Debutta nel 730/2026 la novità che limita le detrazioni di imposta al quoziente familiare, ma non per tutti i contribuenti.
Le istruzioni del modello 730/2026 evidenziano quelle che saranno le novità più importanti della prossima dichiarazione dei redditi. Quella di maggior interesse riguarda il riordino delle detrazioni fiscali che ogni contribuente potrà utilizzare in sede di dichiarazione dei redditi. Quest’anno, per la prima volta, debutta per le detrazioni il quoziente familiare che limita l’utilizzo dell’agevolazione fiscale sulla base di due fattori: reddito e numero di figli.
La novità, introdotta dalla Legge di Bilancio 2025, si riferisce all’anno di imposta 2025 e quindi è applicata nella dichiarazione dei redditi 2026. Le modifiche al modello sono state apportate al quadro E, in cui appunto vanno indicate le spese sostenute per le quali c’è diritto alla detrazione d’imposta.
Le detrazioni in base al quoziente familiare
Ogni anno i contribuenti hanno diritto a diverse detrazioni:
- al 19% per spese mediche, di istruzione, funebri, per gli interessi passivi del mutuo, eccetera;
- al 36% o 50% per le spese di ristrutturazione edilizia.
Da quest’anno, con il riordino delle detrazioni fiscali previsto dalla Legge di Bilancio 2025, chi ha un reddito superiore ai 75.000 euro potrà fruire delle detrazioni di imposta con specifici limiti. Per questi contribuenti il limite è stabilito in base al reddito complessivo e al numero dei figli a carico.
I massimali degli oneri detraibili spettanti, in base a quanto previsto dalla novità, possono così essere riassunti:
| Reddito | Importo base | nessun figlio a carico | un figlio a carico | due figli a carico | tre o più figli a carico |
|---|---|---|---|---|---|
| superiore a 75.000 euro ma inferiore a 100.000 euro | 14.000 euro | 7.000 euro | 9.800 euro | 11.900 euro | 14.000 euro |
| oltre i 100.000 euro | 8.000 euro | 4.000 euro | 5.600 euro | 6.800 euro | 8.000 euro |
In base a quanto previsto, quindi, chi ha più figli paga meno tasse, potendo contare su un limite massimo di detrazioni maggiori: questa è la regola che è alla base del quoziente familiare applicato in Italia.
Per il calcolo del massimale sono escluse le spese sanitarie, gli oneri detraibili sostenuti in dipendenza di prestiti o mutui contratti fino al 31 dicembre 2024, i premi di assicurazione sostenuti in dipendenza di contratti stipulati fino al 31 dicembre 2024, e le rate delle spese detraibili per le ristrutturazioni edilizie o di altre disposizioni normative sostenute fino al 31 dicembre 2024.
Le novità nel modello 730/2026
Oltre al funzionamento delle detrazioni stesse, nel modello 730/2026 è stata introdotta una novità nel quadro E in cui occorre barrare la casella “Riordino delle detrazioni non automatizzato” se il contribuente vuole individuare in autonomia le spese e gli oneri da far rientrare nel conteggio per il calcolo delle detrazioni spettanti.
Nuovo Quadro E
730/2026
Va ricordato, in ogni caso, che i contribuenti con reddito superiore a 120.000 euro restano soggetti anche alla progressiva riduzione delle detrazioni già prevista dalla normativa precedente.
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