Dazn, Netflix e Amazon: così le piattaforme digitali cambiano il business dei grandi eventi sportivi

Francesco Nasato

28 Novembre 2025 - 16:27

Piattaforme come Dazn, Netflix e Amazon concentrano ora fino a 11,8 mld di euro di spesa sui diritti dei media sportivi.

Dazn, Netflix e Amazon: così le piattaforme digitali cambiano il business dei grandi eventi sportivi

I diritti per la trasmissione in diretta dei grandi eventi sono uno dei settori che sta maggiormente cambiando negli ultimi anni, con nuovi protagonisti che si affacciano con sempre più insistenza sul mercato. Un settore che sta vivendo in molti casi un periodo di espansione per quello che riguarda il proprio valore, spinto anche dalle nuove capacità economiche di soggetti come le piattaforme streaming.

È da relativamente pochi anni che nomi come Dazn, Netflix, o Amazon, si sono presentati al tavolo dell’assegnazione dei diritti media sportivi, eppure il loro impatto è già evidente e in questo momento sembra destinato ad aumentare. Lo racconta anche un recente report della banca di investimento Houlihan Lokey che offre un’istantanea molto efficace per descrivere l’attuale stato delle cose.

L’industria streaming rappresenta il 20% della spesa globale per i diritti media sportivi

Come accennato uno degli elementi che sicuramente ha contribuito a rendere l’industria dello streaming sempre più importante per i diritti media dello sport è quello economico. La capacità di investimento di queste aziende in molti casi raggiunge disponibilità economiche che i grandi player tradizionali o non sono più disposti a destinare a questo tipo di scelte strategiche, o semplicemente non sono in grado di raggiungere. Ecco che allora, rivela il report di Houlihan Lokey, piattaforme come Dazn, Netflix e Amazon sono già in grado oggi di concentrare fino a 11,8 mld di euro di spesa sui diritti dei media sportivi, una quota che equivale al 20% della spesa globale.

Significa che 1 gara su 5 di diritti media è pagata e aggiudicata da queste aziende con le proprie risorse economiche. Si tratta, evidentemente, della quota più alta mai registrata per le piattaforme di streaming nel mercato delle trasmissioni sportive e la sensazione è che questo numero possa allargarsi già nel corso dei prossimi anni, soprattuto se si considera che solo nel 2021 questa tipologia di contenuti rappresentava appena l’8% della spesa totale per i diritti.

Evidenzia Juan Luis Muñoz, Partner in Mergers & Acquisitions presso Houlihan Lokey: "Le piattaforme sono in forte competizione per i contenuti premium e questo sta rimodellando il panorama degli investimenti audiovisivi in Europa. I diritti dei media sportivi sono diventati una risorsa strategica per i fondi di investimento, le emittenti e le piattaforme tecnologiche”.

Nel 2026 il valore complessivo dei diritti media aumenterà

Oltre a una fotografia del presente, l’analisi di Houlihan Lokey si concentra anche su quello che potrà essere l’immediato futuro e quindi il 2026. La banca di investimento americana prevede che il valore dei diritti dei media sportivi salirà a quasi 58 miliardi di euro, trainato «dall’espansione del pubblico globale, dall’adozione dello streaming, dai grandi eventi internazionali e dagli accordi epocali negli sport sia affermati che emergenti».

Attenzione poi nuovamente a quelli che potranno essere gli sviluppi dello sport femminile. Nel 2024 il settore dovrebbe aver generato 2,07 miliardi di euro, più del triplo rispetto al 2022. Di questi ricavi, il 25% arriva dai diritti audiovisivi, mentre il 54% è legato agli accordi commerciali e pubblicitari«Il boom dello sport femminile non è solo una tendenza congiunturale, ma un cambiamento strutturale nell’economia dell’intrattenimento – ha commentato Carlos Parames, Managing Director di Houlihan Lokey -. La professionalizzazione, il miglioramento della produzione audiovisiva e l’interesse dei marchi hanno trasformato questo segmento in uno dei più dinamici e redditizi del mercato».

Argomenti

# Amazon
# Sport
# Dazn