Così il gigante del tabacco Philip Morris ha superato i $40 miliardi di ricavi grazie ai prodotti senza fumo

P. F.

09/02/2026

Philip Morris supera i $40 miliardi di ricavi grazie alla crescita dei prodotti senza fumo, che hanno trainato margini e utili nel 2025, ridisegnando profondamente il modello di business del gruppo.

Così il gigante del tabacco Philip Morris ha superato i $40 miliardi di ricavi grazie ai prodotti senza fumo

Il 2025 si chiude come un anno da record per Philip Morris, che ha superato la soglia dei 40 miliardi di dollari di ricavi netti. “Abbiamo raggiunto un altro anno di risultati straordinari nel 2025, con un quinto anno consecutivo di crescita dei volumi, ricavi netti superiori a 40 miliardi di dollari, di cui quasi 17 miliardi derivanti dalla nostra attività senza fumo, e un’ottima espansione del margine operativo”, ha dichiarato Jacek Olczak, CEO del colosso statunitense del tabacco, per celebrare il risultato.

Il gruppo ha registrato entrate pari a 40,6 miliardi, con una crescita del 7,3% su base annua, confermando una traiettoria positiva che dura da cinque esercizi consecutivi. Il risultato è frutto di una strategia che ha progressivamente modificato il profilo industriale dell’azienda, rafforzando la presenza nei segmenti a maggiore valore aggiunto.

Un risultato trainato dai prodotti “smoke free”

Il business senza combustione rappresenta il principale fattore di crescita del gruppo. Nel 2025 i prodotti “smoke free” hanno generato ricavi per quasi 17 miliardi di dollari, con un aumento del 15% rispetto all’anno precedente e una crescita significativa dei volumi di spedizione.

Questo segmento, trainato dai dispositivi a tabacco riscaldato della piattaforma IQOS con i relativi stick, le sigarette elettroniche e le soluzioni orali senza tabacco come le bustine di nicotina Zyn, incide oggi per oltre il 41% del fatturato complessivo, una quota in costante aumento.

Le sigarette tradizionali continuano a rappresentare una parte rilevante delle vendite, con ricavi pari a 23,8 miliardi di dollari, contribuendo alla stabilità del perimetro industriale. L’evoluzione del mix di prodotto ha effetti diretti sulla qualità dei ricavi, grazie a categorie caratterizzate da maggiore redditività e da una base di consumatori più fidelizzata.

Margini, utili e obiettivi di medio periodo

La crescita dei prodotti senza fumo ha inciso in modo diretto sulla redditività di Philip Morris. Nel 2025 il utile lordo ha superato i 27 miliardi di dollari - quasi la metà contribuita dal segmento smoke free - con un incremento a doppia cifra rispetto all’anno precedente.

L’utile operativo annuo è cresciuto di oltre l’11%, arrivando a sfiorare i 15 miliardi di dollari, mentre l’utile per azione rettificato si è attestato a 7,54 dollari, in aumento di circa il 15%. Anche il contributo del quarto trimestre è stato rilevante, con ricavi superiori ai 10 miliardi di dollari e un utile operativo pari a 3,4 miliardi. L’utile per azione rettificato del periodo si è attestato a 1,70 dollari, in linea con le attese del mercato.

Sul fronte dei volumi, le spedizioni complessive hanno mostrato un leggero incremento, a conferma di una domanda stabile nei principali mercati internazionali. Il quadro complessivo restituisce l’immagine di una crescita accompagnata da un miglioramento della struttura dei ricavi e della redditività.

Per il 2026 il gruppo prevede un EPS compreso tra 7,87 e 8,02 dollari, che sale oltre 8,5 dollari su base rettificata. Le stime indicano una crescita dei ricavi tra il 5% e il 7% e un’ulteriore espansione dei margini operativi. Nel periodo 2026-2028 Philip Morris punta a un tasso di crescita annuo composto fino all’8% dei ricavi e a un aumento a doppia cifra di utile operativo ed EPS rettificato.

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