Ecco chi domina il mercato degli ETF in Europa

Redazione Money Premium

24 Aprile 2024 - 07:00

I costi ponderati per gli asset nel mercato europeo degli ETF attivi sono scesi al minimo storico dell’0,27 per cento dei patrimoni gestiti a marzo 2024.

Ecco chi domina il mercato degli ETF in Europa

JPMorgan si è assicurata una posizione dominante nel mercato europeo ancora giovane degli exchange traded funds (ETF) gestiti attivamente, superando di gran lunga il livello del suo mercato domestico negli Stati Uniti, dove gestisce il veicolo più grande del genere.

Secondo i dati di Morningstar, a fine marzo la divisione di gestione patrimoniale della banca vantava una quota di mercato del 44,2 per cento in Europa, ben al di sopra di Pimco, con il 14,6 per cento, e di Fidelity, con l’11,1 per cento.

Nonostante le dimensioni complessive del mercato siano ancora contenute, pari a €33,8 miliardi distribuiti su 87 ETF attivi, questo si è espanso di circa €10 miliardi nell’ultimo anno.

Negli Stati Uniti, dove gli ETF godono di vantaggi fiscali rispetto ai fondi comuni d’investimento, contribuendo alla loro crescita, da solo l’ETF JPMorgan Equity Premium Income (JEPI) è quasi grande quanto l’intero mercato europeo degli ETF attivi, con un patrimonio di $33,8 miliardi.

Nel mercato statunitense, dove JPMAM è il secondo attore per dimensioni dopo Dimensional Fund Advisors, gli ETF attivi detenevano $530 miliardi di asset alla fine del 2023, secondo Morningstar, rappresentando l’8,5 per cento di un mercato ETF più ampio, in passato associato agli investimenti passivi a basso costo.

Il mese scorso, George Gatch, amministratore delegato di JPMAM, ha affermato che a livello globale la società gestisce $160 miliardi in ETF attivi, una cifra che intende portare a $1 trilione entro cinque anni.

Gatch ha osservato che negli Stati Uniti i fondi comuni hanno perso circa $800 miliardi di asset l’anno scorso, mentre gli ETF ne hanno guadagnati circa $800 miliardi, con gli ETF attivi che rappresentano un quinto di tutti gli afflussi agli ETF.

In Europa, la casa statunitense detiene già cinque dei sei ETF attivi più posseduti dai gestori di fondi di fondi, un canale di distribuzione importante per tali fondi, secondo Morningstar.

I prodotti più popolari sono variazioni globali o regionali della serie di equity con ricerca avanzata, che cerca di sovrappesare «modestamente» le azioni ritenute sottovalutate e sottopesare quelle ritenute sopravvalutate, con un basso tracking error rispetto all’indice di riferimento sottostante.

Questo approccio relativamente cauto alla gestione attiva è sintomatico del mercato europeo degli ETF attivi nel complesso.

Il mercato sembra finora diviso in due ampi gruppi: da una parte, prodotti economici con un basso tracking error spesso destinati a fornire una esposizione ampia e di base al segmento di mercato. Dall’altra, prodotti più di nicchia e costosi, lanciati negli ultimi due anni, che attirano finora molti meno asset.

Il mercato potrebbe anche essere favorito da fee più convenienti, con i costi ponderati per gli asset nel mercato europeo degli ETF attivi scesi al minimo storico dell’0,27 per cento dei patrimoni gestiti a marzo 2024, rispetto al 0,41 per cento di quando Morningstar ha iniziato a monitorare questo dato nel 2013.

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