Migliori criptovalute da comprare nel 2026, la classifica aggiornata a novembre
Classifica crypto per capitalizzazione aggiornata a novembre 2026, previsioni su Bitcoin ed Ethereum e la lista delle criptovalute emergenti da tenere d'occhio nei prossimi mesi
Bitcoin ha chiuso ottobre in calo e a inizio novembre 2026 scambia intorno ai 76.500 dollari (circa 68.200 euro al cambio di CoinMarketCap): è circa il 39% sotto i record dell’autunno 2025, ma oltre il 30% sopra il fondo toccato a fine giugno. A ottobre gli ETF spot statunitensi hanno registrato deflussi netti per 515 milioni di dollari, dopo due mesi di raccolta positiva. Il 28 ottobre la Fed di Kevin Warsh ha lasciato i tassi fermi al 3,75-4%, ma due membri del comitato hanno votato per un nuovo rialzo. Il giorno dopo è arrivato l’attacco hacker a Binance, con circa 6,3 miliardi di dollari sottratti. Durante la discesa i derivati, che rappresentano una fetta enorme del trading su BTC, hanno amplificato le liquidazioni a cascata. BTC resta la criptovaluta numero uno per capitalizzazione e per adozione, anche se l’hype (e la liquidità) resta in buona parte concentrato sul fronte azionario dell’intelligenza artificiale. Il debutto di SpaceX al Nasdaq lo scorso giugno ha aperto la stagione delle maxi IPO tech. OpenAI ha rinviato la quotazione al 2027, mentre Anthropic il 26 ottobre ha reso pubblico il prospetto S-1: punta al Nasdaq con il ticker ANT, e le indiscrezioni indicano la settimana del 16 novembre.
Oggi le migliori criptovalute per capitalizzazione sono Bitcoin, Ethereum, Tether, BNB e XRP. In fondo alla top 10 Hyperliquid ha superato Zcash, mentre Dogecoin resta fuori. Alcuni asset restano lontanissimi dai massimi, altri reggono meglio del mercato: la mappa completa è qui sotto.
Classifica migliori criptovalute di novembre 2026
Poco più di un anno fa Bitcoin volava sopra i 126.000 dollari. Poi, nel weekend del 10-12 ottobre 2025, un crollo lampo innescato da vendite sui tech ha dato il via a un deleverage forzato, con una bella fetta di uscite dagli ETF. Il fondo, sotto i 58.000 dollari, è arrivato solo a fine giugno 2026 dopo mesi di logoramento. Da lì il mercato ha recuperato fino a settembre, per poi ripiegare a ottobre. La capitalizzazione complessiva del settore è scesa a 2.570 miliardi di dollari, contro i 2.850 di fine settembre, e Bitcoin ne rappresenta il 59,9%. L’indice Fear & Greed di CoinMarketCap è a 33, in zona paura.
| Classifica | Nome criptovaluta | Prezzo | Capitalizzazione di mercato |
|---|---|---|---|
| 1 | Bitcoin (BTC) | $76.476,32 | $1.530 mld |
| 2 | Ethereum (ETH) | $2.243,30 | $274,47 mld |
| 3 | Tether (USDT) | $0,9983 | $178,81 mld |
| 4 | BNB (BNB) | $694,65 | $91,35 mld |
| 5 | XRP (XRP) | $1,24 | $79,15 mld |
| 6 | USDC (USDC) | $0,9996 | $71,12 mld |
| 7 | Solana (SOL) | $91,70 | $54,12 mld |
| 8 | TRON (TRX) | $0,3205 | $30,45 mld |
| 9 | Hyperliquid (HYPE) | $83,24 | $21,09 mld |
| 10 | Zcash (ZEC) | $1.131,58 | $19,17 mld |
Classifica aggiornata il 03/11/2026, fonte CoinMarketCap
La classifica 2026 è diversa da quella di un anno fa: mancano Cardano (ADA) e Dogecoin (DOGE). Al loro posto sono entrate Hyperliquid e Zcash. Rispetto a fine settembre, Hyperliquid ha superato Zcash ed è salita al nono posto.
