Da €10.000 a oltre €19.000 in 12 mesi. 2 titoli di Piazza Affari che hanno fatto il botto

Claudia Cervi

15 Dicembre 2025 - 06:52

+90% in 12 mesi con due titoli italiani. Conviene comprarli nel 2026? Uno ha un potenziale +30%.

Da €10.000 a oltre €19.000 in 12 mesi. 2 titoli di Piazza Affari che hanno fatto il botto

Nel 2025 Piazza Affari non si è limitata a salire. Ha premiato, in modo netto, chi ha saputo scegliere dove posizionarsi. Il FTSE Mib ha messo a segno uno dei migliori risultati degli ultimi dieci anni, sostenuto da un contesto che solo pochi mesi prima appariva tutt’altro che scontato. I tagli dei tassi hanno iniziato a ridare ossigeno ai mercati, l’economia americana ha continuato a sorprendere per resilienza e il rischio Paese italiano è scivolato ai minimi, riaccendendo l’interesse degli investitori internazionali.

Ma il punto non è solo quanto sia salito l’indice. La vera differenza l’ha fatta la dispersione delle performance. Alcuni titoli hanno corso, altri hanno semplicemente seguito il mercato. Altri ancora hanno fatto qualcosa di diverso, trasformando un investimento relativamente semplice in un risultato che, a posteriori, sembra quasi fuori scala.

Basta un esempio concreto per capire cosa è successo. Un risparmiatore che a inizio 2025 avesse investito 10.000 euro complessivi su due titoli di Piazza Affari, suddividendo il capitale in modo lineare, 5.000 euro su ciascuno, oggi si ritroverebbe con un controvalore che supera i 19.000 euro. Non grazie a leva, trading frenetico o scommesse speculative, ma intercettando due storie molto diverse tra loro, accomunate dalla capacità di cavalcare trend strutturali.

Lottomatica

Grafico Lottomatica Grafico Lottomatica Fonte Tradingview

Nel 2025 Lottomatica è diventata una presenza fissa nel paniere del FTSE Mib, dimostrando la capacità di costruire una salita costante e credibile. Chi avesse allocato 5.000 euro sulle azioni del gruppo a inizio anno oggi si troverebbe con un valore che sfiora i 8.500–9.000 euro, grazie a una performance superiore al 70%.

La forza del titolo non sta solo nei numeri, ma nella loro tenuta nel tempo. Dopo rialzi di questa portata, il mercato tende spesso a raffreddarsi. Su Lottomatica è successo l’opposto. L’interesse è rimasto alto perché il contesto ha continuato a giocare a favore. Il gruppo opera interamente in Italia, che oggi rappresenta il mercato del gaming più grande d’Europa e uno dei pochi con un quadro regolatorio stabile e prevedibile. In un settore dove altrove crescono i vincoli, questa stabilità diventa un vantaggio competitivo.

A questo si aggiunge la crescita dell’online, ancora lontana dalla piena maturità ma in progressiva accelerazione. È qui che il mercato legge la continuità del trend, non come un exploit isolato, ma come una storia che ha ancora capitoli da scrivere. Per il risparmiatore, il messaggio è pratico. Non basta guardare quanto è già salito un titolo, serve capire se ciò che lo ha fatto salire è ancora in piedi.

Danieli

Grafico Danieli Grafico Danieli Fonte Tradingview

Se Lottomatica ha trasformato 5.000 euro in quasi 9.000, Danieli ha fatto ancora di più. Chi a inizio 2025 avesse investito la stessa cifra sul titolo della storica azienda friulana oggi si ritroverebbe con un controvalore superiore ai 10.500 euro. In dodici mesi, il titolo ha più che raddoppiato, diventando una delle migliori performance non solo del segmento Mid Cap, ma dell’intera Borsa italiana.

Qui il driver è diverso e guarda molto più lontano. Il mondo sta tornando a investire nella siderurgia, ma lo fa con nuove priorità. Efficienza energetica, digitalizzazione e sostenibilità sono diventate condizioni necessarie per accedere ai grandi progetti internazionali. Danieli si è posizionata esattamente su questo asse, intercettando una domanda che cresce soprattutto nei Paesi emergenti.

Le nuove commesse in India, per un valore complessivo vicino ai 500 milioni di euro, hanno acceso i riflettori sul titolo perché garantiscono visibilità sui ricavi e solidità al portafoglio ordini. Ma ciò che il mercato sta premiando è il quadro complessivo. L’India è nel pieno di una fase di espansione infrastrutturale e la siderurgia è uno dei pilastri di questo sviluppo. Essere presenti oggi significa costruire un vantaggio competitivo che va oltre il singolo contratto.

Conviene comprare Lottomatica e Danieli nel 2026?

Dopo una corsa così, la domanda è inevitabile. Conviene comprare Lottomatica e Danieli nel 2026 oppure il treno è già passato. Su Danieli, il mercato continua a leggere una storia che resta interessante anche dopo il rally. Il titolo tratta su valutazioni considerate ancora attraenti, intorno a 10 volte gli utili attesi 2026-2027 e a circa 4 volte l’ev/ebitda. Non a caso Equita mantiene il rating “buy” con target price a 53 euro, lo stesso livello indicato da Banca Akros, che sottolinea come i nuovi ordini aumentino la visibilità del business. La guidance sul portafoglio ordini della divisione plant-making, attesa tra 5,7 e 5,9 miliardi nel 2025-2026, rafforza il quadro, anche se dopo il forte rialzo una fase di pausa non sarebbe sorprendente.

Su Lottomatica il tono è ancora più deciso. Il titolo resta sotto i riflettori delle grandi banche d’affari. Morgan Stanley ha alzato la raccomandazione a Overweight con target a 28 euro, mentre Bank of America ha avviato la copertura con rating “buy”. I numeri spiegano perché. Lottomatica tratta a circa 7,5 volte l’ev/ebitda 2026 e, secondo le stime, potrebbe restituire agli azionisti fino al 30% dell’attuale capitalizzazione entro il 2028. BofA vede una crescita annua dell’ebitda intorno al 10% grazie alla spinta dell’online e al contesto regolatorio favorevole, con un potenziale upside superiore al 30%. Il messaggio per il 2026 è chiaro. Non inseguire i massimi, ma valutare se queste due storie, numeri alla mano, abbiano davvero già detto tutto.

DISCLAIMER
Le informazioni e le considerazioni contenute nel presente articolo non devono essere utilizzate come unico o principale supporto in base al quale assumere decisioni relative agli investimenti. Il lettore mantiene la piena libertà nelle proprie scelte d’investimento e la piena responsabilità nell’effettuazione delle stesse, poiché egli solo conosce la sua propensione al rischio e il suo orizzonte temporale. Le informazioni contenute nell’articolo sono fornite a mero scopo informativo e la loro divulgazione non costituisce e non è da considerarsi un’offerta o sollecitazione al pubblico risparmio.