senatrice Vanna Iori sulla propria pagina Facebook.

Educatori L-19 fuori dal socio-sanitario: il Governo boccia l’emendamento al Milleproroghe

Da sempre in prima linea per il riconoscimento della figura dell’educatore professionale socio-pedagogico e del pedagogista, la Senatrice del PD Vanna Iori ci ha provato ancora a tutelare la categoria proponendo con un emendamento al DdL Milleproroghe il riconoscimento del ruolo dell’educatore anche nel settore socio-sanitario.

A darne notizia è la stessa Vanna Iori, con un post pubblicato sulla propria pagina Facebook nella mattinata del 3 agosto 2018:

Come sapete nella proposta di legge 2656 approvata alla Camera (senza nessun voto contrario) si prevedeva la presenza degli educatori socio-pedagogici anche nelle strutture socio-sanitarie, per svolgere attività educative.
Tale dicitura è rimasta anche al Senato nella Proposta 2443 che non ha fatto in tempo ad essere approvata.
È stata invece eliminata nel testo ripreso in legge 27 dicembre 2017, n. 205.
Per questo abbiamo presentato un EMENDAMENTO all’art. 5 del Decreto Legge del 12 luglio 2018 n. 86 (milleproroghe) che chiede siano apportate le seguenti modifiche alla legge 205:

  • al comma 594 dopo le parole socio “socio assistenziali” sono aggiunte le seguenti: “nonché nei servizi e nei presìdi socio-sanitari e della salute limitatamente agli aspetti socio-educativi”.
    EMENDAMENTO RESPINTO DA LEGA E M5S.
    PERCHÉ CONTRADDICONO LE LORO STESSE POSIZIONI DELLA SCORSA LEGISLATURA?
    UN EMENDAMENTO ATTESO DAGLI EDUCATORI, DAI SERVIZI, DAGLI ATENEI.

Educatori pedagogisti e sanitari: tra DdL Lorenzin e Legge Iori

È inutile sottolineare come il post pubblicato dalla Senatrice Vanna Iori sia stato subissato di commenti, tra i polemici contro Lega e M5S e coloro che invece se la prendono con la “madre” della norma che ha portato ad un primo riconoscimento del ruolo dell’educatore pedagogista.

La figura dell’educatore professionale è stata, nell’ultimo anno, interessata da un vero e proprio stravolgimento: per i professionisti del settore sanitario (Snt-2) è stato creato un apposito albo mentre per il settore socio-pedagogico (L-19) le novità inserite in Legge di Bilancio 2018 hanno attribuito un primo riconoscimento giuridico della professione.

Nella pratica sono state suddivise le rispettive competenze in ambito sanitario e nell’ambito educativo, formativo e pedagogico.

Non sono mancati i malumori e tra questi soprattutto quelli dei tanti educatori pedagogisti che per anni hanno lavorato nel socio-sanitario e che di colpo se ne trovano esclusi.

Quel che è certo è che, con la nuova regolamentazione delle professioni, sia in ambito educativo che in quello sanitario e sociale, per la professione di educatore è stato avviato un vero e proprio percorso di innovazione.

Come tutti i cambiamenti tuttavia il cammino sarà lungo e ancora oggi troppo difficile definire come si evolverà la professione nei prossimi anni.

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