1) Bitcoin
Bitcoin continua a fare da architrave al settore. Nasce dal white paper di Satoshi Nakamoto nel 2008 e da allora è il primo nome che viene in mente quando si parla di scarsità digitale o riserva di valore.
Il 2025 è stato l’anno dei record a catena. A gennaio sfiora i 109.000 dollari, in estate supera i 120.000 e a ottobre arriva il picco assoluto a 126.210 dollari, grazie agli afflussi sugli ETF spot e alle voci su una riserva strategica in Bitcoin sponsorizzata da Trump. Poi la frenata: tra ottobre 2025 e giugno 2026 l’asset ha perso quasi metà del valore. Nel solo giugno sono usciti dagli ETF circa 4,5 miliardi di dollari, il mese peggiore di sempre per i deflussi. In estate la rotta si è invertita. Secondo SoSoValue, ad agosto gli ETF spot USA hanno raccolto 3,52 miliardi di dollari e a settembre altri 2,65 miliardi. Una parte degli afflussi era arrivata dopo che, ad agosto, il segretario al Tesoro Scott Bessent aveva annunciato un aumento degli acquisti di titoli di Stato. A ottobre il saldo è tornato negativo per 515 milioni, con la seduta peggiore il 30 ottobre: 643 milioni di deflussi, il giorno dopo il furto ai danni di Binance. Pesa anche la Fed. Il 16 settembre ha alzato i tassi di 25 punti base e il 28 ottobre li ha confermati con un voto 10 a 2. Dopo la riunione, il CME FedWatch assegnava circa l’85% di probabilità a un nuovo rialzo a dicembre. Il prezzo è così sceso sotto i 77.000 dollari, la soglia che a settembre Glassnode indicava come limite oltre il quale la struttura del recupero si sarebbe indebolita.
Bernstein, in una nota del 26 agosto, indica 125.000 dollari entro fine anno, contro i 150.000 della stima precedente. Standard Chartered, dopo due tagli consecutivi, è ferma a 100.000. Citi ha invertito la serie di revisioni al ribasso registrata fino all’estate: a fine settembre ha alzato il target a 12 mesi da 82.000 a 113.000 dollari, citando il ritorno degli afflussi sugli ETF. Sul fronte opposto, NYDIG aveva ipotizzato una discesa verso i 38-39.000 dollari entro ottobre, nel caso in cui il mercato avesse ricalcato i cicli passati. Lo scenario a ottobre non si è verificato.
2) Ethereum
A 2.243 dollari, Ethereum vive ancora nell’ombra del suo massimo storico di 4.953 dollari (agosto 2025) e vale meno della metà. Da fine settembre ha perso circa il 15%.
Gli upgrade Pectra e Fusaka hanno migliorato scalabilità e costi di gas: oggi siamo a frazioni di centesimo per transazione. Il prossimo passo è Glamsterdam. Il 6 ottobre è stato attivato sulla testnet Sepolia, con un limite di gas portato da 60 a 200 milioni per blocco. Il passaggio sulla rete Hoodi, l’ultima testnet prima della mainnet, era fissato per il 26 ottobre ma è stato rinviato. La Ethereum Foundation colloca il debutto sulla rete principale nel quarto trimestre 2026, senza una data confermata. Pur avendo portato flussi istituzionali, gli ETF su ETH approvati nel 2024 non bastano ancora a chiudere il gap con Bitcoin in termini di performance relativa. Sul fronte corporate, a settembre BitMine deteneva 5,9 milioni di ETH, dopo 65 settimane consecutive di acquisti. Quanto alle previsioni, Citi a fine settembre ha alzato il target a 12 mesi su ETH da 2.240 a 3.028 dollari, mentre Standard Chartered indica 4.000 dollari a fine 2026.
