Come diventare giornalista?

Chi vuole lavorare come giornalista deve essere obbligatoriamente iscritto all’Albo professionale: ecco come fare e quali sono le differenze tra l’elenco dei professionisti e dei pubblicisti.

Come diventare giornalista?

Vuoi diventare giornalista ma non sai quale strada scegliere? Ecco una guida con tutti i percorsi possibili per chi vuole intraprendere questa professione.

Ad oggi in Italia ci sono più di 100mila giornalisti iscritti all’Ordine, un numero cresciuto del 54% rispetto ai primi anni del 2000. Questo conferma come quella del giornalista sia una professione sempre molto ambita, nonostante il calo dei redditi di questi professionisti al quale stiamo assistendo da qualche anno a questa parte.

Prima di andare avanti è bene fare chiarezza su quali sono gli ambiti lavorativi in cui può esercitare un giornalista:

  • Agenzia di stampa: le imprese che si occupano di raccogliere e fornire informazioni ai clienti (come ad esempio le testate giornalistiche) che si abbonano ai loro servizi;
  • Testate giornalistiche: possono essere redazioni di giornali sia cartacei che online. Ma ci sono testate giornalistiche che operano anche in ambito radiofonico e televisivo;
  • Uffici stampa: le imprese che si occupano di veicolare il flusso di informazioni provenienti dall’ente o dall’organizzazione che rappresentano verso gli altri organi di informazione.

Chi vuole diventare giornalista deve prima di tutto prendere un’importante decisione: se prendere il patentino da pubblicista oppure se essere un professionista del settore.

In entrambi i casi bisogna chiedere l’iscrizione all’Albo dell’Ordine dei Giornalisti, ma a seconda della vostra scelte sarete iscritti in un elenco diverso. Conviene diventare pubblicista o professionista? Non c’è una risposta specifica, dipende da come volete strutturare la vostra carriera. L’importante è non esercitare senza prima entrare a far parte dell’Ordine dei Giornalisti: qualsiasi esercizio abusivo della professione, infatti, è considerato reato.

Nel dettaglio è la Legge 69/1963 a stabilire che l’Albo dei giornalisti sia suddiviso in due appositi elenchi, uno per i professionisti e l’altro per i pubblicisti. Per aiutarvi a comprendere qual è la scelta migliore per voi di seguito vi indicheremo gli step da seguire per intraprendere l’una o l’altra strada.

Come diventare giornalista professionista

I giornalisti professionisti sono coloro che esercitano in modo esclusivo e continuativo la professione di giornalista. Quindi chi sceglie di diventare giornalista professionista deve sapere che non può svolgere nessun altro lavoro.

Per diventare giornalista professionista si possono seguire due strade. La prima consiste nello svolgere un praticantato retribuito della durata di 18 mesi presso una redazione che al suo interno abbia almeno quattro giornalisti già professionisti.

Per iniziare il praticantato bisogna essere maggiorenni ed essere assunti con contratto di praticantato. Dopo i 18 mesi, su esplicita richiesta del praticante, il direttore responsabile della pubblicazione può rilasciare al giornalista una dichiarazione sul periodo di praticantato svolto.

Un praticante non può essere iscritto per più di tre anni nel registro.

La seconda invece consiste nel frequentare il biennio di una delle scuole di giornalismo riconosciute dal Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti.

In qualsiasi caso, bisogna prima essere iscritti al registro dei praticanti. Al termine del percorso, l’aspirante giornalista deve superare una prova d’esame per entrare a far parte dell’Elenco dei professionisti. Si accede all’esame professionale presso il Consiglio Nazionale dell’Ordine di Roma.

Per saperne di più su come diventare giornalista professionista - specialmente per quel che riguarda i costi - vi consigliamo di leggere la nostra guida di approfondimento.

Come diventare giornalista pubblicista

I giornalisti pubblicisti svolgono attività giornalistica non occasionale e retribuita anche se esercitano altre professioni o impieghi (legge 69/1963, art. 1, IV comma).

Per diventare giornalista pubblicista, e quindi essere iscritto all’elenco dei giornalisti pubblicisti, bisogna collaborare per almeno 24 mesi con una testata regolarmente iscritta al registro della stampa (presso il tribunale di competenza) che abbia un direttore responsabile giornalista professionista oppure giornalista pubblicista.

La collaborazione presso questa testata deve essere retribuita (almeno 5.000 euro nei due anni) e continuativa (24 mesi), indipendentemente dalla periodicità della testata.

Le modalità di collaborazione e la quantità minima di articoli che devono essere redatti nei due anni varia da regione a regione. Per questo, è bene tenere sempre in considerazione la normativa e la modulistica pubblicata sul sito dell’Ordine dei Giornalisti

Dopo due anni di collaborazione con la testata e dopo la stesura del numero minimo di articoli richiesti, bisogna raccogliere tutta la documentazione e presentarla presso il consiglio dell’Ordine dei Giornalisti della propria regione.

La documentazione non potrà essere presentata dopo il trentesimo giorno dal termine dei 24 mesi di collaborazione. In generale la modulistica richiesta è:

  • ricevute di avvenuto pagamento degli articoli;
  • modulo di richiesta prestampato scaricabile dal sito dell’ODG in cui compare la dichiarazione del direttore responsabile della testata e vengono indicati i propri dati generali;
  • tutti gli articoli scritti durante i 24 mesi, stampati e presentati in ordine cronologico (si consiglia di raggiungere un numero di articoli redatti superiori al minimo richiesto dato che molto spesso alcuni articoli non vengono accettati).

Una volta consegnata tutta la documentazione, alcuni Ordini regionali hanno previsto un colloquio per verificare le conoscenze giuridiche e culturali di tutti gli aspiranti pubblicisti. Gli argomenti di questo esame di verifica possono riguardare le istituzioni pubbliche e della categoria, la Carta Costituzionale, i fondamenti di deontologia professionale e qualche domanda di cultura generale.

Quanto costa diventare pubblicista? Le spese da sostenere per l’iscrizione all’albo dei giornalisti pubblicisti variano da regione a regione. Possono andare da 200 fino a 600 euro e comprendono:

  • spese di segreteria previste dai vari ordini regionali dei giornalisti per presentare le domande di iscrizione all’albo dei pubblicisti (variano da regione a regione)
  • i costi per marche da bollo;
  • tasse per concessione governativa (168 euro).

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