De Luca, Sgarbi e Moratti: il possibile “listone” in campo alle elezioni europee

Alessandro Cipolla

13/03/2023

13/03/2023 - 10:20

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In vista delle elezioni europee 2024 i movimenti di Cateno De Luca, Letizia Moratti e Vittorio Sgarbi, potrebbero unirsi per dare vita a una lista unica: obiettivo superare il 4%.

De Luca, Sgarbi e Moratti: il possibile “listone” in campo alle elezioni europee

Manca più di un anno alle elezioni europee 2024 ma già in Italia, come nel resto dell’Unione, sono iniziate le grandi manovre in vista dell’atteso appuntamento per il rinnovo della composizione del Parlamento europeo.

Tra i partiti nostrani così è forte l’attivismo, con la prima mossa che è stata quella di Matteo Renzi e Carlo Calenda che, dopo il buon risultato alle politiche, hanno deciso ora di creare un partito unico proprio per cercare di fare il pieno di voti alle elezioni europee, sperando di attrarre quei moderati in qualche modo delusi dalla vittoria di Elly Schlein alle primarie del Pd.

Anche nel centrodestra da tempo si parla di un partito unico ma difficilmente ci saranno grandi novità a riguardo da qui a un anno; a sinistra invece Articolo 1 ora potrebbe rientrare definitivamente nei ranghi del Pd, mentre probabilmente verrà confermata l’Alleanza Verdi-Sinistra.

Bisogna premettere infatti che alle elezioni europee in Italia vige una legge elettorale puramente proporzionale, con la soglia di sbarramento che è stata fissata al 4% a livello nazionale.

Per i partiti minori così è vitale unire le proprie forze in un’unica lista per cercare di superare l’asticella, con l’ex sindaco di Messina e leader di Sud Chiama Nord Cateno De Luca che a riguardo avrebbe in mente una unione di ben 35 movimenti che, alle prossime europee, potrebbero presentarsi tutti sotto la stessa insegna.

Elezioni europee 2024: il listone di De Luca

Alle elezioni europee 2024 gli italiani saranno chiamati a eleggere i 73 europarlamentari che rappresenteranno il nostro Paese al Parlamento europeo; visti i tempi, sarà un voto cruciale per il futuro dell’Unione europea che da sempre è governata dalla triade Popolari-Liberali-Socialisti.

Da noi le prossime elezioni europee potrebbero essere anche il palcoscenico del debutto di un autentico “listone”, formato stando a quanto dichiarato da Cateno De Luca da 35 associazioni: “Il Sud chiama, il Nord risponderà”.

Del resto stando a quanto si apprende potrebbe esserci dentro di tutto in questa lista: oltre a Sud Chiama Nord, in ballo ci sarebbero anche la Lista Moratti, Rinascimento di Vittorio Sgarbi, il Partito Repubblicano Italiano, l’Italia dei Valori e molti altri piccoli movimenti locali.

Quante chance potrebbe avere una lista del genere di superare il 4% a livello nazionale? Alle elezioni europee l’Italia viene divisa in cinque circoscrizioni (Nord-Est, Nord-Ovest, Centro, Sud e Isole) e molto dipenderà di quali potrebbero essere gli eventuali capolista in ogni circoscrizione.

Cateno De Luca alle recenti regionali in Sicilia ha preso il 25%, mentre Sud Chiama Nord alle politiche è arrivato allo 0,9% eleggendo comunque un deputato e un senatore grazie agli exploit nei rispettivi collegi uninominali e ottenendo in totale circa 290.000 voti.

Letizia Moratti invece alle elezioni regionali in Lombardia come candidata ha ottenuto il 9,87%, con la sua lista che si è fermata al 5,3% a seguito dei 150.000 voti ottenuti; tutti gli altri partiti e movimenti in ballo invece alle ultime elezioni o non si sono presentati o hanno ottenuto percentuali irrisorie.

Se alle elezioni europee del 2024 l’affluenza dovesse essere simile a quelle del 2019, serviranno 1 milione di voti per poter ambire a prendere il 4% a livello nazionale: la missione per De Luca e Moratti così sembrerebbe essere assai ardua.

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