3) Tether
Tether è la terza crypto per capitalizzazione, con quasi 179 miliardi, e resta ancorata al dollaro per definizione. Le critiche sulla trasparenza delle riserve non sono sparite. Intanto però l’azienda macina utili veri dai Treasury USA in portafoglio e continua a diversificare con partecipazioni in Bitdeer, Rumble e Blackrock Neurotech. Dopo l’attacco a Binance, secondo il Ceo Paolo Ardoino, Tether ha congelato circa 1,6 miliardi di USDT collegati al furto.
4) BNB
Il token di Binance oscilla intorno ai 695 dollari, circa la metà del massimo storico di 1.376 dollari toccato a ottobre 2025. Resta l’asset di riferimento per chi opera sull’exchange più grande al mondo per volumi. Il 29 ottobre l’exchange ha subito il furto più grande nella storia delle crypto: circa 6,3 miliardi di dollari, attribuiti da TRM Labs al gruppo nordcoreano TraderTraitor. Circa 3 miliardi sono stati congelati on-chain e la società ha dichiarato che coprirà tutte le perdite.
5) XRP
XRP oggi scambia intorno a 1,24 dollari e mantiene il quinto posto, davanti a USDC. Poco prima della vittoria contro la SEC era arrivato a sfiorare i 3,66 dollari, a luglio 2025. Da allora la causa non pesa più sul prezzo.
6) USD Coin
USDC è una stablecoin come Tether: mantiene la parità con il dollaro. La sua capitalizzazione è sopra i 71 miliardi e potrebbe crescere, perché in Europa il periodo transitorio del MiCA si è concluso il 1° luglio 2026. Tra le prime dieci stablecoin al mondo per capitalizzazione, solo USDC ed EURC hanno piena autorizzazione MiCA. Anche Circle è intervenuta dopo l’attacco a Binance, congelando oltre 800 milioni di USDC.
7) Solana
SOL è forse la caduta più dolorosa della classifica: dai 250 dollari di settembre 2025 è scesa a circa 92 dollari oggi, quasi due terzi in meno. Rispetto a fine settembre ha perso un altro 23% circa. Il calo di interesse per le memecoin aveva causato un crollo del 60% dei volumi sui DEX. Solana rimane comunque la blockchain di riferimento per le dApp ad alta velocità e basse commissioni.
8) TRON
TRON si regge su volumi di transazioni elevatissimi e costi bassi, terreno fertile per stablecoin e pagamenti in Asia. Da inizio giugno OKX permette ai propri utenti europei di scommettere sul prezzo di TRX senza dover comprare il token vero e proprio.
9) Hyperliquid, il token dei record
Qui la classifica per capitalizzazione e quella per performance si sovrappongono. Hyperliquid è una blockchain layer 1 nata per il trading di perpetual e spot, con un order book interamente on-chain (200.000 ordini al secondo dichiarati). Il token HYPE aveva accelerato al rialzo grazie all’IPO di SpaceX, fino a un massimo di 76,70 dollari il 16 giugno 2026.
Prima ancora che SpaceX debuttasse al Nasdaq, su Hyperliquid si scommetteva già sul titolo di Musk: un contratto sintetico ne replicava il prezzo, senza dare diritto ad azioni vere. Da solo, quel contratto ha generato fino a 1,4 miliardi di dollari di volume settimanale, circa il 30% di tutti gli scambi della piattaforma. Le commissioni hanno alimentato un buyback automatico di HYPE, spingendo il prezzo al rialzo. A settembre HYPE ha superato quel picco e ha aggiornato più volte il record, fino a 97,99 dollari il 23 settembre secondo Coinbase. A sostenerlo sono state le parole di Trump, secondo cui la CFTC sta lavorando per portare Hyperliquid negli Stati Uniti, e il lancio, il 18 settembre, del lending, che permette di usare HYPE o Bitcoin come collaterale per prendere in prestito stablecoin. Oggi HYPE tratta intorno agli 83 dollari, circa il 15% sotto il massimo, con una capitalizzazione di 21,1 miliardi.
10) Zcash, dal rally di settembre alla correzione
Zcash è la sorpresa del 2026. La criptovaluta dedicata alla privacy, lanciata nel 2016, scambia oggi a circa 1.132 dollari, con una capitalizzazione di 19,2 miliardi. Il 7 settembre, secondo CoinGecko, ha superato Dogecoin ed è entrata nella top 10, dopo un rialzo di oltre il 2.300% in un anno. Hanno spinto la corsa la conversione del trust di Grayscale in un prodotto quotato sul NYSE Arca (ticker ZCSH), scambiato dal 25 agosto, e l’upgrade di rete NU6.3 «Ironwood» attivato a luglio, insieme al ritorno d’interesse per la privacy on-chain. A inizio settembre le posizioni aperte sui futures valevano circa il 14% dell’intera capitalizzazione e le liquidazioni delle posizioni ribassiste hanno amplificato i rialzi. Dal picco di fine settembre, poco sotto i 1.700 dollari, ZEC ha però perso circa un terzo, con ondate di liquidazioni sulle posizioni rialziste a leva. Il 15 ottobre, ad esempio, è stato il peggiore tra i primi 25 asset per capitalizzazione, con un calo del 13% in 24 ore. Secondo diverse analisi, inoltre, l’uso reale delle transazioni schermate non è cresciuto allo stesso ritmo del prezzo.
11) Dogecoin, il grande escluso
Il Dogecoin viaggia intorno ai 7 centesimi, ben distante dal massimo storico di 68 centesimi del maggio 2021. È fuori dalla top 10 da settembre, quando è stato superato dalla corsa di Zcash, e rispetto a fine settembre ha perso circa il 20%. La memecoin deve la sua sorte, tanto in popolarità quanto in prezzo, all’incontinenza social di Elon Musk.
Criptovalute emergenti 2026: le crypto da tenere d’occhio
Le liste di «criptovalute emergenti» che girano in rete meritano una premessa. Polkadot è quotata dal 2016. Near Protocol ha il mainnet attivo dal 2020. Polygon viene chiamata «emergente» almeno dal 2021. Nella lista che segue i progetti davvero giovani o di nicchia sono separati da quelli semplicemente datati e in cerca di una seconda vita.
Intelligenza artificiale on-chain
Bittensor (TAO) tratta intorno ai 222 dollari, circa il 70% sotto il massimo storico di 757,60 dollari toccato a fine 2024. Il rally di inizio estate era stato spiegato con la rotazione di capitali verso l’AI decentralizzata, dopo le restrizioni USA sui modelli centralizzati di punta, Anthropic compresa. Dopo il rimbalzo di settembre, il token è tornato sotto i circa 240 dollari di giugno.
Worldcoin (WLD) è il progetto di identità digitale biometrica fondato da Sam Altman e tratta a 0,37 dollari, in calo dagli 0,52 di fine settembre. L’architettura è World Chain, layer 2 su Ethereum costruito con OP Stack. Restano i dubbi di regolatori e utenti sulla scansione dell’iride tramite gli Orb.
Render (RENDER) è un progetto nato nel 2017 per la condivisione di potenza di calcolo GPU e scambia a 1,49 dollari circa. Il 12 giugno ha annunciato che, per la prima volta in otto anni, la domanda di calcolo sulla rete ha superato l’offerta, complice la corsa dell’AI agentica, e il prezzo ha reagito con un balzo del 10%. RENDER tratta però quasi il 90% sotto il suo massimo storico.
RWA e finanza istituzionale tokenizzata
Ondo (ONDO) tratta a 0,38 dollari, un terzo in meno rispetto a fine settembre. Il 9 giugno ha lanciato Ondo Perps, una piattaforma di perpetual futures su azioni ed ETF tokenizzati con leva fino a 20x, riservata a chi non vive negli Stati Uniti. Subito dopo ha assunto John Hoffman, ex numero uno della divisione ETF di Invesco ed ex Managing Director di Grayscale, per guidare lo sviluppo di portafogli tokenizzati gestiti. Il 16 giugno è arrivato il memorandum d’intesa con Mirae Asset, 721 miliardi di dollari in gestione: è il primo grande gestore asiatico a portare la sua linea di ETF Global X su Ondo Global Markets.
Canton (CC) vale circa 0,09 dollari, contro gli 0,14 di fine settembre. È una blockchain layer 1 per la finanza istituzionale, i mercati regolamentati e la tokenizzazione di Real World Assets (RWA). Tra i validatori della rete ci sono Goldman Sachs, JPMorgan, BlackRock, BNY Mellon, BNP Paribas, Visa e la DTCC, l’organismo che liquida transazioni per quadrilioni di dollari a Wall Street.
Layer 1 e Layer 2 in cerca di una seconda giovinezza
Sono progetti solidi sulla carta, con drawdown pesantissimi che il calo di ottobre ha aggravato. Near Protocol tratta a 3,78 dollari, dopo aver toccato 5,15 a fine settembre. Polkadot è a 0,93, Polygon a 0,09, Arbitrum a 0,15, Celestia a 0,44, Internet Computer a 2,43 e Sei a 0,05.
Lido DAO domina il mercato del liquid staking su Ethereum, eppure è a 0,34 dollari. La capitalizzazione è di circa 279 milioni, oltre il 95% sotto il massimo storico del 2021 a 7,28 dollari.
Immutable X, scommessa storica sul gaming NFT, a fine ottobre trattava intorno a 0,14 dollari, a ridosso dei minimi storici e il 98% sotto il record di quasi 10 dollari del novembre 2021.
Le scommesse di nicchia
Kaspa (KAS) tratta a circa 0,031 dollari, l’85% sotto il massimo dell’agosto 2024, sostenuta più dalla community che dall’uso effettivo. Fino al fork Toccata di maggio 2026 la rete è rimasta priva di applicazioni reali e resta ancora fuori da Binance e Coinbase: il prezzo si muove sulle attese.
Conflux (CFX) tratta intorno a 0,05 dollari. È l’unica blockchain Layer 1 pubblica conforme alle normative cinesi.
Audiera (BEAT) è una piattaforma Web3 di gaming musicale basata su AI, costruita sulla BNB Chain. Tratta intorno a 0,10 dollari, il 99% sotto il massimo storico di 11,10 dollari del 12 giugno, ed è molto esposta alla speculazione di breve periodo: il 26 ottobre ha toccato il minimo storico a 0,065 dollari.
PAX Gold (PAXG) quota intorno ai 3.920 dollari, in calo insieme all’oro dai 4.160 di fine settembre. È una stablecoin coperta da oro reale: un token per ogni oncia d’oro fisico custodito. Il prezzo si muove insieme a quello di un lingotto d’oro fisico standard London Good Delivery da 400 once.
Come scegliere le migliori criptovalute da comprare
- Fattore rischio: CoinMarketCap traccia oltre 65 milioni di asset, e tra questi Bitcoin resta la criptovaluta più stabile e con la storia di mercato più lunga. Diversificare, anche con le stablecoin, riduce l’esposizione ai fallimenti di singoli progetti.
- Monitoraggio costante: il Ceo di Cardano che «si prende una pausa» e fa crollare ADA del 10% in un giorno dimostra quanto il fattore umano possa incidere sui prezzi. Zcash, dopo un rialzo di oltre il 2.300% in un anno, ha perso circa un terzo del valore in poche settimane.
- Ricerca indipendente: prima di comprare, conviene guardare i grafici storici, la capitalizzazione e la quantità di token in circolazione. I target previsionali che si trovano online per lo stesso token Rain variano, a seconda della fonte, da 0,058 a 0,129 dollari.
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Ultima revisione il a cura di Emanuele Di Baldo
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